Interreg Alpine Space: aperta la terza call per progetti classici su ambiente, economia circolare e digitalizzazione
È ufficialmente aperta la terza call per progetti classici del programma Interreg Alpine Space 2021–2027, che sostiene la cooperazione transnazionale nelle regioni alpine. Con un budget complessivo di 27,8 milioni di euro (FESR), la call finanzia progetti che affrontano sfide ambientali, promuovono la transizione verde e digitale, e rafforzano la sostenibilità territoriale attraverso soluzioni innovative e condivise.
Una call tematica e mirata
A differenza delle precedenti, questa call si concentra su tre obiettivi specifici ben definiti, tutti in linea con le priorità strategiche europee e regionali. I progetti candidabili devono insistere su almeno uno dei seguenti ambiti:
- Tutela della biodiversità e infrastrutture verdi (Priorità 1): si punta alla sperimentazione di soluzioni per il ripristino ecologico, all’uso di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions), al rafforzamento delle infrastrutture verdi e blu, alla valorizzazione dei paesaggi alpini e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare allo scioglimento del permafrost e al ritiro dei ghiacciai.
- Economia circolare e uso efficiente delle risorse (Priorità 2): si promuovono iniziative pilota per coinvolgere i consumatori, contrastare la polarizzazione tra aree urbane e rurali e sviluppare approcci congiunti per prodotti e processi circolari, valorizzando le sinergie tra attori economici.
- Digitalizzazione sostenibile (Priorità 3): i progetti possono sviluppare soluzioni digitali in settori ancora poco esplorati (es. educazione, pubblica amministrazione, energia rinnovabile), migliorare la raccolta dati e la cybersicurezza, favorire l’inclusione digitale e sostenere la trasformazione di PMI, cittadini e comunità nei settori del turismo, della mobilità e dell’innovazione sociale.
Chi può partecipare e con quali risorse
La call è aperta a organizzazioni pubbliche e private dei sette Paesi dell’area alpina (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera). I partenariati devono essere composti da almeno quattro Paesi diversi, con una partecipazione ideale di 7–12 partner. Il capofila deve essere un ente pubblico o equivalente.
Ogni progetto può richiedere un finanziamento compreso tra 1 e 3 milioni di euro, con una durata prevista tra 24 e 36 mesi. Il cofinanziamento FESR copre fino al 75% delle spese eleggibili per i Paesi UE partecipanti.
Un approccio trasformativo e transnazionale
I progetti dovranno generare risultati tangibili e trasferibili, contribuendo a obiettivi strategici come EUSALP, Green Deal europeo, Agenda 2030 e Alpine Convention. Sono incoraggiati approcci cross-settoriali, percorsi di transizione verde e digitale, e il coinvolgimento di reti innovative e stakeholder locali. La dimensione sperimentale è centrale: il programma privilegia progetti che testino soluzioni in contesti reali, con impatto concreto sui territori.
Tempistiche da tenere a mente
Le candidature si presentano in due fasi tramite la piattaforma JEMS. La scadenza per la fase 1 è fissata al 10 luglio 2025 (ore 13:00). I progetti selezionati saranno invitati alla fase 2, con termine per l’invio definitivo il 29 gennaio 2026. L’avvio dei progetti è previsto a partire da giugno 2026.
Per scaricare il bando e conoscere ulteriori dettagli, collegati qui.











