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Cinque Paesi, idee in movimento e un unico obiettivo: guardare le nostre comunità da angolazioni diverse per proporre cambiamenti reali. Dal 19 al 23 ottobre 2026, i e le rappresentanti ufficiali del progetto Just Maps — eletti direttamente nelle loro classi in Polonia, Spagna, Italia, Kenya e Irlanda — si daranno appuntamento a Saragozza, ospiti della Zaragoza School House, per il primo Consiglio dei Just Mappers.

Saranno tre giorni pieni di apprendimento attivo, confronto diretto e collaborazione. Gli studenti e studentesse presenteranno le prime mappe elaborate sul campo: luoghi d’interesse, criticità territoriali individuate e le prime proposte concrete di soluzione.

Ma l’incontro va oltre la semplice presentazione dei lavori: vedersi dal vivo significa incrociare prospettive lontane, scardinare i soliti schemi mentali e trovare insieme soluzioni nuove e creative a problemi condivisi.

A guidarli e affiancarli in questa esperienza ci saranno i loro docenti e i partner del progetto GAP I. Noi di InEuropa saremo sul posto per coordinare le attività e dirigere alcuni dei momenti formativi chiave dedicati ai ragazzi e ragazze.

Scopri di più sul progetto visitando il sito e seguendoci sui nostri canali social!

FB: @justmapsjustaction

IG: @justmaps_justaction

Linkedin: Just Maps Project

La Commissione europea, attraverso il programma Erasmus+, ha aperto il bando #BeActive EU Sport Awards 2026, il concorso che valorizza le migliori iniziative capaci di promuovere lo sport e l’attività fisica come strumenti di benessere, inclusione sociale e partecipazione civica.

Il premio, gestito dall’European Education and Culture Executive Agency (EACEA), intende dare visibilità alle organizzazioni e alle persone che hanno realizzato progetti di particolare impatto nei Paesi partecipanti al programma Erasmus+.

L’edizione 2026 prevede cinque categorie: Physical Activity, dedicata alla promozione dell’attività fisica nei contesti educativi, lavorativi e nelle comunità locali; Inclusion, per iniziative che utilizzano lo sport come leva di inclusione, pari opportunità e lotta alle discriminazioni; Volunteering, rivolta a organizzazioni e singoli volontari che abbiano dato un contributo significativo allo sviluppo dello sport; Across Generations, per progetti che favoriscono il dialogo e la partecipazione tra diverse generazioni; e Peace, destinata alle iniziative che utilizzano lo sport per promuovere il dialogo, la cooperazione e la convivenza pacifica.

Il budget complessivo del premio è pari a 125.000 euro. Per ciascuna categoria sarà assegnato un primo premio di 15.000 euro, mentre i due finalisti classificati al secondo e terzo posto riceveranno 5.000 euro ciascuno.

Possono partecipare organizzazioni pubbliche e private, enti e organizzazioni internazionali stabiliti negli Stati membri dell’UE o nei Paesi associati al programma Erasmus+. Nella sola categoria Volunteering possono concorrere anche persone fisiche maggiorenni. Le candidature devono riguardare attività già realizzate e in grado di dimostrare risultati concreti: non sono infatti ammissibili progetti ancora in fase di sviluppo.

Le candidature saranno valutate sulla base di tre criteri principali: rilevanza, qualità e impatto, con particolare attenzione alla capacità delle iniziative di produrre benefici duraturi, essere replicabili e contribuire alla diffusione dei valori europei attraverso lo sport.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 17 settembre 2026.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

Il sito del progetto Erasmus+ ChangeABLE – Il nostro clima, Il nostro cambiamento è finalmente online e disponibile nelle tre lingue di progetto (italiano, inglese e tedesco).

Il sito ChangeABLE permetterà di seguire le attività di progetto, le risorse che saranno prodotte e i primi risultati concreti!

A breve, saranno disponibili online i risultati dei questionari sulla percezione del cambiamento climatico somministrati all’interno delle organizzazioni partner e non solo. L’obiettivo è la creazione di un programma di apprendimento sul clima e sulle azioni climatiche che prenda in considerazione gli interessi degli e delle Ambassador del progetto oltre che alle proprie esigenze.

Vuoi saperne di più su ChangeABLE? Guarda questo video collegandoti al sito https://changeableproject.eu/it/

INDIRE ha presentato a Roma il nuovo Rapporto Erasmus+ 2025, che conferma la crescita del programma in Italia e il suo ruolo sempre più centrale nel promuovere mobilità internazionale, innovazione educativa e cittadinanza europea.

Nel 2025 sono stati stanziati oltre 272 milioni di euro per i settori della scuola, dell’università e dell’educazione degli adulti, con il finanziamento di più di 2.600 progetti. Cresce anche il numero dei partecipanti, aumentato del 21% rispetto al 2024, superando quota 92mila persone coinvolte.

Nel comparto scolastico sono stati destinati quasi 70 milioni di euro, con oltre 1.900 nuovi progetti approvati e più di 38mila partecipanti tra studenti, docenti e personale educativo. Di questi, circa 24.500 studenti hanno preso parte a esperienze di mobilità internazionale. Continua inoltre l’espansione di eTwinning, che in Italia ha raggiunto oltre 133mila docenti iscritti.

L’istruzione superiore si conferma il settore con il maggior numero di mobilità grazie a oltre 145 milioni di euro di finanziamenti. Tra il 2023 e il 2025 quasi 48mila studenti italiani hanno partecipato ai programmi Erasmus+, mentre oltre 40mila studenti stranieri hanno scelto l’Italia come destinazione di studio, rendendo il Paese la seconda meta Erasmus più richiesta in Europa. Prosegue anche il processo di digitalizzazione dei servizi universitari, con oltre 250mila European Student Card attive e una crescente diffusione dei Learning Agreement digitali.

Risultati particolarmente significativi emergono anche dall’educazione degli adulti, settore che registra oltre 25 milioni di euro di budget, un incremento del 25% dei progetti approvati e più di 9mila mobilità finanziate, dato che colloca l’Italia al primo posto in Europa in questo ambito.

Grande attenzione continua a essere dedicata all’inclusione, con iniziative rivolte a persone con minori opportunità, migranti e adulti con bassa qualificazione, anche attraverso il lavoro dei CPIA, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

Il rapporto evidenzia infine il forte impatto delle esperienze Erasmus+: oltre il 95% dei partecipanti dichiara di sentirsi più autonomo e sicuro, mentre più del 96% afferma di aver sviluppato un maggiore senso di appartenenza europea.

Per tutti i dettagli e per scaricare il report completo, collegati qui.

Il 10 e l’11 aprile scorsi, l’Istituto Comprensivo Umberto I di Lanciano ha ospitato un’intensa sessione di laboratori creativi che ha visto protagonisti 184 studenti e 9 insegnanti. Sotto la guida dei facilitatori Barbara Grazzini e Andrea Pignatti di InEuropa, dieci classi – ripartite tra le prime della secondaria Umberto I e le primarie dei plessi Principe di Piemonte e Rocco Carabba – hanno sperimentato un modo innovativo di osservare e ripensare il proprio territorio. Questa iniziativa rappresenta un nuovo traguardo in una collaborazione storica che dura ormai dal 2015, nata grazie all’impegno della professoressa Rosato e cresciuta nel tempo attraverso progetti internazionali come Waterexplorer e Just Action, fino all’attuale ruolo dell’IC Umberto I come partner ufficiale di Just Maps, progetto europeo su educazione alla cittadinanza globale ideata e coordinata proprio da InEuropa.

L’adozione della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® ha permesso di trasformare il concetto di mappatura partecipativa in un’azione fisica e tridimensionale. Attraverso la costruzione di modelli con i mattoncini, ogni studente ha avuto l’opportunità di dare forma alla propria percezione degli spazi quotidiani, rendendo visibili idee che spesso faticano a trovare espressione solo con le parole. Nonostante i tempi ristretti e la numerosa partecipazione, l’entusiasmo ha contagiato anche il corpo docente, partecipe di un processo in cui la prospettiva del singolo è diventata valore collettivo per la creazione di mappe 3D. Le narrazioni emerse dai modelli hanno messo a nudo le criticità delle aree analizzate, come la scarsità di zone verdi, l’accessibilità ridotta, i rifiuti e il peso del traffico urbano, ma hanno anche saputo celebrare la ricchezza delle relazioni umane. Tra i mattoncini sono apparsi i racconti di persone che osservano il mondo dalle finestre, con gesti quotidiani come lo scuotere i panni, l’importanza dell’acqua e del verde, il valore dei collaboratori scolastici, la centralità della maestra e l’importanza di strumenti quotidiani come una penna o un banco, visti come cardini della vita scolastica.

L’efficacia del metodo si è manifestata nella capacità di coinvolgere attivamente ogni partecipante, garantendo a tutti lo spazio per contribuire e condividere. Gli insegnanti hanno evidenziato come questa esperienza abbia permesso di scoprire lati inediti della personalità degli alunni, facendo emergere in appena un’ora di workshop emozioni, timori e punti di forza individuali che spesso restano sommersi. Oltre all’aspetto pedagogico, l’attività ha confermato la potenza del “gioco serio” nel creare scenari condivisi e stimolanti, dove l’inclusione diventa una pratica naturale. Questo percorso a Lanciano si inserisce in una più ampia fase pilota che vedrà il suo culmine a ottobre 2026. In quell’occasione, a Saragozza, gli studenti dei cinque paesi partner – Italia, Spagna, Irlanda, Polonia e Kenya – si riuniranno per tre giorni di laboratorio intensivo coordinato da InEuropa, pronti a presentare le loro mappe e proposte concrete alle amministrazioni locali, trasformando l’osservazione dei ragazzi in un vero motore di cambiamento per l’intera comunità.

Si è svolto il 19 febbraio a Modena il workshop dal titolo “Mettiamoci in gioco per la Democrazia!”, promosso nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!. 

L’iniziativa, organizzata da InEuropa in collaborazione con Europe Direct Modena, Informagiovani, ha registrato un’ottima partecipazione, coinvolgendo 22 giovani, tra cui anche ragazze e ragazzi impegnati nel servizio civile del Comune.

Il workshop si è inserito nel quadro del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+, che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici. Dopo una presentazione introduttiva a cura di Informagiovani, la cui responsabile ha illustrato le opportunità dedicate ai giovani sul territorio, i partecipanti sono stati coinvolti in una serie di attività laboratoriali sviluppate insieme ai partner europei del progetto.

Il percorso è condotto da Barbara Grazzini che, insieme ad alcuni membri dello staff di InEuropa, hanno guidato il gruppo in una riflessione partecipata sul concetto di democrazia. In un’ora e mezza di lavoro dinamico e coinvolgente, si sono alternati momenti di dialogo e attività pratiche pensate per stimolare il confronto attivo e intergenerazionale sui temi della cittadinanza europea e del ruolo di ciascuno nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.

Il laboratorio, vivace e animato, ha saputo sorprendere gli stessi partecipanti, che si sono messi in gioco con entusiasmo e spirito critico. Sono emersi valori condivisi, ma anche punti di vista differenti, discussi apertamente e con rispetto, a testimonianza della ricchezza del confronto democratico.

Tra gli elementi più significativi emersi durante le attività, colpisce il fatto che tutti e cinque i gruppi di lavoro abbiano inserito i diritti umani al primo posto nel ranking dei valori associati alla democrazia. Un risultato tutt’altro che scontato, che restituisce l’immagine di una generazione attenta alle libertà fondamentali e alla tutela della dignità della persona.

Anche il lavoro sulle citazioni ha offerto spunti interessanti: nel selezionare la frase sulla democrazia con cui si sentivano maggiormente in accordo, diversi partecipanti si sono stupiti nello scoprire chi ne fosse l’autore o l’autrice. Un passaggio che ha aperto nuove riflessioni sul peso delle parole, sul contesto storico e su come alcune idee restino attuali al di là di chi le ha pronunciate.Particolarmente apprezzate sono state le attività in piccolo gruppo e le dinamiche di confronto durante l’attività di “speed dating”, che hanno favorito uno scambio più diretto e accessibile, permettendo a tutti di esprimersi senza la pressione di dover intervenire davanti all’altro/a interlocutore.

La serata si è conclusa in un clima conviviale con un aperitivo offerto da InEuropa, momento informale che ha favorito ulteriormente lo scambio tra i presenti e rafforzato il senso di partecipazione alla vita democratica europea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partecipa all’evento del progetto Stand Up for Europe! 

L’evento sarà un’occasione di confronto sul concetto di democrazia, attraverso attività laboratoriali pratiche e partecipative rivolte a un ampio pubblico di giovani e non solo con l’obiettivo di stimolare il confronto attivo, democratico e intergenerazionale. 

Durante l’evento, si alterneranno momenti di dialogo e riflessione sui temi della democrazia, della cittadinanza europea e del ruolo attivo di ogni persona nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.

L’evento, organizzato da InEuropa in collaborazione con Europe Direct, Informagiovani e Associazione Nuova Modena, si inserisce nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+ e che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici. 

Di seguito, il programma completo dell’evento: 

17.00 – 17.15 Registrazione partecipanti

17.15 – 17.25 Presentazione dei servizi di InformaGiovani

17.25 – 17.30 Il progetto Stand Up for Europe! Introduzione

17.30 – 18.10 Mettiamoci in gioco: 

  • Il tuo posto in Europa
  • Speed dating democratico

18.10 – 19.00 Attività: “Citazioni sulla democrazia” e i valori democratici

19.00 – 19.10 Riflessioni e conclusioni

Per partecipare, è necessario iscriversi attraverso questo form.

L’evento si concluderà con un aperitivo che permetterà di portare avanti il confronto e il dialogo tra i partecipanti.

Per maggiori informazioni, contattare ineuropa@ineuropa.info

Il Regno Unito e l’Unione europea hanno raggiunto un accordo che consentirà a Londra di rientrare nel programma Erasmus+ a partire dal 2027, ponendo fine a una lunga fase di esclusione seguita alla Brexit. L’intesa rappresenta un nuovo passo nel progressivo riavvicinamento tra UK e UE in materia di ricerca e istruzione, dopo l’associazione britannica a Horizon Europe formalizzata nel 2024.

L’accordo è stato confermato congiuntamente il 17 dicembre e si basa su termini finanziari ritenuti equilibrati, capaci di garantire una corrispondenza più equa tra il contributo britannico e i benefici derivanti dalla partecipazione al programma. Questo assetto ha consentito di superare uno degli ostacoli principali che, negli anni successivi alla Brexit, aveva impedito il ritorno del Regno Unito in Erasmus+.

Dopo l’uscita dall’UE nel 2019, il governo conservatore guidato da Boris Johnson aveva infatti deciso di non aderire al programma, nonostante un ampio consenso dell’opinione pubblica britannica. La scelta era motivata principalmente da ragioni economiche, legate a un saldo negativo stimato in circa 2 miliardi di sterline, dovuto al maggior numero di studenti europei accolti nel Regno Unito rispetto a quelli britannici in mobilità verso l’estero.

Il cambio di scenario politico nel 2024, con la vittoria elettorale del Partito Laburista, ha riaperto il dialogo con Bruxelles e rafforzato l’orientamento del Regno Unito verso una maggiore integrazione nei programmi europei. La svolta è arrivata nel maggio 2025, in occasione di un vertice UE–UK, quando la Commissione europea ha annunciato l’intesa di principio sul rientro in Erasmus+.

Dopo mesi di negoziati sui contributi finanziari, il governo britannico ha ora confermato che verserà circa 570 milioni di sterline per il periodo 2027–2028, beneficiando di uno sconto del 30% rispetto alle condizioni previste dall’accordo commerciale e di cooperazione post-Brexit. Il ritorno in Erasmus+ segna così un passaggio simbolico e concreto verso una nuova fase di cooperazione europea, con effetti rilevanti per studenti, università e istituzioni educative di entrambe le sponde della Manica.

 

Per tutti i dettagli, collegati qui.

La Commissione europea ha pubblicato ufficialmente la Guida Erasmus+ 2026 e il nuovo Invito a presentare proposte EAC/A12/2025, aprendo la stagione di finanziamento 2026 del programma dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport.

La Guida rappresenta il riferimento normativo per la partecipazione al programma: descrive requisiti, criteri di valutazione, modalità di finanziamento, ammissibilità, riconoscimento delle competenze e obblighi di comunicazione dei risultati. Rimangono confermate anche le priorità trasversali del programma, che orientano la valutazione delle proposte.

Priorità e struttura della Guida 2026

La Guida 2026 conferma le quattro priorità trasversali:

  • Inclusione e diversità
  • Transizione digitale
  • Sostenibilità ambientale in linea con il Green Deal europeo
  • Partecipazione democratica e cittadinanza attiva

La struttura rimane articolata nelle tre tradizionali Azioni Chiave:

Azione Chiave 1 – Mobilità individuale
Riguarda studenti, discenti, personale scolastico e universitario, giovani, animatori socioeducativi e personale del settore sportivo. Include mobilità di breve e lungo termine, scambi giovanili, attività di partecipazione e scambi virtuali Erasmus+. Confermati il supporto linguistico tramite OLS, le norme di sicurezza, le assicurazioni obbligatorie e il riconoscimento delle competenze acquisite tramite strumenti europei come Europass e Youthpass.

Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni
Finanzia partenariati, innovazione, capacity building e attività di sviluppo professionale. Comprende Erasmus Mundus, Alleanze per l’innovazione, Centri di eccellenza professionale, cooperazione internazionale nel settore dell’istruzione, VET, gioventù e sport, oltre agli eventi sportivi europei senza scopo di lucro.

Azione Chiave 3 – Sviluppo delle politiche e cooperazione
Sostiene reti di collaborazione, dialogo politico, European Youth Together e tutte le azioni Jean Monnet, aperte globalmente nel campo dell’istruzione e della ricerca sull’integrazione europea.

La Guida ribadisce l’obbligo di garantire accessibilità per tutti i partecipanti, l’uso del logo UE nella comunicazione, la pubblicazione dei materiali prodotti in modalità open access e il monitoraggio della qualità dei progetti.

Il nuovo bando Erasmus+ 2026

L’Invito EAC/A12/2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 12 novembre 2025, definisce nel dettaglio tutte le azioni finanziabili, le scadenze, i requisiti di candidatura e il budget complessivo.

Azioni aperte nel 2026

Azione Chiave 1 – Mobilità individuale

  • Mobilità nei campi istruzione, formazione e gioventù
  • Attività di partecipazione dei giovani
  • DiscoverEU – Azione per l’inclusione
  • Mobilità del personale nel settore sportivo
  • Scambi virtuali Erasmus+

Azione Chiave 2 – Cooperazione

  • Partenariati di cooperazione
  • Partenariati su scala ridotta
  • Partenariati europei per lo sviluppo scolastico
  • Partenariati per l’eccellenza
  • Centri di eccellenza professionale
  • Erasmus Mundus
  • Alleanze per l’innovazione
  • Capacity Building (istruzione superiore, VET, gioventù e sport)
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

Azione Chiave 3 – Politiche e cooperazione

  • European Youth Together
  • Azioni e reti Jean Monnet
  • Dibattito politico Jean Monnet

Chi può partecipare

Possono candidarsi organismi pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. Per alcune azioni sono ammissibili anche gruppi informali di giovani.

Il programma è aperto ai 27 Stati membri, ai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), ai Paesi candidati (Turchia, Macedonia del Nord, Serbia) e, a seconda delle azioni, a Paesi terzi non associati.
Le Azioni Jean Monnet sono aperte a organizzazioni di qualsiasi Paese del mondo.

Budget

Il budget complessivo dell’Invito è pari a 4,473 miliardi di euro, ripartiti come segue:

  • 3.977,562 miliardi per istruzione e formazione (incluse le azioni Jean Monnet)
  • 421,8315 milioni per il settore gioventù
  • 74,053 milioni per lo sport

L’importo può essere aggiornato a seconda delle eventuali modifiche del programma di lavoro annuale Erasmus+.

Scadenze 2026 (ora di Bruxelles)

Azione Chiave 1

  • Mobilità istruzione superiore: 19 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità IFP, scuola e adulti: 19 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità personale sportivo: 12 febbraio 2026, ore 12.00
  • DiscoverEU Inclusione: 12 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità gioventù: 12 febbraio 2026, ore 12.00 e 1 ottobre 2026, ore 12.00
  • Scambi virtuali Erasmus+: 26 marzo 2026, ore 17.00
  • Accreditamenti IFP, scuola e adulti: 29 settembre 2026, ore 12.00
  • Accreditamenti gioventù: 29 settembre 2026, ore 12.00

Azione Chiave 2

  • Partenariati di cooperazione (istruzione, formazione, gioventù, escluso ONG europee): 5 marzo 2026, ore 12.00
  • Partenariati di cooperazione ONG europee e sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Partenariati su scala ridotta (scuola, VET, adulti, gioventù): 5 marzo 2026, ore 12.00
  • Partenariati su scala ridotta sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Partenariati europei per lo sviluppo scolastico: 9 aprile 2026, ore 12.00
  • Centri di eccellenza professionale: 3 settembre 2026, ore 17.00
  • Erasmus Mundus: 12 febbraio 2026, ore 17.00
  • Alleanze per l’innovazione: 10 marzo 2026, ore 17.00
  • Capacity Building istruzione superiore: 10 febbraio 2026, ore 17.00
  • Capacity Building VET: 26 marzo 2026, ore 17.00
  • Capacity Building gioventù: 26 febbraio 2026, ore 17.00
  • Capacity Building sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Eventi sportivi locali europei: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Eventi europei su larga scala: 22 gennaio 2026, ore 17.00

Azione Chiave 3

  • European Youth Together: 26 febbraio 2026, ore 17.00
  • Azioni e reti Jean Monnet: 3 febbraio 2026, ore 17.00

Per tutti i dettagli e per scaricare i documenti ufficiali, collegati qui.

Il valore aggiunto di un progetto europeo consiste nell’individuare iniziative già attive che possano arricchire il percorso in via di sviluppo, favorendo la creazione di sinergie. In questo contesto, GoodFood ha riconosciuto il progetto europeo CASK – Climate Aware Seasonal Kitchen come un’opportunità significativa.

Partito nel 2023 e sviluppato nell’ambito del programma Erasmus+, il progetto CASK ha coinvolto professionisti della ristorazione in Irlanda con l’obiettivo di promuovere un approccio più sostenibile e inclusivo al cibo. L’iniziativa nasce dal dato di EUROSTAT che stabilisce che gli irlandesi spendono oltre il doppio della media europea in ristoranti e take-away, rendendo fondamentale il ruolo dei Food Service Industry Professionals (FSIPs) nella scelta degli ingredienti e nella definizione dei menu.

CASK ha voluto sensibilizzare questi attori chiave, offrendo un percorso di formazione su come utilizzare prodotti locali, stagionali e a basso impatto climatico senza rinunciare alla varietà richiesta da una società sempre più multiculturale. In questo modo il progetto si inserisce negli obiettivi del Green Deal europeo, che pone i sistemi alimentari sostenibili al centro della transizione ecologica.

Il partenariato ha sviluppato un percorso formativo dedicato ai FSIPs, organizzando workshop in presenza e online, creando un ricettario digitale sostenibile e una guida agli ingredienti alternativi (SCIAG), oltre a un sito web che raccoglie materiali, ricette e risorse per il settore. Grazie a questo lavoro sono stati coinvolti 12 professionisti della ristorazione, sono stati rilasciati 278 certificati di completamento del corso online e sono stati organizzati due eventi pubblici di grande successo, a Sonairte, nell’agosto e nel dicembre 2023.

L’esperienza e i risultati conseguiti costituiranno la base per un futuro progetto Erasmus+ di scala maggiore, coinvolgendo un consorzio più ampio di partner europei.

Il tema della sostenibilità alimentare, centrale in CASK, è anche al cuore del progetto GOOD FOOD di cui InEuropa è partner. Se CASK ha puntato a responsabilizzare i professionisti già attivi nella ristorazione, GOOD FOOD si concentra sui futuri cuochi e professionisti del settore, creando risorse e materiali didattici per le scuole alberghiere in Spagna, Paesi Bassi, Germania e Italia. L’obiettivo è quello di formare una nuova generazione di lavoratori consapevoli dell’impatto delle loro scelte, capaci di integrare abitudini sostenibili sia nella vita quotidiana sia nei futuri posti di lavoro. Tra i risultati attesi ci sono un framework metodologico e un piano di azioni replicabile in tutte le scuole europee, una piattaforma online con contenuti formativi e strumenti basati sul metodo “train-the-trainer”, oltre a casi di studio da condividere a livello europeo.

CASK e GOOD FOOD rappresentano due facce della stessa sfida: rendere il sistema alimentare più equo, sostenibile e resiliente, lavorando da un lato con i professionisti della ristorazione già in attività e dall’altro con le nuove generazioni che entreranno presto nel settore. Insieme, i due progetti contribuiscono a costruire un futuro in cui la cultura del cibo sia al tempo stesso inclusiva e rispettosa del pianeta.