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La Commissione europea ha presentato la prima Strategia europea contro la povertà, una delle iniziative centrali del nuovo pacchetto sociale che punta a rafforzare il Pilastro europeo dei diritti sociali e a contrastare le diverse forme di vulnerabilità che interessano milioni di cittadini europei.

Con questa iniziativa, Bruxelles propone un approccio più ampio alla povertà, considerata non solo come una difficoltà economica, ma come una condizione che limita l’accesso a diritti fondamentali, opportunità e servizi essenziali. La strategia affronta infatti temi strettamente collegati tra loro, come l’esclusione sociale, la crisi abitativa, la povertà infantile, le disuguaglianze e le difficoltà che colpiscono le persone più vulnerabili.

L’obiettivo è promuovere interventi coordinati lungo tutto l’arco della vita, sostenendo bambini, giovani, lavoratori e anziani attraverso politiche che favoriscano l’inclusione sociale, l’accesso ai servizi, la partecipazione al mercato del lavoro e una maggiore protezione sociale.

Accanto alla Strategia, la Commissione ha presentato ulteriori iniziative dedicate alla lotta all’esclusione abitativa, al contrasto della povertà infantile e al rafforzamento dei diritti delle persone con disabilità. Il pacchetto riconosce il ruolo fondamentale di servizi sociali accessibili e di qualità, nonché la necessità di una collaborazione più stretta tra istituzioni europee, Stati membri, autorità locali e organizzazioni della società civile.

Secondo la Commissione, la povertà continua a rappresentare una delle principali sfide sociali dell’Unione europea, coinvolgendo circa una persona su cinque. Con questa nuova agenda sociale, l’UE intende rilanciare il proprio impegno per costruire una società più equa, inclusiva e resiliente, nella quale nessuno venga lasciato indietro.

Per maggiori dettagli, visita il sito.

L’impatto del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe! continua a farsi sentire sul campo.

Nato per formare operatori e operatrici giovanili e gli stessi giovani nel contrasto agli slogan antidemocratici e populisti attraverso il metodo argomentativo, il progetto ha lasciato in eredità un Curriculum teorico e pratico composto da 40 attività laboratoriali. Due recenti iniziative dimostrano come questi strumenti siano vivi e capaci di generare riflessioni profonde, sia a livello locale che internazionale.

Il 20 maggio, gli spazi dell’Istituto Tecnico Rosa Luxemburg di Bologna hanno ospitato un laboratorio Stand Up for Europe! condotto da InEuropa, destinato a dodici tra studenti e studentesse e due docenti della classe 5 ES. All’evento ha preso parte il Consigliere comunale e Consigliere metropolitano di Bologna, Franco Cima, che ha promosso l’iniziativa. L’obiettivo era mettere in atto dinamiche di confronto e dialogo sul tema della democrazia in modo interattivo e partecipativo, proprio in linea con quanto propone il curriculum di Stand Up for Europe!

Gli studenti e studentesse si sono da subito messi in gioco esercitandosi nell’ascolto attento dell’altro/a, condividendo i propri punti di vista sui concetti di democrazia e cittadinanza attiva. Il laboratorio è stato impostato con un crescendo di interazione e partecipazione che, attraverso lo storytelling, ha permesso loro di immaginare uno scenario di squilibrio in una costruzione tridimensionale della società: porsi domande, trovare le risposte, cercare soluzioni alle relazioni, alle dinamiche di potere e di rivolta che sono emerse dai racconti, cercando di affrontarela sfida di ristabilire l’ordine democratico.

Ci ha fatto riflettere il fatto che la classe, molto preparata sui temi della democrazia e del diritto da un punto di vista teorico, ha focalizzato le proprie soluzioni esclusivamente su dinamiche di conflitto diretto. La creazione di spazi di dialogo o la ricerca di obiettivi comuni per risolvere la crisi, non sono state prese in considerazione come possibili azioni risolutive e approcci di cui la società potrebbe fare tesoro. Questa parzialità ha aperto un dibattito fondamentale sull’importanza, spesso sottovalutata, dei luoghi di mediazione e confronto costruttivo nella gestione del bene comune.

Forte di questa consapevolezza, gli studenti e studentesse sono stati/e in grado di lavorare in squadra per dare una propria definizione di democrazia, stimolati da “citazioni sulla democrazia” scelte da ognuno di loro: sono emerse l’importanza e l’accesso per tutti all’educazione, all’istruzione, la necessità di sviluppo di conoscenza e consapevolezza, il diritto di voto, come elementi chiave alla base di una società democratica. La scuola come luogo chiave per sviluppare una coscienza democratica.  Il percorso si è chiuso con un “blind ranking” sui valori che ha fatto emergere quanto sia difficile posizionare valori fondamentali in ordine di importanza. Ci siamo portate a casa la bellezza del dialogo, dell’ascolto e del confronto per dare voce alle idee dei giovani. Le insegnanti sono rimaste colpite dall’approccio adottato e hanno rilevato una grande potenzialità per la gestione delle relazioni in classe.

Il giorno successivo, la dimensione del confronto e del dialogo si è ampliata a livello internazionale con un evento online su Zoom, focalizzato sulla pratica del dialogo strutturato. L’iniziativa, organizzata dall’organizzazione partner slovena Socialna Akademija in collaborazione con il Dialogue Network e con InEuropa come partner ha visto la partecipazione di 37 persone collegate da 11 paesi diversi, tra cui, oltre all’Italia, l’Ucraina, la Polonia e il Kenya.

Il cardine tecnologico e metodologico della serata è stata l’applicazione “Hard Topics“, uno degli strumenti pratici inseriti nel curriculum di Stand Up for Europe!, un’app che permette di abbinare  “opponenti”, ovvero persone che hanno manifestato, attraverso un questionario, le maggiori divergenze di opinione. Gli argomenti al centro del confronto hanno toccato nodi cruciali del dibattito contemporaneo come democrazia, libertà e responsabilità, tecnologia, intelligenza artificiale e influenza dei media, relazioni, identità e ruoli sociali, fino al futuro della società e al bene comune.

Dopo il match digitale, i e le partecipanti sono stati divisi a coppie all’interno di stanze virtuali per un confronto diretto della durata di trenta minuti. L’esperienza ha richiesto a ciascuno di uscire con coraggio dalla propria zona di comfort, dedicando il proprio tempo in un contesto sociale in cui il tempo sembra sempre mancare. I feedback raccolti al termine dell’evento hanno confermato il valore dell’esperimento: i e le partecipanti hanno accettato la sfida di conversare con sconosciuti, praticando un ascolto attivo e una condivisione onesta, dimostrando concretamente che un dialogo rispettoso e profondo è possibile anche a fronte di radicali divergenze di partenza. Citiamo alcuni dei feedback raccolti al termine dell’esperienza:

«Penso che sia stata un’esperienza davvero positiva. Si trattava di argomenti davvero complessi, ma siamo riusciti a trovare un terreno comune su alcuni di essi senza cercare di imporre il nostro punto di vista o di costringere l’altro ad allinearsi alle nostre opinioni.»

«Abbiamo avuto una conversazione rispettosa, abbiamo condiviso le nostre opinioni apertamente e alla fine ci siamo resi conto che in realtà eravamo d’accordo su molte cose.»

«Io e il mio partner di dibattito ci siamo resi conto che, una volta compreso il background dell’altro, eravamo d’accordo.»

«L’esperienza è stata assolutamente fantastica.  Si è scoperto che la maggior parte delle differenze non erano realmente tali, ma solo una questione di prospettiva.»

L’eredità di Stand Up for Europe! risiede proprio in questo: nella capacità di trasformare gli studi teorici sul contrasto ai populismi in spazi concreti di partecipazione, capaci di attivarsi tanto tra i banchi di una scuola superiore quanto attraverso i canali digitali europei.

Tutte le risorse prodotte dal progetto Stand Up for Europe! sono completamente accessibili al sito https://www.standup4.eu/. Per saperne di più scrivi a ineuropa@ineuropa.info.

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-CHAR-LITI, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV), con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sostenere le organizzazioni della società civile e promuovere uno spazio civico libero, sicuro e inclusivo.

Il bando dispone di un budget complessivo di 26 milioni di euro ed è articolato in due priorità principali: la prima dedicata alla sensibilizzazione e al capacity building sulla Carta dei diritti fondamentali, la seconda focalizzata sulla protezione dello spazio civico e sul sostegno alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani.

La priorità “CHARTER” finanzierà progetti volti ad aumentare la conoscenza della Carta, dei diritti fondamentali in essa contenuti, dei meccanismi di tutela disponibili e delle modalità di applicazione del diritto europeo. Saranno sostenute attività di formazione, sensibilizzazione, scambio di buone pratiche, ricerca, creazione di strumenti operativi e cooperazione tra organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, organismi per i diritti umani e professionisti del settore legale.

La priorità “CIVIC”, invece, mira a contrastare il restringimento dello spazio civico in Europa attraverso attività di monitoraggio, protezione e rafforzamento della resilienza delle organizzazioni della società civile. Il bando pone particolare attenzione alle minacce rivolte ai difensori dei diritti umani, comprese campagne diffamatorie, molestie online, rischi informatici, sorveglianza illegale e SLAPP, ossia le azioni legali strategiche intentate per intimidire e silenziare la partecipazione pubblica.

Tra le attività finanziabili rientrano anche la creazione di strumenti digitali di supporto, servizi di assistenza legale e psicologica, piattaforme di coordinamento nazionale e transnazionale, programmi di formazione sulla cybersicurezza e iniziative di strategic litigation per promuovere l’applicazione concreta dei diritti fondamentali.

Il bando è aperto a enti giuridici senza scopo di lucro stabiliti negli Stati membri dell’UE, mentre i partner possono essere sia organizzazioni profit che non profit. I progetti potranno avere dimensione nazionale o transnazionale, anche se la cooperazione europea è particolarmente incoraggiata. Il contributo minimo richiedibile è pari a 75.000 euro, mentre il finanziamento europeo coprirà fino al 90% dei costi eleggibili. La durata prevista dei progetti varia generalmente tra 12 e 24 mesi.

Le candidature potranno essere presentate fino al 15 settembre 2026.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partecipa all’evento del progetto Stand Up for Europe! 

L’evento sarà un’occasione di confronto sul concetto di democrazia, attraverso attività laboratoriali pratiche e partecipative rivolte a un ampio pubblico di giovani e non solo con l’obiettivo di stimolare il confronto attivo, democratico e intergenerazionale. 

Durante l’evento, si alterneranno momenti di dialogo e riflessione sui temi della democrazia, della cittadinanza europea e del ruolo attivo di ogni persona nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.

L’evento, organizzato da InEuropa in collaborazione con Europe Direct, Informagiovani e Associazione Nuova Modena, si inserisce nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+ e che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici

Di seguito, il programma completo dell’evento: 

17.00 – 17.15 Registrazione partecipanti

17.15 – 17.25 Presentazione dei servizi di InformaGiovani

17.25 – 17.30 Il progetto Stand Up for Europe! Introduzione

17.30 – 18.10 Mettiamoci in gioco: 

  • Il tuo posto in Europa
  • Speed dating democratico

18.10 – 19.00 Attività: “Citazioni sulla democrazia” e i valori democratici

19.00 – 19.10 Riflessioni e conclusioni

Per partecipare, è necessario iscriversi attraverso questo form.

L’evento si concluderà con un aperitivo che permetterà di portare avanti il confronto e il dialogo tra i partecipanti.

Per maggiori informazioni, contattare ineuropa@ineuropa.info

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando Networks of Towns, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione attraverso la creazione e il consolidamento di reti transnazionali di città.

Il bando sostiene progetti capaci di promuovere scambi tra cittadini di diversi Paesi, favorire il senso di appartenenza europea e sviluppare una cooperazione duratura tra autorità locali e organizzazioni della società civile.

Con una dotazione complessiva di 12 milioni di euro, l’iniziativa punta a sostenere reti di comuni e autorità locali che intendano lavorare insieme su temi di interesse comune legati ai valori dell’UE, ai diritti fondamentali e alla democrazia partecipativa. I progetti dovranno adottare un approccio inclusivo e dal basso, valorizzando il coinvolgimento diretto dei cittadini – in particolare giovani, gruppi sottorappresentati e comunità a rischio di discriminazione – nei processi decisionali a livello locale, nazionale ed europeo.

Il bando incoraggia interventi che promuovano la cittadinanza europea, la diversità, la parità di genere, la lotta a discriminazione, odio e polarizzazione, nonché la prevenzione della violenza e l’inclusione sociale. Particolare attenzione è riservata all’uso di strumenti innovativi e digitali per il coinvolgimento civico e al ruolo delle attività culturali come leva per rafforzare la partecipazione democratica, anche in linea con l’iniziativa del New European Bauhaus.

Le attività finanziabili includono workshop, seminari, conferenze, incontri tra esperti, eventi pubblici, percorsi formativi, campagne di sensibilizzazione e scambi di buone pratiche tra autorità pubbliche e organizzazioni della società civile.

I progetti dovranno essere realizzati da consorzi di almeno quattro partner provenienti da quattro Paesi diversi, di cui almeno due Stati membri dell’UE, e avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi. Il contributo minimo richiedibile è pari a 100.000 euro, senza un tetto massimo prefissato.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 16 aprile 2026.

Scopri i dettagli sul portale Funding & Tenders della Commissione.

In tutto il mondo, le persone e le comunità si stanno unendo alla lotta per la giustizia climatica, chiedendo urgentemente azioni  indirizzate a diminuire l’impatto del cambiamento climatico sulle loro vite e sul pianeta. Questo movimento vuole soluzioni che non solo proteggano l’ambiente, ma che sostengano anche l’uguaglianza e i diritti umani. 

Tuttavia, in questo contesto, la voce delle persone con disabilità è spesso assente, nonostante siano tra i soggetti più colpiti dalle conseguenze del cambiamento climatico.

Il nuovo progetto ‘ChangeABLE – Out and About for Climate Ability’ co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea mira a cambiare questo stato di fatto.

Il team di progetto, formato da Global Action Plan Ireland, InEuropa SRL, agado – Gesellschaft für nachhaltige Entwicklung sarà affiancato da tre organizzazioni che lavorano con esperienza insieme alle persone con disabilità: Prosper Social Care Services CLG in Irlanda, COOPATTIVA Cooperativa Sociale Onlus in Italia e die reha e.V. in Germania. Insieme, hanno ideato questo progetto per mettere la disabilità al  centro del discorso e delle azioni di difesa del clima

Durante i prossimi 3 anni, i partner lavoreranno nei 3 paesi per:

  • Creare momenti di condivisione di idee e conoscenze durante gli incontri transnazionali;
  • Creare una valutazione dei bisogni per comprendere al meglio le necessità e il supporto richiesto legato alla formazione;
  • Svolgere un programma formativo personalizzato per rafforzare le competenze nella messa a punto di campagne di advocacy;
  • Co-creare campagne di difesa del clima inclusive basate su priorità locali ed esperienze personali.

Inoltre, il progetto vorrebbe aumentare la partecipazione del gruppo target nei forum pubblici e negli eventi di comunità, in modo che le persone con disabilità abbiano più opportunità per condividere le proprie prospettive e di proporre soluzioni sul dibattito climatico. 

Entro la fine del progetto, i e le partecipanti avranno gli strumenti, la fiducia e le reti per creare e sostenere in maniera effettiva azioni climatiche che coinvolgano chiunque, indistintamente. Inoltre, delle linee guida pratiche e dei report sulle buone pratiche aiuteranno le altre organizzazioni a promuovere campagne di advocacy che coinvolgano attivamente le persone con disabilità.

Un movimento si crea lì dove la voce di chiunque conta nel modellare un futuro giusto e sostenibile.

 

Per maggiori informazioni, rivolgersi al team di InEuropa: ineuropa@ineuropa.info

Oggigiorno è sovente criticare l’Europa, eppure è bene sottolineare gli aspetti positivi e le opportunità che questa ci offre quotidianamente. Prendendendo in riferimento il sito https://europa.eu/stories/10-ways-easy-life/index_en.html , mettiamo in luce 10 modi grazie ai quali l’Unione Europea migliora concretamente la vita di tutti i giorni.

Studiare all’estero
Grazie a programmi finanziati dall’UE come Erasmus+, studenti e tirocinanti possono vivere esperienze internazionali in 34 Paesi, nell’UE e oltre.
È un’opportunità per conoscere nuove culture, fare amicizie internazionali, imparare altre lingue e può avere effetti positivi sull’occupabilità futura.

Un mercato unico senza barriere
L’UE offre un mercato unico in cui beni, servizi, persone e capitali circolano liberamente, senza ostacoli tecnici o burocratici.
Vi aderiscono i 27 Stati membri e 4 Paesi extra-UE (con alcune eccezioni), rendendo gli scambi più semplici e convenienti.

Diritti dei consumatori tutelati
Le normative UE proteggono i consumatori sia online sia nei negozi fisici.
Puoi restituire un acquisto online entro 14 giorni senza fornire spiegazioni e tutti i prodotti venduti devono avere almeno due anni di garanzia.
Inoltre, sono vietate le pubblicità ingannevoli e le pratiche di vendita aggressive, e tutti gli articoli devono rispettare standard di sicurezza e limiti su sostanze nocive.

Diritti durante i tuoi viaggi
Le normative europee garantiscono una maggiore tutela dei passeggeri in tutta l’Unione. Viaggiando in aereo, treno, nave o autobus nell’UE, hai diritto a rimborsi o assistenza in caso di ritardi prolungati, cancellazioni o negato imbarco

Viaggiare senza confini
L’Area Schengen ha eliminato i controlli alle frontiere interne tra 29 Paesi, creando la più grande zona al mondo di libera circolazione.
Chiunque si trovi legalmente nello spazio Schengen può spostarsi liberamente. I cittadini UE possono vivere, lavorare, studiare o andare in pensione in qualsiasi Stato membro.

Una moneta unica
Oltre 347 milioni di persone usano quotidianamente l’euro in 20 Paesi europei: l’idea di una moneta unica elimina i costi di cambio valuta per chi viaggia, facilitando la vita e riducendo le spese sia per i cittadini che per le imprese.

Roaming senza costi aggiuntivi
Quando viaggi in un altro Paese UE, puoi usare il tuo piano tariffario nazionale senza costi extra per chiamate, SMS e internet, grazie alle regole sul “roaming like at home”.
In aggiunta, tutti i dispositivi portatili venduti nell’UE devono supportare un caricatore unico (USB-C), riducendo i rifiuti elettronici e semplificando l’uso quotidiano.

Assistenza sanitaria in tutta Europa
La Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) garantisce l’accesso all’assistenza sanitaria pubblica alle stesse condizioni dei cittadini locali, durante brevi soggiorni in altri Paesi UE (più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).
La tessera è gratuita e rilasciata dal proprio ente assicurativo nazionale.

Partecipazione democratica
In quanto cittadino dell’UE, puoi partecipare attivamente alla vita politica europea: firmare petizioni, contribuire a consultazioni pubbliche e partecipare a panel cittadini.
In aggiunta si ha la possibilità di votare sia nel proprio Paese di residenza sia alle elezioni europee.

Lavorare in un altro Paese UE
Milioni di cittadini UE vivono o lavorano all’estero all’interno dell’Unione, senza bisogno di permessi.
Hai diritto a condizioni di lavoro paritarie rispetto ai cittadini locali in termini di retribuzione, sicurezza, previdenza e fisco. Inoltre, le qualifiche professionali sono riconosciute tra i Paesi UE, facilitando la ricerca di lavoro

È online il nuovo bando CERV-2025-CITIZENS-REM, dedicato alla Memoria Europea nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV). L’obiettivo è finanziare progetti che approfondiscano e valorizzino la memoria dei principali eventi storici europei del Novecento e che contribuiscano a rafforzare democrazia, diritti umani e Stato di diritto.

Il bando si articola in 4 priorità tematiche, ciascuna legata a eventi chiave e alla loro memoria:

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-TRANSITION (Transizioni democratiche): progetti sulla transizione e sul consolidamento dei sistemi democratici e dei diritti fondamentali in Europa, partendo dalle esperienze dei regimi totalitari e autoritari.

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-HOLOCAUSTJEW (Memoria dell’Olocausto ebraico): iniziative per approfondire la memoria della Shoah e contrastarne la negazione e la distorsione, trasmettendo la memoria dei crimini e dei loro testimoni.

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-GENCRIME (Genocidi e crimini di guerra): progetti sulla memoria dei genocidi e dei crimini contro l’umanità nel XX secolo, con attenzione particolare a gruppi perseguitati come Rom e LGBTIQ.

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION (Storia della migrazione e decolonizzazione): iniziative che riflettano sulla memoria dei processi migratori, sulla decolonizzazione e sulla costruzione di società europee multiculturali.

Il budget totale è di 18 milioni di euro, suddivisi in 1,9 milioni per la transizione democratica, 9 milioni per la memoria dell’Olocausto ebraico, 2,4 milioni per genocidi e crimini di guerra e 4,7 milioni per migrazioni e decolonizzazione. Le domande devono richiedere un contributo minimo di 50.000 € e devono essere presentate entro il 1° ottobre 2025.

Possono partecipare enti pubblici e privati no-profit dei Paesi membri dell’UE e dei Paesi associati al programma CERV, oltre a organizzazioni internazionali. Le proposte devono coinvolgere almeno 2 partner (capofila e un co-applicant) e possono includere eventi pubblici, mostre, corsi di formazione, digitalizzazione e raccolta di testimonianze, scambio intergenerazionale e altre azioni culturali e di sensibilizzazione.

Le proposte selezionate contribuiranno a sviluppare una memoria europea condivisa, trasmettere i principi e i valori dell’UE e favorire la partecipazione dei cittadini e dei gruppi più vulnerabili. Particolare attenzione è rivolta alla promozione dell’uguaglianza di genere, dei diritti dei gruppi minoritari e alla lotta contro antisemitismo, antigypsyism, razzismo e discriminazioni di ogni tipo.

Per ulteriori dettagli, collegati al portale Funding & Tenders della Commissione.

Il 19 e 20 marzo 2025, InEuropa (con la gentile collaborazione di Artisti Drama) ha ospitato gli altri rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe a Modena, presso gli spazi teatrali di Drama teatro. Insieme ai partecipanti provenienti da Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia abbiamo lavorato con molta soddisfazione sui prossimi passi del progetto, volto a sviluppare un percorso formativo per aiutare giovani e operatori giovanili a rispondere in modo costruttivo agli slogan antidemocratici e populisti e all’hate speech.

In linea con l’approccio pratico del progetto, l’incontro si è svolto all’insegna della sperimentazione diretta delle attività in via di elaborazione. Dopo un’attività di international team building basata sull’uso del LEGO® SERIOUS PLAY® (guidata da Barbara Grazzini di InEuropa, facilitatrice certificata) e un’analisi condivisa del report internazionale relativo allo stato dell’arte del training argomentativo democratico nei paesi partner, l’Università di Augsburg ha illustrato lo sviluppo del curriculum formativo

Quest’ultimo, oltre a un solido quadro teorico e pedagogico, si focalizzerà su oltre 30 attività pratiche che mirano a esplorare e capire la retorica antidemocratica, approfondendo in modo dinamico temi come identità individuali e di gruppo, i dilemmi legati ai sistemi valoriali e alle dinamiche di potere.

Persino l’attività di valutazione è stata incentrata su un approccio pragmatico e dinamico: i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di domande di autovalutazione, seguendo quella che Florian Wenzel dell’Università di Augsburg ha definito “Autovalutazione democratica”.

Uno degli obiettivi del progetto è far sì che il curriculum e le sue attività formative siano disponibili online in un percorso di apprendimento interattivo. L’ideazione del percorso e dei suoi strumenti è coordinata dalla Socialna Akademija (Slovenia): durante il meeting a Modena, i rappresentanti dell’accademia hanno facilitato il lavoro dei partner sulla creazione degli scenari di apprendimento interattivi, pensati per simulare situazioni reali in cui i giovani possono entrare in contatto con slogan antidemocratici. Alcuni degli scenari individuati nei gruppi di lavoro: fake news sui social media, profiling razziale sui mezzi pubblici, commenti sessisti sul posto di lavoro. I partner si sono concentrati sulla creazione di narrazioni riconoscibili e sull’esplorazione di diverse reazioni, dal silenzio all’azione pubblica, per responsabilizzare gli individui nel riconoscere e rispondere ai discorsi antidemocratici. La fase successiva si concentrerà sull’implementazione tecnica di questi scenari negli strumenti di apprendimento online.

Sono state due giornate di lavoro intenso, che ci ha caricati di buone energie per i prossimi passi: la creazione di un curriculum da sperimentare in workshop locali nei diversi paesi partner (non vediamo l’ora di poter passare all’azione in Italia!) e il trasferimento dell’esperienza formativa online tramite gli scenari interattivi.

A breve sul sito ufficiale del progetto verrà pubblicata la seconda newsletter, con i dettagli dell’incontro e del metodo in fase di sviluppo (e tante foto!). 

È stato pubblicato il nuovo Work Programme del programma “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori” (CERV), finanziato dalla DG della Commissione Europea Justice and Consumers.

Il programma, così come per gli anni 2023 e 2024, ha l’obiettivo di promuovere i diritti e i valori espressi nei Trattati UE e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione così come nelle Convenzioni internazionali sui diritti umani. 

Anche per quest’anno, il Programma è suddiviso in 4 aree di intervento:

  1. Salvaguardare e promuovere i valori dell’Unione
  2. Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza
  3. Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini
  4. Contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (Daphne)

Per il 2025, il totale del budget messo a disposizione per il Programma CERV è di € 224.811.741, di cui l’85,6% del totale è destinato al finanziamento dei progetti, pari a € 192.500.000.

Nello specifico, il budget dedicato al finanziamento dei progetti per i prossimi bandi sarà così suddiviso:

OS 07 06 04 Salvaguardare e promuovere i valori dell’Unione: € 64.675.000

OS 07 06 01 Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza: € 21.400.000

OS 07 06 02 Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini: € 83.425.000

OS 07 06 03 Contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (Daphne): € 23.000.000

Di seguito i bandi previsti per il Work Programme 2025:

OS 07-06-04 Salvaguardare e promuovere i valori dell’Unione 

  1. Bando per supportare le organizzazioni della società civile nell’attuazione e diffusione dei principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea
  2. Award of a grant without a call for proposals to Programme Contact Points
  3. Bando per accordi quadro di partenariato della durata di 3 anni per sostenere le reti europee, le organizzazioni della società civile attive a livello Ue e i think tank europei nei settori dei valori dell’Unione
  4. Sovvenzioni di funzionamento ai partner quadro attivi nell’area dei valori dell’Unione
  5. Assegnazione di una sovvenzione senza invito a presentare proposte ai punti di contatto del programma

OS 07 06 01 Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza

  1. Bando per promuovere l’uguaglianza e la lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme di discriminazione
  2. Bando sui diritti e sulla partecipazione dei minori
  3. Accordo quadro di partenariato di 3 anni – aggiudicazione senza invito a presentare proposte a EQUINET
  4. Concessione di una sovvenzione senza invito a presentare proposte a EQUINET

OS 07 06 02 Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini

  1. Bando sulla Memoria Europea
  2. Bando per promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini
  3. Bando sui diritti e sulla partecipazione dei minori
  4. Bando Gemellaggio di Città
  5. Bando Reti di Città
  6. Assegnazione di una sovvenzione senza invito a presentare proposte ai punti di contatto del programma

OS 07 06 03 Contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (Daphne)

  1. Bando Daphne per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e della violenza sui minori

Il Work Programme 2025 prevede anche un budget di € 350.000 per l’assegnazione di un premio a supporto, promozione e attuazione delle politiche per la protezione e promozione dei diritti delle persone con disabilità: 

  • Premio “Access City Award” rientrante nell’area di intervento OS 07 06 01 Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza. 

Oltre  a tutte le iniziative politiche già supportate dal programma, il Work Programme 2023-2025 supporterà iniziative volte alla costruzione di una Unione dell’Uguaglianza, iniziative riferibili al pacchetto “Defence of Democracy” e  al pacchetto EU Citizenship così come iniziative facenti riferimento alla Comunicazione Congiunta “No Place for Hate: a Europe against hatred”, alla Direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica e alla Raccomandazione sullo sviluppo  e il rafforzamento di sistemi integrati di protezione dell’infanzia nell’interesse superiore del bambino

Inoltre, la Commissione ha pubblicato un calendario indicativo sulle date di apertura e chiusura di alcuni dei dei bandi per l’annualità 2025. Nello specifico è stata segnalata l’apertura dei seguenti inviti a presentare proposte:

CERV-2025-CHAR-LITI – Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE da parte delle OSC

  • Data di pubblicazione: 20 marzo 2025
  • Periodo di apertura del bando: 23 aprile – 18 settembre 2025

CERV-2025-EQUAL – Promuovere l’uguaglianza e la lotta contro il razzismo, la xenofobia e ogni forma di discriminazione

  • Data di pubblicazione: 12 dicembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 15 gennaio – 18 giugno 2025

CERV-2025-CHILD – Diritti e partecipazione dei minori

  • Data di pubblicazione: 17 dicembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 16 gennaio – 29 aprile 2025

CERV-2025-CITIZENS-REM- Memoria Europea

  • Data idi pubblicazione: 15 gennaio 2025
  • Periodo di apertura del bando: 6 febbraio – 17 giugno 2025

CERV-2025-CITIZENS-TOWN-TT – Gemellaggio di città

  • Data di pubblicazione: 19 febbraio 2025
  • Periodo di apertura del bando: 9 aprile – 17 settembre 2025

CERV-2025-CITIZENS-TOWN-NT – Reti di città

  • Data di pubblicazione: 18 novembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 17 dicembre 2024 – 27 marzo 2025

CERV-2025-CITIZENS-CIV – Partecipazione e coinvolgimento dei cittadini

  • Data di pubblicazione: 20 novembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 8 gennaio – 29 aprile 2025

CERV-2025-DAPHNE – Prevenire e combattere la violenza di genere e contro i minori

  • Data di pubblicazione: 15 novembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 12 dicembre 2024 – 24 aprile 2025

Per consultare il documento ufficiale e la linea di budget completa, si invita a visitare il sito ufficiale CERV Italia.