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La Commissione europea ha aperto il bando CERV-2026-DAPHNE, finanziato nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con una dotazione complessiva di 21 milioni di euro destinata a sostenere progetti per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e della violenza contro i minori.

Il bando si articola in cinque priorità: sostegno alle organizzazioni intermediarie che finanziano organizzazioni della società civile attive nel settore; protezione e supporto alle vittime e ai sopravvissuti alla violenza di genere; prevenzione della violenza di genere; supporto all’attuazione della Direttiva europea sulla violenza contro le donne e la violenza domestica e della Convenzione di Istanbul; rafforzamento dei sistemi integrati di protezione dell’infanzia attraverso un approccio multidisciplinare e coordinato. Ogni proposta deve riferirsi a una sola priorità.

Le attività finanziabili comprendono, tra le altre, azioni di formazione e capacity building, campagne di sensibilizzazione, sviluppo di strumenti e metodologie operative, programmi di prevenzione, rafforzamento dei servizi di supporto alle vittime, cooperazione tra autorità pubbliche, organizzazioni della società civile e altri soggetti competenti, nonché iniziative volte a migliorare i sistemi di protezione dei minori e il coordinamento tra i diversi attori coinvolti.

Le caratteristiche dei progetti variano in base alla priorità scelta. Per la Priorità 1 sono previsti contributi compresi tra 1 e 2,5 milioni di euro, una durata di 36 mesi e la possibilità di presentare candidature sia individuali sia in partenariato. Per le Priorità 2, 3, 4 e 5 il contributo richiesto deve essere compreso tra 200.000 e 600.000 euro, con una durata progettuale tra 12 e 24 mesi. Per le priorità 2, 3 e 5 è obbligatorio il partenariato, mentre per la priorità 4 possono candidarsi anche singole autorità pubbliche. I progetti possono avere carattere nazionale o transnazionale.

Il finanziamento sarà erogato in forma di lump sum e coprirà fino al 90% dei costi ammissibili del progetto.

Le candidature potranno essere presentate fino al 3 novembre 2026.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-CHAR-LITI, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV), con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sostenere le organizzazioni della società civile e promuovere uno spazio civico libero, sicuro e inclusivo.

Il bando dispone di un budget complessivo di 26 milioni di euro ed è articolato in due priorità principali: la prima dedicata alla sensibilizzazione e al capacity building sulla Carta dei diritti fondamentali, la seconda focalizzata sulla protezione dello spazio civico e sul sostegno alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani.

La priorità “CHARTER” finanzierà progetti volti ad aumentare la conoscenza della Carta, dei diritti fondamentali in essa contenuti, dei meccanismi di tutela disponibili e delle modalità di applicazione del diritto europeo. Saranno sostenute attività di formazione, sensibilizzazione, scambio di buone pratiche, ricerca, creazione di strumenti operativi e cooperazione tra organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, organismi per i diritti umani e professionisti del settore legale.

La priorità “CIVIC”, invece, mira a contrastare il restringimento dello spazio civico in Europa attraverso attività di monitoraggio, protezione e rafforzamento della resilienza delle organizzazioni della società civile. Il bando pone particolare attenzione alle minacce rivolte ai difensori dei diritti umani, comprese campagne diffamatorie, molestie online, rischi informatici, sorveglianza illegale e SLAPP, ossia le azioni legali strategiche intentate per intimidire e silenziare la partecipazione pubblica.

Tra le attività finanziabili rientrano anche la creazione di strumenti digitali di supporto, servizi di assistenza legale e psicologica, piattaforme di coordinamento nazionale e transnazionale, programmi di formazione sulla cybersicurezza e iniziative di strategic litigation per promuovere l’applicazione concreta dei diritti fondamentali.

Il bando è aperto a enti giuridici senza scopo di lucro stabiliti negli Stati membri dell’UE, mentre i partner possono essere sia organizzazioni profit che non profit. I progetti potranno avere dimensione nazionale o transnazionale, anche se la cooperazione europea è particolarmente incoraggiata. Il contributo minimo richiedibile è pari a 75.000 euro, mentre il finanziamento europeo coprirà fino al 90% dei costi eleggibili. La durata prevista dei progetti varia generalmente tra 12 e 24 mesi.

Le candidature potranno essere presentate fino al 15 settembre 2026.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-CITIZENS-TOWN-TT – Town Twinning, nell’ambito del programma europeo Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con l’obiettivo di sostenere progetti di gemellaggio tra città e iniziative di partecipazione civica a livello locale.

Il bando punta a promuovere scambi tra cittadini di diversi Paesi europei, rafforzando il senso di appartenenza all’Unione europea, la comprensione reciproca, la tolleranza e la partecipazione democratica. Tra gli obiettivi centrali figurano anche il sostegno alla resilienza democratica, il contrasto alla frammentazione sociale, il coinvolgimento delle giovani generazioni e la promozione di ambienti inclusivi e privi di discriminazioni.

Il programma sostiene iniziative legate a numerose priorità europee, tra cui il Piano d’azione per la democrazia europea, la strategia contro il razzismo 2026-2030, la strategia europea per l’uguaglianza di genere 2026-2030, la strategia LGBTIQ+, i diritti delle persone con disabilità e la partecipazione democratica dei cittadini.

Le attività finanziabili comprendono workshop, seminari, conferenze, eventi culturali, festival, campagne di sensibilizzazione, attività formative, raccolta dati, scambi di buone pratiche e strumenti digitali per la partecipazione civica. Il bando incoraggia inoltre l’utilizzo di approcci partecipativi e deliberativi innovativi, anche attraverso piattaforme digitali e strumenti di civic tech.

Particolare attenzione viene riservata a uguaglianza di genere, accessibilità, inclusione delle persone con disabilità, partecipazione dei giovani e tutela dei diritti dei minori. I progetti dovranno integrare una prospettiva di genere nella progettazione delle attività e garantire un accesso equo alle iniziative finanziate.

Il budget complessivo disponibile per il bando ammonta a 6 milioni di euro. I progetti potranno avere una durata compresa tra 6 e 12 mesi, con contributi europei indicativamente tra 8.455 euro e 50.745 euro per progetto.

Possono partecipare enti pubblici e organizzazioni non profit stabiliti nei Paesi ammissibili del programma CERV, in particolare comuni, municipalità, enti locali, comitati di gemellaggio e organizzazioni che rappresentano autorità locali. I progetti dovranno coinvolgere almeno due Paesi eleggibili, di cui almeno uno Stato membro dell’UE. Gli eventi dovranno prevedere almeno 50 partecipanti diretti, inclusi almeno 25 partecipanti internazionali invitati.

La scadenza per la presentazione delle candidature è prevista per il 23 settembre 2026.

Per tutti i dettagli collegati al portale Funding & Tenders della Commissione.

La Commissione europea ha lanciato il nuovo invito a presentare proposte “Citizens’ engagement and participation 2026 (CERV-2026-CITIZENS-CIV)”, nell’ambito del Programma CERV, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica e civica dell’Unione europea.

Il bando sostiene progetti capaci di coinvolgere direttamente cittadini e organizzazioni della società civile nel dibattito pubblico e nei processi decisionali europei, contribuendo a costruire democrazie più inclusive e resilienti.

L’iniziativa punta infatti a rafforzare la partecipazione civica, l’integrità dei processi democratici e la capacità delle società europee di reagire a fenomeni come disinformazione e manipolazione dell’informazione, attraverso attività concrete e partecipative.

Il bando è articolato in tre priorità (topic): la partecipazione alle elezioni, con azioni per promuovere processi elettorali liberi e inclusivi; la partecipazione civica oltre le elezioni, per favorire il coinvolgimento continuo dei cittadini nella vita pubblica; e il contrasto alla disinformazione, volto a proteggere la qualità del dibattito democratico. I progetti dovranno coinvolgere cittadini provenienti da contesti diversi, stimolando il confronto su temi europei e migliorando la comprensione dei processi decisionali dell’UE.

Il bando dispone di un budget complessivo di 30 milioni di euro, ripartiti equamente tra le tre priorità, e prevede come scadenza per la presentazione delle proposte il 29 aprile 2026.

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Grazie al supporto progettuale di InEuropa sono stati finanziati due nuovi progetti relativi al gemellaggio tra città nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, confermando il ruolo delle comunità locali nella costruzione di un’Europa più coesa e partecipata. I progetti, denominati REVIVE e FREEWAY, si distinguono per l’attenzione ai territori periferici, alla memoria condivisa e al coinvolgimento attivo dei cittadini.

Il risultato si inserisce nel quadro del bando Town Twinning 2025, caratterizzato da una partecipazione ampia: 480 proposte presentate, di cui 332 sopra soglia, a fronte di un budget disponibile pari a 5 milioni di euro. Le richieste complessive hanno superato gli 11,5 milioni di euro, mentre i progetti finanziati sono stati 143, con ulteriori 14 in lista di riserva. Un contesto che evidenzia una selezione competitiva e una forte domanda di finanziamento.

Il progetto REVIVE, della durata di 12 mesi, coinvolge i comuni di Premilcuore in Italia (capofila) e Monflanquin in Francia. Si tratta di due realtà accomunate da sfide tipiche delle aree interne e montane, come il calo demografico, la fragilità economica e la valorizzazione ancora parziale del patrimonio culturale e naturale. L’iniziativa punta a rafforzare la partecipazione civica, la solidarietà e i valori europei, promuovendo una cooperazione transfrontaliera inclusiva e concreta. Attraverso laboratori partecipativi, eco-laboratori, attività di storytelling e scambi di buone pratiche, il progetto mobiliterà cittadini e scuole, coinvolgendo almeno 50 partecipanti per comunità in due eventi internazionali organizzati nei territori partner. Il budget complessivo è di circa 17.000 euro.

Il secondo progetto, FREEWAY, mette in rete i comuni di Basiliano (capofila) e Mereto di Tomba (Friuli-Venezia Giulia) con la città di Flémalle in Belgio, sviluppando un percorso di riscoperta della storia comune legata al lavoro, alla migrazione e alla solidarietà tra questi territori. In un contesto segnato dalla crisi dell’industria pesante e dalla transizione verso modelli economici più sostenibili, FREEWAY si propone di rafforzare il dialogo intergenerazionale e contrastare fenomeni di intolleranza ed euroscetticismo. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto di almeno 45 studenti per Paese e l’organizzazione di due eventi transnazionali in Italia, creando spazi di confronto tra cittadini di diverse età e background. Il budget previsto è di circa 26.000 euro.

Entrambi i progetti dimostrano come il programma CERV possa rappresentare uno strumento concreto per rafforzare il senso di appartenenza all’Unione europea, promuovendo partecipazione attiva, inclusione e cooperazione tra territori anche lontani tra loro. Il contributo di InEuropa nella fase di progettazione ha consentito di strutturare proposte coerenti con le priorità europee e adeguate al livello di competizione del bando, valorizzandone la pertinenza e il potenziale impatto.

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-GE – Call for proposals to promote gender equality, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con una dotazione complessiva di 23.000.000 di euro.

L’obiettivo è sostenere progetti capaci di tradurre in azioni concrete le politiche europee sulla parità di genere, rafforzando i diritti delle donne e promuovendo un cambiamento strutturale nei contesti lavorativi, politici, economici e culturali.

Il bando si inserisce nel quadro strategico europeo delineato dalla Roadmap for Women’s Rights e dalla futura Strategia UE per la parità di genere 2026–2030, e mira a sostenere interventi che abbiano un impatto reale sull’attuazione delle direttive e delle politiche dell’Unione. I progetti finanziati dovranno andare oltre la dimensione puramente teorica o di ricerca, puntando su capacity building, strumenti operativi, formazione, campagne di sensibilizzazione e cooperazione tra attori pubblici e privati.

Il bando è articolato in quattro priorità tematiche, ciascuna con un proprio budget indicativo. La prima riguarda il work-life balance e la condivisione delle responsabilità di cura, con un’attenzione particolare alle politiche aziendali family-friendly, alla valorizzazione del lavoro di cura – spesso svolto da donne – e al coinvolgimento attivo degli uomini sia nella cura informale sia nelle professioni del care. A questa priorità sono destinati 7 milioni di euro.

La seconda priorità, con un budget di 5 milioni di euro, è dedicata alla parità salariale e all’attuazione della Direttiva sulla trasparenza retributiva. I progetti dovranno supportare datori di lavoro, parti sociali e autorità pubbliche nello sviluppo di sistemi di pay reporting, strumenti digitali, modelli di valutazione neutra delle mansioni e percorsi formativi per prevenire e contrastare le discriminazioni salariali di genere.

La terza priorità mette al centro la partecipazione e rappresentanza equilibrata di donne e uomini nei processi decisionali, sia in ambito politico sia economico. Con una dotazione di 6 milioni di euro, il bando sostiene iniziative per rafforzare la leadership femminile, promuovere mentoring e formazione per candidate ed elette, migliorare le politiche pubbliche e supportare l’attuazione della Direttiva “Women on Boards”.

Infine, la quarta priorità, finanziata con 5 milioni di euro, è dedicata al contrasto agli stereotipi di genere nei media e nella pubblicità. L’obiettivo è favorire un cambiamento culturale attraverso la formazione di professionisti del settore, lo sviluppo di codici di condotta, campagne di sensibilizzazione e iniziative che promuovano una rappresentazione non discriminatoria di donne e uomini, con particolare attenzione al ruolo dei media nel plasmare l’immaginario collettivo.

I progetti possono essere nazionali o transnazionali, anche se la Commissione incoraggia fortemente le partnership europee. Possono partecipare autorità pubbliche, organizzazioni della società civile, enti di parità, parti sociali, enti di formazione e altri stakeholder rilevanti, nel rispetto dei criteri di ammissibilità del programma CERV. Ogni proposta deve concentrarsi su una sola priorità tematica.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 28 aprile 2026.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando Networks of Towns, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione attraverso la creazione e il consolidamento di reti transnazionali di città.

Il bando sostiene progetti capaci di promuovere scambi tra cittadini di diversi Paesi, favorire il senso di appartenenza europea e sviluppare una cooperazione duratura tra autorità locali e organizzazioni della società civile.

Con una dotazione complessiva di 12 milioni di euro, l’iniziativa punta a sostenere reti di comuni e autorità locali che intendano lavorare insieme su temi di interesse comune legati ai valori dell’UE, ai diritti fondamentali e alla democrazia partecipativa. I progetti dovranno adottare un approccio inclusivo e dal basso, valorizzando il coinvolgimento diretto dei cittadini – in particolare giovani, gruppi sottorappresentati e comunità a rischio di discriminazione – nei processi decisionali a livello locale, nazionale ed europeo.

Il bando incoraggia interventi che promuovano la cittadinanza europea, la diversità, la parità di genere, la lotta a discriminazione, odio e polarizzazione, nonché la prevenzione della violenza e l’inclusione sociale. Particolare attenzione è riservata all’uso di strumenti innovativi e digitali per il coinvolgimento civico e al ruolo delle attività culturali come leva per rafforzare la partecipazione democratica, anche in linea con l’iniziativa del New European Bauhaus.

Le attività finanziabili includono workshop, seminari, conferenze, incontri tra esperti, eventi pubblici, percorsi formativi, campagne di sensibilizzazione e scambi di buone pratiche tra autorità pubbliche e organizzazioni della società civile.

I progetti dovranno essere realizzati da consorzi di almeno quattro partner provenienti da quattro Paesi diversi, di cui almeno due Stati membri dell’UE, e avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi. Il contributo minimo richiedibile è pari a 100.000 euro, senza un tetto massimo prefissato.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 16 aprile 2026.

Scopri i dettagli sul portale Funding & Tenders della Commissione.

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo Work Programme 2026-2027 del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, delineando priorità, budget e azioni che guideranno gli investimenti europei nei prossimi due anni. Contestualmente, è stato reso disponibile il calendario indicativo dei bandi CERV 2026, che si apriranno tra dicembre 2025 e l’autunno 2026.

Il nuovo Work Programme conferma CERV come il principale strumento dell’UE dedicato alla promozione dei valori dell’Unione, della democrazia, dei diritti fondamentali, dell’uguaglianza e della partecipazione dei cittadini. Per il 2026 sono previsti 279,7 milioni di euro, che saliranno a quasi 300 milioni nel 2027, con una ripartizione equilibrata tra le quattro aree chiave del programma: Union Values, Equality & Rights, Citizens’ Engagement & Participation e Daphne.

Il WP 2026-2027 integra le nuove priorità politiche dell’Unione, tra cui le future strategie europee 2026-2030 sull’uguaglianza di genere, l’antirazzismo, i diritti delle vittime e l’attuazione della Carta dei Diritti Fondamentali. Il documento rafforza inoltre l’attenzione al ruolo delle organizzazioni della società civile, considerate attori essenziali nel presidio dello spazio civico e nella promozione dei valori europei.

Un capitolo significativo del Work Programme è dedicato alla creazione di un ambiente civico sicuro, alla protezione dei difensori dei diritti umani, alla risposta alle minacce online e offline e al sostegno a forme di partecipazione attiva, inclusa quella dei giovani, delle comunità vulnerabili e dei gruppi a rischio di discriminazione. Allo stesso tempo, viene confermata la centralità della lotta contro antisemitismo, anti-Muslim hatred, razzismo, LGBTIQ-fobia, nonché la promozione dei diritti delle persone con disabilità.

Sul fronte della partecipazione democratica, il Work Programme dà continuità alle iniziative per rafforzare il dialogo civico, sostenere processi elettorali liberi e inclusivi, e contrastare disinformazione e interferenze straniere. Ampio spazio è riservato anche alla Memoria europea, con nuove linee dedicate alla comprensione storica condivisa e alla resilienza democratica.

Parallelamente, la Commissione ha diffuso il calendario dei bandi CERV 2026, riportando date indicative di pubblicazione, apertura e chiusura. Tra le opportunità più rilevanti, il bando Gender Equality aprirà già l’11 dicembre 2025, mentre i bandi dedicati alla partecipazione civica (Networks of Towns, Citizens Engagement, Town Twinning) si susseguiranno tra dicembre 2025 e aprile 2026. Il bando Remembrance è previsto a maggio 2026, mentre quello Daphne si aprirà a metà maggio.

Per il settore Union Values, il bando più significativo – CERV-2026-Citizens-VALUES, con oltre 110 milioni di euro – sarà pubblicato a fine ottobre 2026, con chiusura prevista a marzo 2027.

Di seguito una sintesi delle principali scadenze dei bandi CERV 2026:

  • Gender Equality23.000.000 €: pubblicazione 11 dicembre 2025 – chiusura 14 aprile 2026
  • National Roma Contact Points1.500.000 €: pubblicazione 4 dicembre 2025 – chiusura 9 aprile 2026
  • Data Protection / GDPR2.300.000 €: pubblicazione 22 gennaio 2026 – chiusura 21 maggio 2026
  • Networks of Towns12.000.000 €: pubblicazione 9 dicembre 2025 – chiusura 16 aprile 2026
  • Citizens Engagement30.000.000 €: pubblicazione 15 gennaio 2026 – chiusura 29 aprile 2026
  • Town Twinning6.000.000 €: pubblicazione 17 febbraio 2026 – chiusura 23 settembre 2026
  • European Remembrance28.000.000 €: pubblicazione 12 maggio 2026 – chiusura 1 ottobre 2026
  • Daphne21.000.000 €: pubblicazione 30 aprile 2026 – chiusura 16 settembre 2026
  • Operating Grants – SGA39.900.000 €: pubblicazione 3 marzo 2026 – chiusura 7 maggio 2026
  • Operating Grants – Disability SGA7.700.000 €: pubblicazione 19 febbraio 2026 – chiusura 2 luglio 2026
  • Charter / Strategic Litigation26.000.000 €: pubblicazione 21 aprile 2026 – chiusura 15 settembre 2026
  • Union Values110.750.000 €: pubblicazione 27 ottobre 2026 – chiusura 9 marzo 2027

Per tutte le informazioni sui bandi in apertura, collegati al portale Funding & Tenders della Commissione.

Per ulteriori dettagli e per scaricare i documenti ufficiali, vai qui.

È stato aperto il bando del Progetto RIZA, un’iniziativa sostenuta dal programma CERV che offre finanziamenti diretti alle organizzazioni guidate da donne migranti, rifugiate o con esperienza migratoria. L’obiettivo è rafforzare la loro visibilità, sostenibilità e capacità di incidere nelle comunità in cui operano.

L’iniziativa mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto al 100%, senza obbligo di co-finanziamento, a favore di realtà che operano in ambito locale, nazionale o europeo e che siano guidate da donne migranti o abbiano programmi strutturati dedicati al sostegno delle comunità migranti.

Il bando prevede tre tipologie di sovvenzioni: 15 micro-grant da 17.778 euro, 12 small grant da 32.778 euro e 6 medium grant da 60.000 euro, con progetti della durata compresa tra sei mesi e un anno. Oltre al contributo economico, le organizzazioni selezionate parteciperanno a un percorso di capacity-building con attività di formazione e mentoring.

Le priorità riguardano la difesa dei diritti fondamentali, la promozione della leadership femminile nella prevenzione dell’estremismo, l’empowerment legale, l’advocacy e il coinvolgimento attivo delle donne migranti nei processi democratici.

Possono candidarsi ONG non profit e organizzazioni di base registrate in uno Stato membro dell’UE, con bilancio annuo inferiore a €300.000. Priorità sarà data ai gruppi realmente guidati da donne con background migratorio o rifugiato, pur restando il bando aperto a tutte le ONG idonee.

Un’attenzione particolare è rivolta alle organizzazioni dei Paesi nordico-baltici (Svezia, Finlandia, Lettonia, Estonia, Lituania), ma la call resta aperta a tutto il territorio UE.

Scadenze e modalità

  • Fase 1: invio del modulo online entro il 31 ottobre 2025;

  • Fase 2: presentazione della domanda completa, per i candidati selezionati, tra il 17 novembre e il 5 dicembre 2025;

  • Avvio dei progetti previsto da gennaio 2026.

Per candidarsi è disponibile il modulo online sul sito Migrant Women Network, mentre informazioni aggiuntive possono essere richieste tramite e-mail o consultando il sito di Pangea Onlus.

Scopri i dettagli dal portale Funding and Tenders della Commissione.

Per sapere di più del progetto RIZA, collegati qui.

La Commissione europea ha lanciato il bando “Call for proposals to promote equality and to fight against racism, xenophobia and all other forms of discrimination“, nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values. Il bando ha una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per finanziare progetti volti a contrastare discriminazioni, odio e intolleranza in tutte le loro forme.

L’iniziativa mira a promuovere l’uguaglianza e a combattere le disuguaglianze e le discriminazioni fondate su sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilità, età e orientamento sessuale. Il bando sostiene inoltre la tutela dei diritti fondamentali, la coesione sociale e il rafforzamento delle politiche di inclusione, sia online che offline.

Il bando si articola in sei priorità tematiche, ciascuna con focus e requisiti specifici:

  • P1 – Discriminazione e razzismo (13,2 milioni €): contrasto a razzismo strutturale, antigypsyism, razzismo anti-nero e anti-asiatico.
  • P2 – Antisemitismo: progetti per prevenire l’odio antisemita e promuovere la vita ebraica (open call + call ristretta per autorità pubbliche).
  • P3 – Odio anti-Musulmano: iniziative contro stereotipi e discriminazioni verso i musulmani (open + restricted).
  • P4 – Diversità nei luoghi di lavoro: promozione delle Diversity Charters e dell’inclusione nel settore pubblico e privato.
  • P5 – Uguaglianza LGBTIQ: supporto a persone e famiglie LGBTIQ, con attenzione a discriminazioni multiple.
  • P6 – Autorità pubbliche: sostegno a enti pubblici per sviluppare piani strategici contro ogni forma di intolleranza.

Possono partecipare consorzi composti da almeno due soggetti con personalità giuridica (coordinatore + partner), pubblici o privati, a seconda della priorità. Le organizzazioni non profit sono generalmente ammesse come coordinatrici, mentre le autorità pubbliche sono obbligatorie per le call ristrette (P2.2, P3.2, P6). I progetti possono essere sia nazionali che transnazionali, con preferenza per questi ultimi.

I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi (a seconda della priorità). In base alle priorità, il contributo dell’Unione europea sarà:

  • P1 e P4: tra 150.000 € e 750.000 €
  • P2, P3 e P5: tra 100.000 € e 500.000 €
  • P6: minimo 100.000 €, senza limite massimo

Sono finanziabili attività quali:

  • Formazione e capacity building per operatori e vittime;
  • Campagne di sensibilizzazione, anche attraverso media e social;
  • Monitoraggio, raccolta dati, reportistica su episodi discriminatori;
  • Sviluppo e attuazione di piani d’azione nazionali;
  • Scambio di buone pratiche e cooperazione tra attori pubblici e privati.

Tutti i progetti devono prevedere un approccio di genere e intersezionale, integrando analisi e strumenti per evitare impatti negativi non intenzionali.

La scadenza per partecipare è fissata al 23 ottobre 2025. Le domande devono essere presentate online tramite il Funding & Tenders Portal, includendo tutta la documentazione prevista: moduli tecnici, budget, CV, report delle attività pregresse, e — se necessario — policy di tutela dei minori.

Per ulteriori dettagli, collegati qui.