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Il programma Europa Creativa ha pubblicato il bando Circulation of European Literary Works (CREA-CULT-2027-LIT), destinato a rafforzare la diffusione transnazionale delle opere letterarie europee e a promuovere la diversità linguistica e culturale. L’invito dispone di un budget complessivo indicativo di 5 milioni di euro e prevede il sostegno a circa 40 progetti, realizzati da singoli soggetti o partenariati.

L’iniziativa mira in particolare a favorire la traduzione, la pubblicazione e la circolazione di opere scritte in lingue meno tradotte, ampliare il pubblico dei lettori e migliorare la visibilità dei libri sostenuti. Tra le priorità figurano anche il riconoscimento del ruolo dei traduttori letterari, la garanzia di condizioni di lavoro eque e il rafforzamento della collaborazione tra editori, librerie, biblioteche e altri operatori della filiera del libro.

Possono candidarsi persone giuridiche pubbliche o private attive nel settore editoriale e librario, stabilite in uno dei Paesi partecipanti a Europa Creativa. Sono ammesse sia le candidature individuali sia quelle presentate da un consorzio composto da almeno due organizzazioni beneficiarie. Ogni progetto deve includere almeno cinque opere letterarie europee da tradurre, pubblicare, distribuire e promuovere; la durata prevista non dovrebbe superare i 36 mesi.

Il contributo europeo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili. L’importo massimo varia in base alla tipologia e alla dimensione del progetto: fino a 100.000 euro per progetti di piccola scala, con almeno cinque opere; fino a 200.000 euro per quelli di media scala, con almeno undici opere; e fino a 300.000 euro per i progetti di grande scala, con almeno 21 opere, riservati ai consorzi. Per i candidati singoli il massimale complessivo è di 200.000 euro, mentre per i consorzi è di 300.000 euro.

Il bando esclude la traduzione automatica e richiede il coinvolgimento di traduttori letterari professionisti. Per i romanzi è inoltre raccomandata l’assegnazione alla remunerazione dei traduttori di una quota compresa tra il 20% e il 30% del budget complessivo del progetto. Sono incoraggiate anche iniziative per favorire la circolazione di libri da e verso l’Ucraina e l’accesso alla letteratura in lingua ucraina per rifugiati e persone sfollate.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il Funding & Tenders Portal entro le ore 17:00 (ora di Bruxelles) del 27 gennaio 2027. La pubblicazione del bando resta subordinata all’adozione definitiva del bilancio UE per il 2027.

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È aperta la call Culture Moves Europe – Call for Individual Mobility 2026-2027, iniziativa del programma Creative Europe che finanzia la mobilità internazionale di artisti e professionisti della cultura residenti nei Paesi partecipanti. L’obiettivo è consentire ai beneficiari di realizzare un progetto in collaborazione con un partner internazionale stabilito in un altro Paese di Europa Creativa, favorendo lo scambio di competenze, la ricerca artistica e la creazione di nuove opere.

Il bando interessa sette settori: architettura, patrimonio culturale, design e fashion design, letteratura, musica, arti performative e arti visive. Le proposte devono perseguire almeno due dei seguenti obiettivi: esplorare un tema o sviluppare una ricerca (Explore), creare una nuova opera artistica o culturale (Create), acquisire competenze (Learn) oppure ampliare la propria rete professionale e le relazioni con il pubblico (Connect).

Possono partecipare persone di almeno 18 anni, legalmente residenti in un Paese di Europa Creativa e attive in uno dei settori ammessi. È possibile candidarsi individualmente oppure in gruppi composti da un massimo di cinque persone. Ogni progetto deve prevedere un solo partner internazionale, con sede in un Paese diverso da quello di residenza dei candidati, e una destinazione principale. La mobilità deve durare da 7 a 60 giorni per i progetti individuali e da 7 a 21 giorni per quelli di gruppo, da svolgere in un unico periodo continuativo.

Il sostegno economico comprende un contributo per il viaggio, pari a 400 euro per distanze inferiori a 5.000 km e 800 euro per distanze pari o superiori a 5.000 km, e un’indennità giornaliera di 85 euro per ciascun giorno di attività nel Paese di destinazione. Sono inoltre previsti contributi aggiuntivi in presenza di specifiche condizioni: 400 euro per la mobilità sostenibile, 175 euro per chi risiede o realizza il progetto nelle regioni ultraperiferiche o nei Paesi e territori d’oltremare, 200 euro per ciascun figlio minorenne e 120 euro per le spese legate al visto. È possibile richiedere anche un sostegno per esigenze di accessibilità legate alla disabilità.

Le candidature devono essere presentate in inglese, attraverso il Goethe-Application Portal (GAP), utilizzando la modulistica online e allegando i documenti richiesti, tra cui curriculum, portfolio artistico e lettera d’invito del partner internazionale. Il bando prevede una procedura a scadenze mensili: le domande vengono valutate dopo ciascuna scadenza e l’esito è comunicato entro otto settimane.

Le prossime scadenze sono fissate al 31 ottobre e 30 novembre 2026, quindi al 31 gennaio, 28 febbraio, 31 marzo e 30 aprile 2027. Non è prevista una scadenza nel mese di dicembre. Per chi desidera avviare la mobilità in una data specifica, è consigliato presentare la domanda con almeno quattro mesi di anticipo.

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Il 2027 sarà l’ultimo anno di attuazione dell’attuale programma Europa Creativa, prima del passaggio al successivo ciclo di bilancio dell’UE. Per l’anno sono previsti 402 milioni di euro, destinati a garantire la continuità delle azioni e ad accompagnare la transizione verso AgoraEU, mantenendo al centro la tutela della diversità culturale e la competitività dei settori culturali e creativi.

Il programma continuerà a sostenere le principali priorità europee, con particolare attenzione a transizione verde e digitale, inclusione e parità di genere, oltre al ruolo della cultura nelle relazioni internazionali dell’UE.

Nel settore Culture, tra le principali opportunità figura la call per gli European Cooperation Projects, con un budget di 61 milioni di euro, prevista nel primo trimestre 2027. Proseguiranno inoltre il sostegno alla mobilità attraverso Culture Moves Europe, ai premi, alle reti e alle piattaforme culturali europee. Tra le nuove iniziative sono previste azioni per i Paesi dell’allargamento e del vicinato associati a Europa Creativa, una nuova call Music Moves Europe dedicata anche all’innovazione tecnologica e all’uso di strumenti digitali e IA, un nuovo EU prize for the performing arts e un’iniziativa con l’OMS su cultura, salute e benessere.

Per la sezione MEDIA, continueranno i finanziamenti per lo sviluppo e la produzione audiovisiva transnazionale, la distribuzione, la formazione e nuovi modelli di business, oltre al sostegno a cinema, festival e iniziative per ampliare il pubblico. Nel 2027 sono inoltre previste nuove misure per la distribuzione cinematografica in Estonia, Lettonia, Lituania e Ucraina e per favorire le coproduzioni audiovisive tra operatori europei e sudcoreani.

La sezione Cross-sectoral continuerà infine a sostenere la cooperazione transnazionale e l’innovazione tra i settori culturali e creativi, anche attraverso una nuova edizione dei Creative Innovation Labs. Proseguiranno inoltre le iniziative dedicate al settore dell’informazione, tra cui Journalism Partnerships, Media Freedom Rapid Response, media literacy e Media Pluralism Monitor.

Nel complesso, il 2027 rappresenterà quindi un anno di continuità e transizione, con il mantenimento delle principali linee di sostegno di Europa Creativa e l’avvio del percorso verso il nuovo quadro finanziario europeo.

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È online la seconda call per i Collaboration Grants di Culture Helps Solidarity, l’iniziativa cofinanziata da Europa Creativa che sostiene progetti di cooperazione culturale tra organizzazioni ucraine ed europee. La call dispone di un budget complessivo di 450.000 euro e prevede il finanziamento di almeno 15 progetti.

Le proposte dovranno essere presentate da partnership di almeno due organizzazioni, comprendenti almeno un soggetto ucraino e un’organizzazione attiva in un Paese partecipante a Europa Creativa.

I progetti dovranno utilizzare le arti e la cultura per promuovere la partecipazione culturale e l’inclusione delle persone ucraine sfollate, con particolare attenzione a gruppi vulnerabili, veterani e benessere psicologico.

Il contributo massimo è di 20.000 euro per le partnership composte da due organizzazioni e di 30.000 euro per quelle con almeno tre soggetti. I progetti potranno durare fino a 12 mesi e dovranno iniziare dal 1° febbraio 2027. Sono inoltre previste attività di mentoring e networking internazionale per i progetti selezionati.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 10 novembre 2026.

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Il programma European Festivals Fund for Emerging Artists (EFFEA) lancia la quinta call dedicata alla mobilità e alla crescita internazionale degli artisti emergenti. L’iniziativa mette a disposizione 50 residenze artistiche da realizzare nel 2027 attraverso collaborazioni tra festival di almeno tre Paesi europei eleggibili.

Il bando prevede due percorsi. EFFEA Discovery finanzierà 40 progetti con un contributo di 8.000 euro, rivolti ad artisti nelle prime fasi della carriera. EFFEA Springboard sosterrà invece 10 progetti con contributi fino a 15.000 euro, destinati ad artisti che hanno già consolidato la propria attività nel Paese di origine e intendono ampliare la propria presenza internazionale.

Le residenze potranno riguardare un ampio ventaglio di discipline, dalla musica al teatro, dalla danza alle arti digitali, dal cinema alla letteratura, fino alle pratiche interdisciplinari e al design. Le attività dovranno svolgersi tra gennaio e dicembre 2027 e comprendere momenti di sviluppo e presentazione del lavoro artistico.

La candidatura è riservata ai festival, che devono essere registrati su FestivalFinder.eu e collaborare con almeno altri due festival di Paesi eleggibili. L’Italia è tra i Paesi ammessi. Il contributo dovrà essere destinato prevalentemente alle spese direttamente connesse agli artisti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 3 novembre 2026. Gli esiti della selezione sono attesi per dicembre.

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La Commissione europea ha annunciato la nuova fase di Perform Europe, l’iniziativa finanziata dal programma Europa Creativa che promuove la circolazione transnazionale delle opere di spettacolo dal vivo attraverso modelli di collaborazione più sostenibili e innovativi.

Nell’ambito di questa terza edizione sarà pubblicato a breve un nuovo bando aperto destinato a sostenere le tournée internazionali di produzioni artistiche nei settori del teatro, della danza, della performance, del circo, delle arti di strada e del teatro di figura. L’iniziativa si concentrerà in particolare su due priorità strategiche: l’inclusione e la diversità e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Potranno candidarsi professionisti e organizzazioni culturali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa. Ogni proposta dovrà coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre diversi Paesi del programma, con l’obiettivo di realizzare tournée artistiche transfrontaliere tra il 1° marzo 2027 e il 31 gennaio 2028.

Il fondo disponibile ammonta a 1,4 milioni di euro e consentirà di sostenere almeno 25 partenariati internazionali. Una quota pari al 5% delle risorse complessive sarà riservata a progetti che coinvolgano partner ucraini o che contribuiscano a sostenere il settore delle arti performative in Ucraina.

Nei prossimi mesi saranno pubblicate ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione, sui criteri di ammissibilità e sul processo di candidatura. Nel frattempo, gli operatori interessati possono iniziare a costruire collaborazioni internazionali attraverso la piattaforma di matchmaking di Perform Europe, creata per facilitare l’incontro tra artisti, organizzazioni culturali e potenziali partner di progetto.

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Prosegue l’impegno europeo a favore del settore culturale ucraino con l’apertura della quarta call del programma Culture Helps Solidarity, che resterà disponibile fino al 29 giugno 2026. L’iniziativa mira a sostenere coloro che, attraverso attività artistiche, culturali e comunitarie, continuano a lavorare accanto a rifugiati, sfollati e altre persone particolarmente vulnerabili a causa del conflitto.

La misura prevede sovvenzioni individuali fino a 1.200 euro, rivolte a professionisti della cultura, attivisti e volontari ucraini, sia residenti nel Paese sia accolti negli Stati partecipanti a Europa Creativa. Le risorse sono pensate per favorire il recupero dell’equilibrio personale e rafforzare la capacità di affrontare le difficoltà derivanti da un impegno continuativo in contesti di crisi.

I contributi potranno essere utilizzati per accedere a servizi e attività orientati al supporto emotivo e psicologico, tra cui percorsi terapeutici, coaching, iniziative di benessere e laboratori artistici con finalità riabilitative. L’obiettivo è offrire strumenti concreti a chi opera quotidianamente a sostegno delle comunità colpite dalla guerra, contribuendo a prevenire situazioni di stress e affaticamento prolungato.

Le proposte saranno selezionate sulla base della loro pertinenza rispetto agli obiettivi dell’iniziativa, della qualità delle motivazioni presentate e dei benefici attesi per i candidati. Inserito in un programma attivo fino al 2028, Culture Helps Solidarity affianca al sostegno economico attività di mentoring, formazione e networking, promuovendo il ruolo della cultura come leva di inclusione, solidarietà e ricostruzione sociale. Anche in questa edizione è previsto il finanziamento di un numero limitato di beneficiari, indicativamente compreso tra sette e dieci candidature.

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La Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) ha pubblicato Tracing Constellations – Stories of Culture, Cooperation and Impact across Creative Europe Cooperation Projects 2021-2024, una raccolta che mette in luce l’impatto dei progetti di cooperazione sostenuti dal programma Europa Creativa nel periodo 2021-2024. La pubblicazione presenta 50 iniziative selezionate tra le 589 finanziate, offrendo una panoramica concreta di come la cooperazione culturale transnazionale contribuisca al raggiungimento delle priorità europee.

Il volume evidenzia come i progetti culturali europei siano diventati strumenti fondamentali per promuovere innovazione, inclusione sociale, partecipazione democratica, sostenibilità ambientale e trasformazione digitale, oltre a rafforzare la circolazione degli artisti e delle opere a livello internazionale. Attraverso reti di collaborazione che coinvolgono organizzazioni provenienti da tutta Europa, le iniziative finanziate hanno favorito lo sviluppo di nuove competenze, modelli di business innovativi, pratiche artistiche sperimentali e un maggiore coinvolgimento dei cittadini.

La pubblicazione individua cinque grandi aree tematiche, definite “costellazioni”, che rappresentano le principali tendenze emerse dai progetti: Valori europei e democrazia, Nuove pratiche e modelli, Trasformazione digitale, Transizione verde e sostenibilità e Giovani. Questi ambiti mostrano come il settore culturale stia affrontando sfide contemporanee quali l’inclusione, il cambiamento climatico, l’impatto delle tecnologie digitali e il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita culturale europea.

Tra il 2021 e il 2024, i bandi dedicati ai progetti di cooperazione hanno ricevuto 2.948 candidature, finanziando 589 progetti con un budget complessivo di 251 milioni di euro e coinvolgendo oltre 3.000 organizzazioni culturali e creative provenienti dai 40 Paesi partecipanti al programma.

Secondo l’EACEA, l’esperienza maturata nella prima metà dell’attuale programmazione 2021-2027 dimostra come la cooperazione culturale europea rappresenti un elemento strategico per rafforzare la competitività del settore, promuovere la coesione sociale e contribuire agli obiettivi dell’Unione europea, trasformando le priorità politiche in risultati concreti sul territorio.

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La Commissione europea ha annunciato l’apertura delle candidature per la prima edizione del Premio Simone Veil, il nuovo riconoscimento annuale dedicato alla promozione e alla tutela del patrimonio culturale ebraico in Europa. L’iniziativa è sostenuta dal programma Europa Creativa dell’Unione europea.

L’obiettivo del premio è valorizzare il ruolo del patrimonio culturale come strumento di partecipazione civica, dialogo e inclusione sociale, sottolineando inoltre l’importanza del patrimonio ebraico nella costruzione dell’identità culturale europea.

L’iniziativa selezionerà fino a 25 finalisti. Tra questi saranno assegnati cinque Grand Prix, uno per ciascuna categoria prevista dal bando. Ogni vincitore riceverà un premio del valore di 10.000 euro.

Il riconoscimento è intitolato a Simone Veil, sopravvissuta alla Shoah, figura simbolo dei diritti umani ed ex presidente del Parlamento europeo, prima donna a ricoprire questo incarico.

Il Premio Simone Veil sarà destinato a progetti di diversa natura, dalle iniziative territoriali alle collaborazioni internazionali, con particolare attenzione alle attività legate al patrimonio culturale, al coinvolgimento delle comunità e alla promozione del dialogo interculturale.

Possono partecipare organizzazioni e cittadini provenienti dai Paesi aderenti alla sezione Cultura del programma Europa Creativa. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 luglio 2026.

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È stato ufficialmente finanziato AWARE – Architecture With an Approach to Regeneration and Empowerment, progetto culturale internazionale sostenuto dal programma Creative Europe – sottoprogramma Cultura, nell’ambito del bando CREA-CULT-2025-COOP dedicato ai progetti di cooperazione di piccola scala. L’iniziativa, della durata di 24 mesi (febbraio 2026 – gennaio 2028), dispone di un budget complessivo di oltre 248 mila euro, con un contributo europeo pari a circa 198 mila euro.

Il progetto nasce con l’obiettivo di riaffermare il ruolo sociale dell’architetto, ponendo al centro una nuova generazione di progettisti chiamati a reinterpretare il rapporto tra persone, luoghi e architettura. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra architettura, sociologia e linguaggi creativi, AWARE promuove la creazione di nuove narrazioni urbane, capaci di leggere e accompagnare le trasformazioni sociali e territoriali contemporanee.

Elemento centrale dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo di giovani architetti, operatori culturali e comunità locali, che parteciperanno a processi di co-creazione per sviluppare itinerari urbani innovativi nelle città di Milano, Tallinn e Lubiana. Questi percorsi saranno successivamente tradotti anche in prodotti digitali, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e replicabile a livello europeo.

Il progetto, coordinato dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, vede la partecipazione di partner internazionali provenienti da Estonia e Slovenia e si articola in diverse attività: dal coinvolgimento delle comunità alla ricerca sulle stratificazioni urbane, fino alla co-creazione degli itinerari culturali e alla costruzione di reti europee di professionisti.

In questo percorso, InEuropa ha svolto un ruolo chiave, supportando il capofila nella fase di progettazione e accompagnandolo ora anche nella gestione e rendicontazione del progetto. Un contributo che conferma l’impegno della società nel sostenere iniziative europee ad alto impatto culturale e territoriale.

Tra i principali risultati attesi figurano la realizzazione di un prodotto culturale per ciascuna città coinvolta, lo sviluppo di strumenti digitali innovativi, il rafforzamento della consapevolezza delle comunità rispetto al proprio patrimonio architettonico e la definizione di un modello replicabile di narrazione territoriale.

AWARE si configura così come un progetto pilota capace di coniugare innovazione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’architettura come leva di sviluppo sociale e culturale in Europa.