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È stato ufficialmente finanziato AWARE – Architecture With an Approach to Regeneration and Empowerment, progetto culturale internazionale sostenuto dal programma Creative Europe – sottoprogramma Cultura, nell’ambito del bando CREA-CULT-2025-COOP dedicato ai progetti di cooperazione di piccola scala. L’iniziativa, della durata di 24 mesi (febbraio 2026 – gennaio 2028), dispone di un budget complessivo di oltre 248 mila euro, con un contributo europeo pari a circa 198 mila euro.

Il progetto nasce con l’obiettivo di riaffermare il ruolo sociale dell’architetto, ponendo al centro una nuova generazione di progettisti chiamati a reinterpretare il rapporto tra persone, luoghi e architettura. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra architettura, sociologia e linguaggi creativi, AWARE promuove la creazione di nuove narrazioni urbane, capaci di leggere e accompagnare le trasformazioni sociali e territoriali contemporanee.

Elemento centrale dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo di giovani architetti, operatori culturali e comunità locali, che parteciperanno a processi di co-creazione per sviluppare itinerari urbani innovativi nelle città di Milano, Tallinn e Lubiana. Questi percorsi saranno successivamente tradotti anche in prodotti digitali, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e replicabile a livello europeo.

Il progetto, coordinato dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, vede la partecipazione di partner internazionali provenienti da Estonia e Slovenia e si articola in diverse attività: dal coinvolgimento delle comunità alla ricerca sulle stratificazioni urbane, fino alla co-creazione degli itinerari culturali e alla costruzione di reti europee di professionisti.

In questo percorso, InEuropa ha svolto un ruolo chiave, supportando il capofila nella fase di progettazione e accompagnandolo ora anche nella gestione e rendicontazione del progetto. Un contributo che conferma l’impegno della società nel sostenere iniziative europee ad alto impatto culturale e territoriale.

Tra i principali risultati attesi figurano la realizzazione di un prodotto culturale per ciascuna città coinvolta, lo sviluppo di strumenti digitali innovativi, il rafforzamento della consapevolezza delle comunità rispetto al proprio patrimonio architettonico e la definizione di un modello replicabile di narrazione territoriale.

AWARE si configura così come un progetto pilota capace di coniugare innovazione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’architettura come leva di sviluppo sociale e culturale in Europa.

È stato pubblicato il nuovo bando “European Cooperation Projects 2026” (CREA-CULT-2026-COOP) nell’ambito del programma Europa Creativa – sezione Cultura, che sostiene progetti di cooperazione tra organizzazioni culturali e creative di diversi Paesi europei. La call mette a disposizione oltre 60 milioni di euro per rafforzare la collaborazione artistica e culturale a livello europeo.

Il bando finanzia progetti di cooperazione transnazionale che coinvolgono organizzazioni culturali e creative con l’obiettivo di favorire la circolazione delle opere e degli artisti europei, promuovere l’innovazione nel settore culturale e rafforzare la capacità delle organizzazioni di collaborare a livello internazionale. Le iniziative possono riguardare diversi ambiti dei settori culturali e creativi – tra cui arti performative, patrimonio culturale, arti visive, design, letteratura, musica e festival – e possono avere anche un carattere interdisciplinare.

Il budget complessivo della call ammonta a 60.273.174 euro, suddivisi in due categorie progettuali: progetti di piccola scala, con una dotazione indicativa di circa 24,1 milioni di euro, e progetti di media scala, con circa 36,1 milioni di euro disponibili.

Le proposte dovranno contribuire a uno dei due obiettivi principali del bando. Il primo riguarda il rafforzamento della creazione e della circolazione transnazionale di opere e artisti europei, attraverso coproduzioni, mobilità e nuove modalità di diffusione dei contenuti culturali. Il secondo punta invece a stimolare l’innovazione e lo sviluppo di capacità nei settori culturali e creativi, favorendo nuovi modelli di collaborazione, sperimentazione artistica, sviluppo dei pubblici e uso di tecnologie digitali, compresa l’intelligenza artificiale.

I progetti dovranno inoltre contribuire alle priorità trasversali dell’Unione europea, tra cui la transizione digitale e verde, l’inclusione sociale, la parità di genere e il rafforzamento delle relazioni culturali internazionali, promuovendo al tempo stesso la diversità culturale europea e l’accesso alla cultura per pubblici più ampi.

Dal punto di vista della partecipazione, le candidature devono essere presentate da consorzi transnazionali composti da almeno 3 organizzazioni di 3 Paesi diversi per i progetti di piccola scala e 5 organizzazioni di 5 Paesi diversi per quelli di media scala.

Le proposte dovranno essere presentate tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione europea, con scadenza prevista il 5 maggio 2026.

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La Commissione europea ha adottato la relazione di valutazione dedicata ai primi dieci anni di Europa Creativa, il principale programma dell’Unione a sostegno dei settori culturali e creativi. Il documento comprende sia la valutazione finale del periodo 2014–2020 sia la valutazione intermedia dell’attuale programmazione, offrendo un quadro complessivo dei risultati raggiunti e delle prospettive future.

Dall’analisi emerge un contributo significativo alla tutela della diversità culturale europea e al rafforzamento della competitività dell’industria audiovisiva, in particolare attraverso il filone MEDIA. I dati indicano che film e serie sostenuti dal programma hanno beneficiato di una circolazione transnazionale nettamente superiore rispetto alle opere non finanziate, con una maggiore presenza nelle trasmissioni televisive, nelle sale cinematografiche e sulle piattaforme di streaming.

Il rapporto evidenzia inoltre un deciso impulso alla cooperazione europea, con un incremento delle coproduzioni e un coinvolgimento più ampio dei Paesi con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo. Le opere sostenute hanno ottenuto anche un rilevante riconoscimento internazionale, testimoniato da numerose candidature e premi nei principali festival e concorsi.

Tra gli elementi di maggiore impatto figura il rafforzamento degli strumenti finanziari a favore delle imprese culturali e creative, che hanno facilitato l’accesso al credito, mobilitato consistenti investimenti privati e aperto la strada a nuovi strumenti di equity per l’audiovisivo. A partire dal 2021, il programma ha ampliato il proprio raggio d’azione sostenendo anche iniziative nel settore dei media e dell’informazione, con l’obiettivo di promuovere indipendenza, pluralismo e alfabetizzazione mediatica.

Guardando avanti, la valutazione sottolinea la necessità di adattare costantemente il sostegno europeo ai profondi cambiamenti tecnologici, di mercato e geopolitici in atto, confermando il ruolo strategico di Europa Creativa nel panorama culturale europeo e la sua centralità nel rafforzare un ecosistema creativo competitivo e resiliente.

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È aperta la prima call per i Collaboration Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa sostenuta da Europa Creativa e attiva fino al 2028 con l’obiettivo di supportare operatori culturali ucraini nel mantenere viva la creatività, la coesione sociale e il dialogo comunitario durante e dopo la guerra. Il programma è attuato dalla European Cultural Foundation, in collaborazione con partner ucraini e tedeschi, e combina finanziamenti, mentoring, formazione e scambi professionali.

Il bando è dedicato a progetti di cooperazione tra organizzazioni ucraine e organizzazioni dei Paesi partecipanti a Europa Creativa, che utilizzano arte e cultura come strumenti per favorire l’accesso alla partecipazione culturale e sostenere l’integrazione di sfollati interni e rifugiati, con una particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, come i veterani, e al benessere mentale. Vengono privilegiati i partenariati guidati da organizzazioni ucraine, attive nel Paese o in esilio, in collaborazione con partner europei, soprattutto dei Paesi confinanti.

Il fondo mette a disposizione contributi fino a 20.000 euro per partenariati composti da due organizzazioni e fino a 30.000 euro per partenariati di tre o più soggetti. I progetti selezionati potranno avere una durata massima di 12 mesi, con avvio non prima del 1° giugno 2026, e coprire una vasta gamma di costi, dalla produzione culturale alla comunicazione, dai compensi professionali alle spese di viaggio e gestione, nel rispetto dei criteri di proporzionalità e coerenza del budget. Il cofinanziamento non è obbligatorio, ma è raccomandato che il contributo copra al massimo l’80% dei costi complessivi.

Oltre al sostegno economico, i partenariati beneficiari accederanno a un pacchetto obbligatorio di supporto non finanziario, che include mentoring individuale, webinar, community call online e almeno un incontro di networking in presenza, rafforzando così le competenze organizzative e il dialogo interculturale a livello europeo.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 marzo 2026, mentre il 19 febbraio 2026 è previsto un evento online di matchmaking e informazione, pensato per facilitare l’incontro tra potenziali partner e la costruzione di proposte congiunte. Attraverso questa call, Culture Helps Solidarity intende contribuire allo sviluppo di relazioni culturali durature tra Ucraina ed Europa, promuovendo una cultura della solidarietà come elemento chiave del futuro europeo del Paese.

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La Commissione Europea ha pubblicato il bando “Networks of European Festivals” (CREA-MEDIA-2026-FESTNET), rivolto alla creazione e al consolidamento di reti di festival audiovisivi europei.

L’iniziativa si inserisce nel programma Europa Creativa – MEDIA, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, la circolazione delle opere europee e la crescita dei pubblici, soprattutto quelli giovani e meno raggiunti.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 6 milioni di euro, destinato a reti composte da una entità di coordinamento e almeno 3 festival membri, con un limite che impedisce la concentrazione di più del 20% dei festival in un solo Paese. Ogni rete dovrà includere festival che programmando almeno 50% di opere non nazionali provenienti da almeno 15 Paesi MEDIA, assicurando così una copertura geografica ampia e diversificata.

Le attività finanziate riguardano azioni coordinate e collaborative per ampliare e rinnovare i pubblici, lo sviluppo sostenibile della rete, iniziative condivise, scambio di competenze, uso di tecnologie digitali e supporto economico ai festival membri, anche tramite finanziamento a terze parti fino a 100.000 euro.

Particolare attenzione è riservata a sostenibilità ambientale, inclusione, diversità, equilibrio di genere e modelli di gestione rappresentativi. I progetti dovranno avere una durata di 24 mesi e proporre strategie concrete e misurabili di impatto sugli spettatori, anche attraverso strumenti digitali innovativi.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 aprile 2026.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo invito CREA-CULT-2026-PERFORM-EU – Perform Europe, nell’ambito del programma Europa Creativa, con l’obiettivo di ripensare la mobilità e la distribuzione delle arti dello spettacolo in chiave sostenibile, inclusiva e digitale.

L’azione intende testare e implementare modelli innovativi che favoriscano tournée transfrontaliere e distribuzione digitale, promuovendo al contempo condizioni di lavoro eque, pari opportunità e diversità culturale. Il bando si rivolge a organizzazioni del settore delle arti performative con ampia rappresentatività settoriale e copertura geografica europea.

Tra le priorità, figurano il sostegno alla transizione verde e digitale, l’inclusione e l’uguaglianza di genere, la promozione del coinvolgimento di artisti ucraini e il miglioramento della visibilità dei professionisti dello spettacolo.

Il progetto selezionato dovrà:

  • gestire un programma di sovvenzioni a terzi (almeno 25 progetti di tournée o distribuzione digitale);
  • offrire formazione, mentorship e capacity building ai beneficiari;
  • mantenere e sviluppare la piattaforma digitale Perform Europe come spazio per networking, analisi e matchmaking;
  • sviluppare strategie di comunicazione e branding del progetto e dei suoi artisti;
  • produrre rapporti analitici sulle condizioni di lavoro, la sostenibilità e l’impatto delle iniziative sostenute.

Il budget complessivo del bando è di 2.000.000 €, di cui almeno il 70% destinato a sovvenzioni a terzi (massimo 60.000 € per progetto). Il contributo europeo coprirà fino al 90% dei costi totali.

Le proposte possono essere presentate da organizzazioni singole o consorzi di almeno 3 soggetti stabiliti nei paesi partecipanti a Europa Creativa. I progetti avranno una durata massima di 24 mesi.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 15 gennaio 2026.

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L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il nuovo bando “CREA-CROSS-2026-MEDIALITERACY – NEWS – Media Literacy”, nell’ambito della sezione Cross-Sectoral del programma Europa Creativa. L’iniziativa punta a sostenere progetti di alfabetizzazione mediatica transfrontalieri e innovativi, capaci di rispondere alle sfide del panorama digitale in continua evoluzione.

Obiettivi e priorità

L’obiettivo principale è rafforzare la capacità critica dei cittadini europei di fronte alla disinformazione e alla manipolazione dell’informazione, promuovendo una comprensione consapevole dei media e un ambiente informativo libero, pluralistico e inclusivo.

Le priorità del bando si concentrano su tre linee d’azione:

  1. Sviluppare soluzioni innovative per aiutare i cittadini a riconoscere e contrastare disinformazione, manipolazione e altre minacce online.
  2. Valorizzare e ampliare le buone pratiche esistenti nel campo della media literacy, favorendo la cooperazione tra diverse aree culturali, linguistiche e nazionali d’Europa.
  3. Promuovere inclusione, cittadinanza attiva e resilienza democratica, anche contro interferenze nei processi decisionali dei cittadini.

I progetti dovranno basarsi su una analisi dei bisogni dei Paesi e dei gruppi target coinvolti e potranno collaborare con i nodi regionali dell’European Digital Media Observatory (EDMO), per condividere buone pratiche e sinergie.

Attività finanziabili

Il bando finanzia una vasta gamma di attività, tra cui:

  • Creazione e diffusione di contenuti multilingue e interattivi per migliorare le competenze digitali e la comprensione dei media.
  • Sviluppo di strumenti di alfabetizzazione mediatica per cittadini, formatori, giornalisti e creatori di contenuti.
  • Progetti pilota e soluzioni innovative, anche con l’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, purché accompagnate da valutazioni etiche e di trasparenza.
  • Attività di formazione e scambio di buone pratiche tra regioni e Paesi europei.
  • Eventi pubblici, workshop e iniziative comunitarie per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini.

Impatto atteso

I progetti selezionati contribuiranno a rafforzare la collaborazione europea nel campo dell’alfabetizzazione mediatica, sviluppando strumenti concreti per contrastare la disinformazione e migliorare la capacità dei cittadini di comprendere e valutare criticamente l’informazione. L’obiettivo finale è accrescere la resilienza sociale e democratica di fronte alle sfide del digitale.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare enti pubblici e privati, organizzazioni non profit, media, università, istituti di ricerca, ONG, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa.
Ogni proposta deve essere presentata da un consorzio di almeno tre enti indipendenti provenienti da tre Paesi eleggibili diversi.

Budget e scadenza

Il bando dispone di un budget complessivo di 3 milioni di euro, con un finanziamento massimo di 500.000 euro per progetto e una copertura del 70% dei costi ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata all’11 marzo 2026, ore 17:00.

Per tutti i dettagli e per scaricare il bando completo, collegati qui.

L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il bando “CREA-CROSS-2026-JOURPART – Journalism Partnerships”, nell’ambito del programma Europa Creativa, sezione Cross-Sectoral Strand. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema mediatico libero, pluralista e innovativo, capace di rispondere alle sfide strutturali e tecnologiche che attraversano il settore giornalistico europeo.

Il bando prevede due linee di azione:

  • Journalism Partnerships – Collaborations, dedicata alla sostenibilità economica e alla trasformazione digitale dei media. Finanzia progetti di collaborazione transfrontaliera che sviluppino nuovi modelli di business, tecniche di produzione, standard professionali e reti di scambio tra operatori del settore.

  • Journalism Partnerships – Pluralism, mirata a rafforzare l’indipendenza e la diversità dei media. Sostiene organizzazioni che offrano sovvenzioni a terzi (regranting) per favorire media locali e regionali, giornalismo investigativo, media comunitari e realtà che producono informazione di interesse pubblico.

Tra le attività ammissibili figurano formazione e mentoring, creazione di piattaforme di scambio e innovazione, eventi e workshop, sviluppo di strumenti tecnici e modelli editoriali sostenibili, nonché azioni di mappatura delle buone pratiche e campagne di sensibilizzazione per la libertà dei media. Tutti i progetti devono garantire indipendenza editoriale, rispetto degli standard professionali, attenzione alla sostenibilità ambientale e promozione di diversità, inclusione e parità di genere.

Il bando dispone di un budget complessivo di 13,8 milioni di euro, suddiviso equamente tra le due linee:

  • 6,9 milioni di euro per Collaborations (fino a 2 milioni per progetto, copertura massima 80% dei costi ammissibili);

  • 6,9 milioni di euro per Pluralism (fino a 2,5 milioni per progetto, copertura massima 90% dei costi ammissibili).

Possono candidarsi enti pubblici e privati, media, ONG, fondazioni, università, centri di ricerca e organizzazioni non profit attive nel settore dell’informazione, con sede in Paesi partecipanti a Europa Creativa.

  • Per la linea Collaborations è richiesto un consorzio di almeno tre entità indipendenti di tre Paesi diversi;

  • Per la linea Pluralism è ammessa anche una singola organizzazione o un consorzio di almeno due enti.

Le domande devono essere presentate online tramite il portale Funding & Tenders entro il 4 febbraio 2026 (ore 17:00 CET).
L’avvio dei progetti è previsto nel novembre 2026, con una durata massima di 24 mesi.

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La Commissione europea ha aperto il bando 2026 dell’azione “Creative Innovation Lab” nell’ambito della sezione transettoriale del programma Europa Creativa, con scadenza il 23 aprile 2026.

L’obiettivo è stimolare la cooperazione tra il settore audiovisivo e altri comparti culturali e creativi – come musica, editoria e musei – per sviluppare soluzioni innovative capaci di favorire la transizione verde e digitale, migliorare la circolazione dei contenuti europei e ampliare i pubblici.

Con un budget complessivo di oltre 7 milioni di euro, il bando finanzia progetti di ideazione, sviluppo e diffusione di strumenti, modelli o pratiche applicabili al settore audiovisivo e ad almeno un altro settore culturale. Tra i temi principali:

  • Mondi virtuali come nuovi spazi per promozione e fruizione dei contenuti europei;
  • Strumenti di business innovativi basati su tecnologie emergenti (IA, big data, blockchain, metaverso, NFT);
  • Soluzioni “green” per ridurre l’impatto ambientale, in linea con il Green Deal e il Nuovo Bauhaus Europeo.

Possono partecipare enti pubblici e privati, imprese creative e tecnologiche, start-up, incubatori e acceleratori. I progetti, di durata massima 24 mesi, possono essere presentati da singoli soggetti o da consorzi di almeno due partner. Il contributo UE copre fino all’80% dei costi ammissibili.

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Nell’ambito del programma Europa Creativa – sezione Cultura, è aperto fino al 29 gennaio 2026 il bando “Circolazione delle opere letterarie europee”, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro destinata a finanziare circa 40 progetti.

L’obiettivo è tradurre, pubblicare, distribuire e promuovere opere di narrativa europea, con particolare attenzione alle lingue meno diffuse, alla diversità culturale, alla promozione della lettura e al sostegno ai traduttori letterari.

I progetti devono:

  • prevedere almeno 5 opere da tradurre;
  • basarsi su una strategia editoriale e promozionale solida;
  • includere solo opere mai tradotte prima nella lingua target (salvo eccezioni motivate);
  • escludere l’uso dell’intelligenza artificiale nella traduzione, riservandola a traduttori professionisti;
  • includere, facoltativamente, opere in lingua ucraina, con un occhio a rifugiati e sfollati.

Sono ammesse opere di narrativa: romanzi, racconti, poesia, teatro, radio, fumetti e letteratura per ragazzi. Gli autori devono avere cittadinanza o residenza in uno dei Paesi aderenti al programma (UE e altri).

Il bando è aperto a editori, enti e soggetti giuridici attivi nel settore editoriale con sede in Paesi ammissibili. Le candidature possono essere presentate da un soggetto singolo o da un consorzio di almeno due partner.

Il contributo UE può coprire fino al 60% dei costi totali del progetto. Sono previste tre categorie di finanziamento:

  • Piccola scala (min. 5 opere): fino a 100.000 euro
  • Media scala (min. 11 opere): fino a 200.000 euro
  • Larga scala (min. 21 opere – solo per consorzi): fino a 300.000 euro

È raccomandato destinare tra il 20 e il 30% del budget alla remunerazione dei traduttori, assicurando visibilità e riconoscimento del loro ruolo.

Per approfondimenti e documentazione, collegati qui.