CERV: nuovo bando per rafforzare i diritti fondamentali e lo spazio civico in Europa
La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-CHAR-LITI, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV), con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sostenere le organizzazioni della società civile e promuovere uno spazio civico libero, sicuro e inclusivo.
Il bando dispone di un budget complessivo di 26 milioni di euro ed è articolato in due priorità principali: la prima dedicata alla sensibilizzazione e al capacity building sulla Carta dei diritti fondamentali, la seconda focalizzata sulla protezione dello spazio civico e sul sostegno alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani.
La priorità “CHARTER” finanzierà progetti volti ad aumentare la conoscenza della Carta, dei diritti fondamentali in essa contenuti, dei meccanismi di tutela disponibili e delle modalità di applicazione del diritto europeo. Saranno sostenute attività di formazione, sensibilizzazione, scambio di buone pratiche, ricerca, creazione di strumenti operativi e cooperazione tra organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, organismi per i diritti umani e professionisti del settore legale.
La priorità “CIVIC”, invece, mira a contrastare il restringimento dello spazio civico in Europa attraverso attività di monitoraggio, protezione e rafforzamento della resilienza delle organizzazioni della società civile. Il bando pone particolare attenzione alle minacce rivolte ai difensori dei diritti umani, comprese campagne diffamatorie, molestie online, rischi informatici, sorveglianza illegale e SLAPP, ossia le azioni legali strategiche intentate per intimidire e silenziare la partecipazione pubblica.
Tra le attività finanziabili rientrano anche la creazione di strumenti digitali di supporto, servizi di assistenza legale e psicologica, piattaforme di coordinamento nazionale e transnazionale, programmi di formazione sulla cybersicurezza e iniziative di strategic litigation per promuovere l’applicazione concreta dei diritti fondamentali.
Il bando è aperto a enti giuridici senza scopo di lucro stabiliti negli Stati membri dell’UE, mentre i partner possono essere sia organizzazioni profit che non profit. I progetti potranno avere dimensione nazionale o transnazionale, anche se la cooperazione europea è particolarmente incoraggiata. Il contributo minimo richiedibile è pari a 75.000 euro, mentre il finanziamento europeo coprirà fino al 90% dei costi eleggibili. La durata prevista dei progetti varia generalmente tra 12 e 24 mesi.
Le candidature potranno essere presentate fino al 15 settembre 2026.
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