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Il 2027 sarà l’ultimo anno di attuazione dell’attuale programma Europa Creativa, prima del passaggio al successivo ciclo di bilancio dell’UE. Per l’anno sono previsti 402 milioni di euro, destinati a garantire la continuità delle azioni e ad accompagnare la transizione verso AgoraEU, mantenendo al centro la tutela della diversità culturale e la competitività dei settori culturali e creativi.

Il programma continuerà a sostenere le principali priorità europee, con particolare attenzione a transizione verde e digitale, inclusione e parità di genere, oltre al ruolo della cultura nelle relazioni internazionali dell’UE.

Nel settore Culture, tra le principali opportunità figura la call per gli European Cooperation Projects, con un budget di 61 milioni di euro, prevista nel primo trimestre 2027. Proseguiranno inoltre il sostegno alla mobilità attraverso Culture Moves Europe, ai premi, alle reti e alle piattaforme culturali europee. Tra le nuove iniziative sono previste azioni per i Paesi dell’allargamento e del vicinato associati a Europa Creativa, una nuova call Music Moves Europe dedicata anche all’innovazione tecnologica e all’uso di strumenti digitali e IA, un nuovo EU prize for the performing arts e un’iniziativa con l’OMS su cultura, salute e benessere.

Per la sezione MEDIA, continueranno i finanziamenti per lo sviluppo e la produzione audiovisiva transnazionale, la distribuzione, la formazione e nuovi modelli di business, oltre al sostegno a cinema, festival e iniziative per ampliare il pubblico. Nel 2027 sono inoltre previste nuove misure per la distribuzione cinematografica in Estonia, Lettonia, Lituania e Ucraina e per favorire le coproduzioni audiovisive tra operatori europei e sudcoreani.

La sezione Cross-sectoral continuerà infine a sostenere la cooperazione transnazionale e l’innovazione tra i settori culturali e creativi, anche attraverso una nuova edizione dei Creative Innovation Labs. Proseguiranno inoltre le iniziative dedicate al settore dell’informazione, tra cui Journalism Partnerships, Media Freedom Rapid Response, media literacy e Media Pluralism Monitor.

Nel complesso, il 2027 rappresenterà quindi un anno di continuità e transizione, con il mantenimento delle principali linee di sostegno di Europa Creativa e l’avvio del percorso verso il nuovo quadro finanziario europeo.

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È online la seconda call per i Collaboration Grants di Culture Helps Solidarity, l’iniziativa cofinanziata da Europa Creativa che sostiene progetti di cooperazione culturale tra organizzazioni ucraine ed europee. La call dispone di un budget complessivo di 450.000 euro e prevede il finanziamento di almeno 15 progetti.

Le proposte dovranno essere presentate da partnership di almeno due organizzazioni, comprendenti almeno un soggetto ucraino e un’organizzazione attiva in un Paese partecipante a Europa Creativa.

I progetti dovranno utilizzare le arti e la cultura per promuovere la partecipazione culturale e l’inclusione delle persone ucraine sfollate, con particolare attenzione a gruppi vulnerabili, veterani e benessere psicologico.

Il contributo massimo è di 20.000 euro per le partnership composte da due organizzazioni e di 30.000 euro per quelle con almeno tre soggetti. I progetti potranno durare fino a 12 mesi e dovranno iniziare dal 1° febbraio 2027. Sono inoltre previste attività di mentoring e networking internazionale per i progetti selezionati.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 10 novembre 2026.

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Il programma European Festivals Fund for Emerging Artists (EFFEA) lancia la quinta call dedicata alla mobilità e alla crescita internazionale degli artisti emergenti. L’iniziativa mette a disposizione 50 residenze artistiche da realizzare nel 2027 attraverso collaborazioni tra festival di almeno tre Paesi europei eleggibili.

Il bando prevede due percorsi. EFFEA Discovery finanzierà 40 progetti con un contributo di 8.000 euro, rivolti ad artisti nelle prime fasi della carriera. EFFEA Springboard sosterrà invece 10 progetti con contributi fino a 15.000 euro, destinati ad artisti che hanno già consolidato la propria attività nel Paese di origine e intendono ampliare la propria presenza internazionale.

Le residenze potranno riguardare un ampio ventaglio di discipline, dalla musica al teatro, dalla danza alle arti digitali, dal cinema alla letteratura, fino alle pratiche interdisciplinari e al design. Le attività dovranno svolgersi tra gennaio e dicembre 2027 e comprendere momenti di sviluppo e presentazione del lavoro artistico.

La candidatura è riservata ai festival, che devono essere registrati su FestivalFinder.eu e collaborare con almeno altri due festival di Paesi eleggibili. L’Italia è tra i Paesi ammessi. Il contributo dovrà essere destinato prevalentemente alle spese direttamente connesse agli artisti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 3 novembre 2026. Gli esiti della selezione sono attesi per dicembre.

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La Commissione europea ha annunciato la nuova fase di Perform Europe, l’iniziativa finanziata dal programma Europa Creativa che promuove la circolazione transnazionale delle opere di spettacolo dal vivo attraverso modelli di collaborazione più sostenibili e innovativi.

Nell’ambito di questa terza edizione sarà pubblicato a breve un nuovo bando aperto destinato a sostenere le tournée internazionali di produzioni artistiche nei settori del teatro, della danza, della performance, del circo, delle arti di strada e del teatro di figura. L’iniziativa si concentrerà in particolare su due priorità strategiche: l’inclusione e la diversità e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Potranno candidarsi professionisti e organizzazioni culturali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa. Ogni proposta dovrà coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre diversi Paesi del programma, con l’obiettivo di realizzare tournée artistiche transfrontaliere tra il 1° marzo 2027 e il 31 gennaio 2028.

Il fondo disponibile ammonta a 1,4 milioni di euro e consentirà di sostenere almeno 25 partenariati internazionali. Una quota pari al 5% delle risorse complessive sarà riservata a progetti che coinvolgano partner ucraini o che contribuiscano a sostenere il settore delle arti performative in Ucraina.

Nei prossimi mesi saranno pubblicate ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione, sui criteri di ammissibilità e sul processo di candidatura. Nel frattempo, gli operatori interessati possono iniziare a costruire collaborazioni internazionali attraverso la piattaforma di matchmaking di Perform Europe, creata per facilitare l’incontro tra artisti, organizzazioni culturali e potenziali partner di progetto.

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Prosegue l’impegno europeo a favore del settore culturale ucraino con l’apertura della quarta call del programma Culture Helps Solidarity, che resterà disponibile fino al 29 giugno 2026. L’iniziativa mira a sostenere coloro che, attraverso attività artistiche, culturali e comunitarie, continuano a lavorare accanto a rifugiati, sfollati e altre persone particolarmente vulnerabili a causa del conflitto.

La misura prevede sovvenzioni individuali fino a 1.200 euro, rivolte a professionisti della cultura, attivisti e volontari ucraini, sia residenti nel Paese sia accolti negli Stati partecipanti a Europa Creativa. Le risorse sono pensate per favorire il recupero dell’equilibrio personale e rafforzare la capacità di affrontare le difficoltà derivanti da un impegno continuativo in contesti di crisi.

I contributi potranno essere utilizzati per accedere a servizi e attività orientati al supporto emotivo e psicologico, tra cui percorsi terapeutici, coaching, iniziative di benessere e laboratori artistici con finalità riabilitative. L’obiettivo è offrire strumenti concreti a chi opera quotidianamente a sostegno delle comunità colpite dalla guerra, contribuendo a prevenire situazioni di stress e affaticamento prolungato.

Le proposte saranno selezionate sulla base della loro pertinenza rispetto agli obiettivi dell’iniziativa, della qualità delle motivazioni presentate e dei benefici attesi per i candidati. Inserito in un programma attivo fino al 2028, Culture Helps Solidarity affianca al sostegno economico attività di mentoring, formazione e networking, promuovendo il ruolo della cultura come leva di inclusione, solidarietà e ricostruzione sociale. Anche in questa edizione è previsto il finanziamento di un numero limitato di beneficiari, indicativamente compreso tra sette e dieci candidature.

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La Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) ha pubblicato Tracing Constellations – Stories of Culture, Cooperation and Impact across Creative Europe Cooperation Projects 2021-2024, una raccolta che mette in luce l’impatto dei progetti di cooperazione sostenuti dal programma Europa Creativa nel periodo 2021-2024. La pubblicazione presenta 50 iniziative selezionate tra le 589 finanziate, offrendo una panoramica concreta di come la cooperazione culturale transnazionale contribuisca al raggiungimento delle priorità europee.

Il volume evidenzia come i progetti culturali europei siano diventati strumenti fondamentali per promuovere innovazione, inclusione sociale, partecipazione democratica, sostenibilità ambientale e trasformazione digitale, oltre a rafforzare la circolazione degli artisti e delle opere a livello internazionale. Attraverso reti di collaborazione che coinvolgono organizzazioni provenienti da tutta Europa, le iniziative finanziate hanno favorito lo sviluppo di nuove competenze, modelli di business innovativi, pratiche artistiche sperimentali e un maggiore coinvolgimento dei cittadini.

La pubblicazione individua cinque grandi aree tematiche, definite “costellazioni”, che rappresentano le principali tendenze emerse dai progetti: Valori europei e democrazia, Nuove pratiche e modelli, Trasformazione digitale, Transizione verde e sostenibilità e Giovani. Questi ambiti mostrano come il settore culturale stia affrontando sfide contemporanee quali l’inclusione, il cambiamento climatico, l’impatto delle tecnologie digitali e il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita culturale europea.

Tra il 2021 e il 2024, i bandi dedicati ai progetti di cooperazione hanno ricevuto 2.948 candidature, finanziando 589 progetti con un budget complessivo di 251 milioni di euro e coinvolgendo oltre 3.000 organizzazioni culturali e creative provenienti dai 40 Paesi partecipanti al programma.

Secondo l’EACEA, l’esperienza maturata nella prima metà dell’attuale programmazione 2021-2027 dimostra come la cooperazione culturale europea rappresenti un elemento strategico per rafforzare la competitività del settore, promuovere la coesione sociale e contribuire agli obiettivi dell’Unione europea, trasformando le priorità politiche in risultati concreti sul territorio.

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La Commissione europea ha annunciato l’apertura delle candidature per la prima edizione del Premio Simone Veil, il nuovo riconoscimento annuale dedicato alla promozione e alla tutela del patrimonio culturale ebraico in Europa. L’iniziativa è sostenuta dal programma Europa Creativa dell’Unione europea.

L’obiettivo del premio è valorizzare il ruolo del patrimonio culturale come strumento di partecipazione civica, dialogo e inclusione sociale, sottolineando inoltre l’importanza del patrimonio ebraico nella costruzione dell’identità culturale europea.

L’iniziativa selezionerà fino a 25 finalisti. Tra questi saranno assegnati cinque Grand Prix, uno per ciascuna categoria prevista dal bando. Ogni vincitore riceverà un premio del valore di 10.000 euro.

Il riconoscimento è intitolato a Simone Veil, sopravvissuta alla Shoah, figura simbolo dei diritti umani ed ex presidente del Parlamento europeo, prima donna a ricoprire questo incarico.

Il Premio Simone Veil sarà destinato a progetti di diversa natura, dalle iniziative territoriali alle collaborazioni internazionali, con particolare attenzione alle attività legate al patrimonio culturale, al coinvolgimento delle comunità e alla promozione del dialogo interculturale.

Possono partecipare organizzazioni e cittadini provenienti dai Paesi aderenti alla sezione Cultura del programma Europa Creativa. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 luglio 2026.

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È stato ufficialmente finanziato AWARE – Architecture With an Approach to Regeneration and Empowerment, progetto culturale internazionale sostenuto dal programma Creative Europe – sottoprogramma Cultura, nell’ambito del bando CREA-CULT-2025-COOP dedicato ai progetti di cooperazione di piccola scala. L’iniziativa, della durata di 24 mesi (febbraio 2026 – gennaio 2028), dispone di un budget complessivo di oltre 248 mila euro, con un contributo europeo pari a circa 198 mila euro.

Il progetto nasce con l’obiettivo di riaffermare il ruolo sociale dell’architetto, ponendo al centro una nuova generazione di progettisti chiamati a reinterpretare il rapporto tra persone, luoghi e architettura. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra architettura, sociologia e linguaggi creativi, AWARE promuove la creazione di nuove narrazioni urbane, capaci di leggere e accompagnare le trasformazioni sociali e territoriali contemporanee.

Elemento centrale dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo di giovani architetti, operatori culturali e comunità locali, che parteciperanno a processi di co-creazione per sviluppare itinerari urbani innovativi nelle città di Milano, Tallinn e Lubiana. Questi percorsi saranno successivamente tradotti anche in prodotti digitali, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e replicabile a livello europeo.

Il progetto, coordinato dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, vede la partecipazione di partner internazionali provenienti da Estonia e Slovenia e si articola in diverse attività: dal coinvolgimento delle comunità alla ricerca sulle stratificazioni urbane, fino alla co-creazione degli itinerari culturali e alla costruzione di reti europee di professionisti.

In questo percorso, InEuropa ha svolto un ruolo chiave, supportando il capofila nella fase di progettazione e accompagnandolo ora anche nella gestione e rendicontazione del progetto. Un contributo che conferma l’impegno della società nel sostenere iniziative europee ad alto impatto culturale e territoriale.

Tra i principali risultati attesi figurano la realizzazione di un prodotto culturale per ciascuna città coinvolta, lo sviluppo di strumenti digitali innovativi, il rafforzamento della consapevolezza delle comunità rispetto al proprio patrimonio architettonico e la definizione di un modello replicabile di narrazione territoriale.

AWARE si configura così come un progetto pilota capace di coniugare innovazione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’architettura come leva di sviluppo sociale e culturale in Europa.

È stato pubblicato il nuovo bando “European Cooperation Projects 2026” (CREA-CULT-2026-COOP) nell’ambito del programma Europa Creativa – sezione Cultura, che sostiene progetti di cooperazione tra organizzazioni culturali e creative di diversi Paesi europei. La call mette a disposizione oltre 60 milioni di euro per rafforzare la collaborazione artistica e culturale a livello europeo.

Il bando finanzia progetti di cooperazione transnazionale che coinvolgono organizzazioni culturali e creative con l’obiettivo di favorire la circolazione delle opere e degli artisti europei, promuovere l’innovazione nel settore culturale e rafforzare la capacità delle organizzazioni di collaborare a livello internazionale. Le iniziative possono riguardare diversi ambiti dei settori culturali e creativi – tra cui arti performative, patrimonio culturale, arti visive, design, letteratura, musica e festival – e possono avere anche un carattere interdisciplinare.

Il budget complessivo della call ammonta a 60.273.174 euro, suddivisi in due categorie progettuali: progetti di piccola scala, con una dotazione indicativa di circa 24,1 milioni di euro, e progetti di media scala, con circa 36,1 milioni di euro disponibili.

Le proposte dovranno contribuire a uno dei due obiettivi principali del bando. Il primo riguarda il rafforzamento della creazione e della circolazione transnazionale di opere e artisti europei, attraverso coproduzioni, mobilità e nuove modalità di diffusione dei contenuti culturali. Il secondo punta invece a stimolare l’innovazione e lo sviluppo di capacità nei settori culturali e creativi, favorendo nuovi modelli di collaborazione, sperimentazione artistica, sviluppo dei pubblici e uso di tecnologie digitali, compresa l’intelligenza artificiale.

I progetti dovranno inoltre contribuire alle priorità trasversali dell’Unione europea, tra cui la transizione digitale e verde, l’inclusione sociale, la parità di genere e il rafforzamento delle relazioni culturali internazionali, promuovendo al tempo stesso la diversità culturale europea e l’accesso alla cultura per pubblici più ampi.

Dal punto di vista della partecipazione, le candidature devono essere presentate da consorzi transnazionali composti da almeno 3 organizzazioni di 3 Paesi diversi per i progetti di piccola scala e 5 organizzazioni di 5 Paesi diversi per quelli di media scala.

Le proposte dovranno essere presentate tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione europea, con scadenza prevista il 5 maggio 2026.

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La Commissione europea ha adottato la relazione di valutazione dedicata ai primi dieci anni di Europa Creativa, il principale programma dell’Unione a sostegno dei settori culturali e creativi. Il documento comprende sia la valutazione finale del periodo 2014–2020 sia la valutazione intermedia dell’attuale programmazione, offrendo un quadro complessivo dei risultati raggiunti e delle prospettive future.

Dall’analisi emerge un contributo significativo alla tutela della diversità culturale europea e al rafforzamento della competitività dell’industria audiovisiva, in particolare attraverso il filone MEDIA. I dati indicano che film e serie sostenuti dal programma hanno beneficiato di una circolazione transnazionale nettamente superiore rispetto alle opere non finanziate, con una maggiore presenza nelle trasmissioni televisive, nelle sale cinematografiche e sulle piattaforme di streaming.

Il rapporto evidenzia inoltre un deciso impulso alla cooperazione europea, con un incremento delle coproduzioni e un coinvolgimento più ampio dei Paesi con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo. Le opere sostenute hanno ottenuto anche un rilevante riconoscimento internazionale, testimoniato da numerose candidature e premi nei principali festival e concorsi.

Tra gli elementi di maggiore impatto figura il rafforzamento degli strumenti finanziari a favore delle imprese culturali e creative, che hanno facilitato l’accesso al credito, mobilitato consistenti investimenti privati e aperto la strada a nuovi strumenti di equity per l’audiovisivo. A partire dal 2021, il programma ha ampliato il proprio raggio d’azione sostenendo anche iniziative nel settore dei media e dell’informazione, con l’obiettivo di promuovere indipendenza, pluralismo e alfabetizzazione mediatica.

Guardando avanti, la valutazione sottolinea la necessità di adattare costantemente il sostegno europeo ai profondi cambiamenti tecnologici, di mercato e geopolitici in atto, confermando il ruolo strategico di Europa Creativa nel panorama culturale europeo e la sua centralità nel rafforzare un ecosistema creativo competitivo e resiliente.

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