Articoli
Il 10 e l’11 aprile scorsi, l’Istituto Comprensivo Umberto I di Lanciano ha ospitato un’intensa sessione di laboratori creativi che ha visto protagonisti 184 studenti e 9 insegnanti. Sotto la guida dei facilitatori Barbara Grazzini e Andrea Pignatti di InEuropa, dieci classi – ripartite tra le prime della secondaria Umberto I e le primarie dei plessi Principe di Piemonte e Rocco Carabba – hanno sperimentato un modo innovativo di osservare e ripensare il proprio territorio. Questa iniziativa rappresenta un nuovo traguardo in una collaborazione storica che dura ormai dal 2015, nata grazie all’impegno della professoressa Rosato e cresciuta nel tempo attraverso progetti internazionali come Waterexplorer e Just Action, fino all’attuale ruolo dell’IC Umberto I come partner ufficiale di Just Maps, progetto europeo su educazione alla cittadinanza globale ideata e coordinata proprio da InEuropa.
L’adozione della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® ha permesso di trasformare il concetto di mappatura partecipativa in un’azione fisica e tridimensionale. Attraverso la costruzione di modelli con i mattoncini, ogni studente ha avuto l’opportunità di dare forma alla propria percezione degli spazi quotidiani, rendendo visibili idee che spesso faticano a trovare espressione solo con le parole. Nonostante i tempi ristretti e la numerosa partecipazione, l’entusiasmo ha contagiato anche il corpo docente, partecipe di un processo in cui la prospettiva del singolo è diventata valore collettivo per la creazione di mappe 3D. Le narrazioni emerse dai modelli hanno messo a nudo le criticità delle aree analizzate, come la scarsità di zone verdi, l’accessibilità ridotta, i rifiuti e il peso del traffico urbano, ma hanno anche saputo celebrare la ricchezza delle relazioni umane. Tra i mattoncini sono apparsi i racconti di persone che osservano il mondo dalle finestre, con gesti quotidiani come lo scuotere i panni, l’importanza dell’acqua e del verde, il valore dei collaboratori scolastici, la centralità della maestra e l’importanza di strumenti quotidiani come una penna o un banco, visti come cardini della vita scolastica.
L’efficacia del metodo si è manifestata nella capacità di coinvolgere attivamente ogni partecipante, garantendo a tutti lo spazio per contribuire e condividere. Gli insegnanti hanno evidenziato come questa esperienza abbia permesso di scoprire lati inediti della personalità degli alunni, facendo emergere in appena un’ora di workshop emozioni, timori e punti di forza individuali che spesso restano sommersi. Oltre all’aspetto pedagogico, l’attività ha confermato la potenza del “gioco serio” nel creare scenari condivisi e stimolanti, dove l’inclusione diventa una pratica naturale. Questo percorso a Lanciano si inserisce in una più ampia fase pilota che vedrà il suo culmine a ottobre 2026. In quell’occasione, a Saragozza, gli studenti dei cinque paesi partner – Italia, Spagna, Irlanda, Polonia e Kenya – si riuniranno per tre giorni di laboratorio intensivo coordinato da InEuropa, pronti a presentare le loro mappe e proposte concrete alle amministrazioni locali, trasformando l’osservazione dei ragazzi in un vero motore di cambiamento per l’intera comunità.
Si è svolto il 19 febbraio a Modena il workshop dal titolo “Mettiamoci in gioco per la Democrazia!”, promosso nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!.
L’iniziativa, organizzata da InEuropa in collaborazione con Europe Direct Modena, Informagiovani, ha registrato un’ottima partecipazione, coinvolgendo 22 giovani, tra cui anche ragazze e ragazzi impegnati nel servizio civile del Comune.
Il workshop si è inserito nel quadro del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+, che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici. Dopo una presentazione introduttiva a cura di Informagiovani, la cui responsabile ha illustrato le opportunità dedicate ai giovani sul territorio, i partecipanti sono stati coinvolti in una serie di attività laboratoriali sviluppate insieme ai partner europei del progetto.
Il percorso è condotto da Barbara Grazzini che, insieme ad alcuni membri dello staff di InEuropa, hanno guidato il gruppo in una riflessione partecipata sul concetto di democrazia. In un’ora e mezza di lavoro dinamico e coinvolgente, si sono alternati momenti di dialogo e attività pratiche pensate per stimolare il confronto attivo e intergenerazionale sui temi della cittadinanza europea e del ruolo di ciascuno nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.
Il laboratorio, vivace e animato, ha saputo sorprendere gli stessi partecipanti, che si sono messi in gioco con entusiasmo e spirito critico. Sono emersi valori condivisi, ma anche punti di vista differenti, discussi apertamente e con rispetto, a testimonianza della ricchezza del confronto democratico.
Tra gli elementi più significativi emersi durante le attività, colpisce il fatto che tutti e cinque i gruppi di lavoro abbiano inserito i diritti umani al primo posto nel ranking dei valori associati alla democrazia. Un risultato tutt’altro che scontato, che restituisce l’immagine di una generazione attenta alle libertà fondamentali e alla tutela della dignità della persona.
Anche il lavoro sulle citazioni ha offerto spunti interessanti: nel selezionare la frase sulla democrazia con cui si sentivano maggiormente in accordo, diversi partecipanti si sono stupiti nello scoprire chi ne fosse l’autore o l’autrice. Un passaggio che ha aperto nuove riflessioni sul peso delle parole, sul contesto storico e su come alcune idee restino attuali al di là di chi le ha pronunciate.Particolarmente apprezzate sono state le attività in piccolo gruppo e le dinamiche di confronto durante l’attività di “speed dating”, che hanno favorito uno scambio più diretto e accessibile, permettendo a tutti di esprimersi senza la pressione di dover intervenire davanti all’altro/a interlocutore.
La serata si è conclusa in un clima conviviale con un aperitivo offerto da InEuropa, momento informale che ha favorito ulteriormente lo scambio tra i presenti e rafforzato il senso di partecipazione alla vita democratica europea.
Partecipa all’evento del progetto Stand Up for Europe!
L’evento sarà un’occasione di confronto sul concetto di democrazia, attraverso attività laboratoriali pratiche e partecipative rivolte a un ampio pubblico di giovani e non solo con l’obiettivo di stimolare il confronto attivo, democratico e intergenerazionale.
Durante l’evento, si alterneranno momenti di dialogo e riflessione sui temi della democrazia, della cittadinanza europea e del ruolo attivo di ogni persona nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.
L’evento, organizzato da InEuropa in collaborazione con Europe Direct, Informagiovani e Associazione Nuova Modena, si inserisce nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+ e che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici.
Di seguito, il programma completo dell’evento:
17.00 – 17.15 Registrazione partecipanti
17.15 – 17.25 Presentazione dei servizi di InformaGiovani
17.25 – 17.30 Il progetto Stand Up for Europe! Introduzione
17.30 – 18.10 Mettiamoci in gioco:
- Il tuo posto in Europa
- Speed dating democratico
18.10 – 19.00 Attività: “Citazioni sulla democrazia” e i valori democratici
19.00 – 19.10 Riflessioni e conclusioni
Per partecipare, è necessario iscriversi attraverso questo form.
L’evento si concluderà con un aperitivo che permetterà di portare avanti il confronto e il dialogo tra i partecipanti.
Per maggiori informazioni, contattare ineuropa@ineuropa.info
Il Regno Unito e l’Unione europea hanno raggiunto un accordo che consentirà a Londra di rientrare nel programma Erasmus+ a partire dal 2027, ponendo fine a una lunga fase di esclusione seguita alla Brexit. L’intesa rappresenta un nuovo passo nel progressivo riavvicinamento tra UK e UE in materia di ricerca e istruzione, dopo l’associazione britannica a Horizon Europe formalizzata nel 2024.
L’accordo è stato confermato congiuntamente il 17 dicembre e si basa su termini finanziari ritenuti equilibrati, capaci di garantire una corrispondenza più equa tra il contributo britannico e i benefici derivanti dalla partecipazione al programma. Questo assetto ha consentito di superare uno degli ostacoli principali che, negli anni successivi alla Brexit, aveva impedito il ritorno del Regno Unito in Erasmus+.
Dopo l’uscita dall’UE nel 2019, il governo conservatore guidato da Boris Johnson aveva infatti deciso di non aderire al programma, nonostante un ampio consenso dell’opinione pubblica britannica. La scelta era motivata principalmente da ragioni economiche, legate a un saldo negativo stimato in circa 2 miliardi di sterline, dovuto al maggior numero di studenti europei accolti nel Regno Unito rispetto a quelli britannici in mobilità verso l’estero.
Il cambio di scenario politico nel 2024, con la vittoria elettorale del Partito Laburista, ha riaperto il dialogo con Bruxelles e rafforzato l’orientamento del Regno Unito verso una maggiore integrazione nei programmi europei. La svolta è arrivata nel maggio 2025, in occasione di un vertice UE–UK, quando la Commissione europea ha annunciato l’intesa di principio sul rientro in Erasmus+.
Dopo mesi di negoziati sui contributi finanziari, il governo britannico ha ora confermato che verserà circa 570 milioni di sterline per il periodo 2027–2028, beneficiando di uno sconto del 30% rispetto alle condizioni previste dall’accordo commerciale e di cooperazione post-Brexit. Il ritorno in Erasmus+ segna così un passaggio simbolico e concreto verso una nuova fase di cooperazione europea, con effetti rilevanti per studenti, università e istituzioni educative di entrambe le sponde della Manica.
Per tutti i dettagli, collegati qui.
La Commissione europea ha pubblicato ufficialmente la Guida Erasmus+ 2026 e il nuovo Invito a presentare proposte EAC/A12/2025, aprendo la stagione di finanziamento 2026 del programma dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport.
La Guida rappresenta il riferimento normativo per la partecipazione al programma: descrive requisiti, criteri di valutazione, modalità di finanziamento, ammissibilità, riconoscimento delle competenze e obblighi di comunicazione dei risultati. Rimangono confermate anche le priorità trasversali del programma, che orientano la valutazione delle proposte.
Priorità e struttura della Guida 2026
La Guida 2026 conferma le quattro priorità trasversali:
- Inclusione e diversità
- Transizione digitale
- Sostenibilità ambientale in linea con il Green Deal europeo
- Partecipazione democratica e cittadinanza attiva
La struttura rimane articolata nelle tre tradizionali Azioni Chiave:
Azione Chiave 1 – Mobilità individuale
Riguarda studenti, discenti, personale scolastico e universitario, giovani, animatori socioeducativi e personale del settore sportivo. Include mobilità di breve e lungo termine, scambi giovanili, attività di partecipazione e scambi virtuali Erasmus+. Confermati il supporto linguistico tramite OLS, le norme di sicurezza, le assicurazioni obbligatorie e il riconoscimento delle competenze acquisite tramite strumenti europei come Europass e Youthpass.
Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni
Finanzia partenariati, innovazione, capacity building e attività di sviluppo professionale. Comprende Erasmus Mundus, Alleanze per l’innovazione, Centri di eccellenza professionale, cooperazione internazionale nel settore dell’istruzione, VET, gioventù e sport, oltre agli eventi sportivi europei senza scopo di lucro.
Azione Chiave 3 – Sviluppo delle politiche e cooperazione
Sostiene reti di collaborazione, dialogo politico, European Youth Together e tutte le azioni Jean Monnet, aperte globalmente nel campo dell’istruzione e della ricerca sull’integrazione europea.
La Guida ribadisce l’obbligo di garantire accessibilità per tutti i partecipanti, l’uso del logo UE nella comunicazione, la pubblicazione dei materiali prodotti in modalità open access e il monitoraggio della qualità dei progetti.
Il nuovo bando Erasmus+ 2026
L’Invito EAC/A12/2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 12 novembre 2025, definisce nel dettaglio tutte le azioni finanziabili, le scadenze, i requisiti di candidatura e il budget complessivo.
Azioni aperte nel 2026
Azione Chiave 1 – Mobilità individuale
- Mobilità nei campi istruzione, formazione e gioventù
- Attività di partecipazione dei giovani
- DiscoverEU – Azione per l’inclusione
- Mobilità del personale nel settore sportivo
- Scambi virtuali Erasmus+
Azione Chiave 2 – Cooperazione
- Partenariati di cooperazione
- Partenariati su scala ridotta
- Partenariati europei per lo sviluppo scolastico
- Partenariati per l’eccellenza
- Centri di eccellenza professionale
- Erasmus Mundus
- Alleanze per l’innovazione
- Capacity Building (istruzione superiore, VET, gioventù e sport)
- Eventi sportivi europei senza scopo di lucro
Azione Chiave 3 – Politiche e cooperazione
- European Youth Together
- Azioni e reti Jean Monnet
- Dibattito politico Jean Monnet
Chi può partecipare
Possono candidarsi organismi pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. Per alcune azioni sono ammissibili anche gruppi informali di giovani.
Il programma è aperto ai 27 Stati membri, ai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), ai Paesi candidati (Turchia, Macedonia del Nord, Serbia) e, a seconda delle azioni, a Paesi terzi non associati.
Le Azioni Jean Monnet sono aperte a organizzazioni di qualsiasi Paese del mondo.
Budget
Il budget complessivo dell’Invito è pari a 4,473 miliardi di euro, ripartiti come segue:
- 3.977,562 miliardi per istruzione e formazione (incluse le azioni Jean Monnet)
- 421,8315 milioni per il settore gioventù
- 74,053 milioni per lo sport
L’importo può essere aggiornato a seconda delle eventuali modifiche del programma di lavoro annuale Erasmus+.
Scadenze 2026 (ora di Bruxelles)
Azione Chiave 1
- Mobilità istruzione superiore: 19 febbraio 2026, ore 12.00
- Mobilità IFP, scuola e adulti: 19 febbraio 2026, ore 12.00
- Mobilità personale sportivo: 12 febbraio 2026, ore 12.00
- DiscoverEU Inclusione: 12 febbraio 2026, ore 12.00
- Mobilità gioventù: 12 febbraio 2026, ore 12.00 e 1 ottobre 2026, ore 12.00
- Scambi virtuali Erasmus+: 26 marzo 2026, ore 17.00
- Accreditamenti IFP, scuola e adulti: 29 settembre 2026, ore 12.00
- Accreditamenti gioventù: 29 settembre 2026, ore 12.00
Azione Chiave 2
- Partenariati di cooperazione (istruzione, formazione, gioventù, escluso ONG europee): 5 marzo 2026, ore 12.00
- Partenariati di cooperazione ONG europee e sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
- Partenariati su scala ridotta (scuola, VET, adulti, gioventù): 5 marzo 2026, ore 12.00
- Partenariati su scala ridotta sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
- Partenariati europei per lo sviluppo scolastico: 9 aprile 2026, ore 12.00
- Centri di eccellenza professionale: 3 settembre 2026, ore 17.00
- Erasmus Mundus: 12 febbraio 2026, ore 17.00
- Alleanze per l’innovazione: 10 marzo 2026, ore 17.00
- Capacity Building istruzione superiore: 10 febbraio 2026, ore 17.00
- Capacity Building VET: 26 marzo 2026, ore 17.00
- Capacity Building gioventù: 26 febbraio 2026, ore 17.00
- Capacity Building sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
- Eventi sportivi locali europei: 5 marzo 2026, ore 17.00
- Eventi europei su larga scala: 22 gennaio 2026, ore 17.00
Azione Chiave 3
- European Youth Together: 26 febbraio 2026, ore 17.00
- Azioni e reti Jean Monnet: 3 febbraio 2026, ore 17.00
Per tutti i dettagli e per scaricare i documenti ufficiali, collegati qui.
Il valore aggiunto di un progetto europeo consiste nell’individuare iniziative già attive che possano arricchire il percorso in via di sviluppo, favorendo la creazione di sinergie. In questo contesto, GoodFood ha riconosciuto il progetto europeo CASK – Climate Aware Seasonal Kitchen come un’opportunità significativa.
Partito nel 2023 e sviluppato nell’ambito del programma Erasmus+, il progetto CASK ha coinvolto professionisti della ristorazione in Irlanda con l’obiettivo di promuovere un approccio più sostenibile e inclusivo al cibo. L’iniziativa nasce dal dato di EUROSTAT che stabilisce che gli irlandesi spendono oltre il doppio della media europea in ristoranti e take-away, rendendo fondamentale il ruolo dei Food Service Industry Professionals (FSIPs) nella scelta degli ingredienti e nella definizione dei menu.
CASK ha voluto sensibilizzare questi attori chiave, offrendo un percorso di formazione su come utilizzare prodotti locali, stagionali e a basso impatto climatico senza rinunciare alla varietà richiesta da una società sempre più multiculturale. In questo modo il progetto si inserisce negli obiettivi del Green Deal europeo, che pone i sistemi alimentari sostenibili al centro della transizione ecologica.
Il partenariato ha sviluppato un percorso formativo dedicato ai FSIPs, organizzando workshop in presenza e online, creando un ricettario digitale sostenibile e una guida agli ingredienti alternativi (SCIAG), oltre a un sito web che raccoglie materiali, ricette e risorse per il settore. Grazie a questo lavoro sono stati coinvolti 12 professionisti della ristorazione, sono stati rilasciati 278 certificati di completamento del corso online e sono stati organizzati due eventi pubblici di grande successo, a Sonairte, nell’agosto e nel dicembre 2023.
L’esperienza e i risultati conseguiti costituiranno la base per un futuro progetto Erasmus+ di scala maggiore, coinvolgendo un consorzio più ampio di partner europei.
Il tema della sostenibilità alimentare, centrale in CASK, è anche al cuore del progetto GOOD FOOD di cui InEuropa è partner. Se CASK ha puntato a responsabilizzare i professionisti già attivi nella ristorazione, GOOD FOOD si concentra sui futuri cuochi e professionisti del settore, creando risorse e materiali didattici per le scuole alberghiere in Spagna, Paesi Bassi, Germania e Italia. L’obiettivo è quello di formare una nuova generazione di lavoratori consapevoli dell’impatto delle loro scelte, capaci di integrare abitudini sostenibili sia nella vita quotidiana sia nei futuri posti di lavoro. Tra i risultati attesi ci sono un framework metodologico e un piano di azioni replicabile in tutte le scuole europee, una piattaforma online con contenuti formativi e strumenti basati sul metodo “train-the-trainer”, oltre a casi di studio da condividere a livello europeo.
CASK e GOOD FOOD rappresentano due facce della stessa sfida: rendere il sistema alimentare più equo, sostenibile e resiliente, lavorando da un lato con i professionisti della ristorazione già in attività e dall’altro con le nuove generazioni che entreranno presto nel settore. Insieme, i due progetti contribuiscono a costruire un futuro in cui la cultura del cibo sia al tempo stesso inclusiva e rispettosa del pianeta.
La partecipazione alle azioni Erasmus+ nel settore sportivo è in forte crescita. Nel 2025 sono state presentate 2.390 proposte, con un aumento del 34 % rispetto al 2024. Un dato che conferma il crescente interesse del mondo dello sport verso i programmi europei di cooperazione e innovazione.
La scadenza dei bandi era fissata al 5 marzo 2025 e, dopo la valutazione delle candidature, l’Agenzia Esecutiva per l’Educazione e la Cultura (EACEA) ha comunicato i risultati ai partecipanti. Complessivamente, la Commissione europea ha deciso di finanziare 350 progetti, sostenuti da un budget che supera i 67 milioni di euro.
Le domande hanno riguardato diverse tipologie di azioni. I partenariati per la cooperazione nel settore sportivo hanno raccolto 1.039 proposte, mentre i partenariati di piccola scala si sono confermati molto popolari, con 1.058 candidature. Seguono 183 progetti per gli eventi sportivi europei senza scopo di lucro, 95 iniziative di capacity building e 15 grandi eventi europei.
Per quanto riguarda i progetti selezionati, la Commissione ha approvato in particolare 185 partenariati di piccola scala e 124 partenariati di cooperazione, a cui si aggiungono le altre categorie di azioni. Questa distribuzione conferma l’attenzione riservata a strumenti di collaborazione che permettono anche alle realtà più piccole di accedere ai finanziamenti europei.
Gli obiettivi delle azioni Erasmus+ Sport restano quelli di affrontare sfide sociali e legate allo sport, promuovendo la partecipazione attiva, la pratica sportiva e il volontariato. In questo modo il programma contribuisce a rafforzare il ruolo dello sport come veicolo di inclusione, salute e coesione sociale in tutta Europa.
Per tutti i dettagli, collegati qui.
La Commissione europea ha lanciato l’edizione 2025 dei #BeActive EU Sport Awards, concorso che premia le migliori pratiche nel campo dello sport e dell’attività fisica in Europa. Organizzato nell’ambito del programma Erasmus+, il bando è gestito dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) e ha come obiettivo quello di valorizzare progetti che promuovono salute, inclusione sociale, dialogo intergenerazionale, volontariato e pace attraverso lo sport.
Il concorso si articola in cinque categorie distinte, ciascuna delle quali premierà un vincitore e due finalisti:
- Attività fisica: iniziative che incentivano il movimento quotidiano nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità.
- Inclusione: progetti che usano lo sport come strumento di inclusione sociale, parità di genere e lotta alla discriminazione.
- Volontariato: attività svolte da organizzazioni o singoli volontari che promuovono lo sport e l’impegno civico.
- Intergenerazionale: iniziative che favoriscono il dialogo e la cooperazione tra diverse generazioni attraverso lo sport.
- Pace: progetti che utilizzano lo sport per costruire convivenza pacifica, tolleranza e coesione tra comunità diverse.
Il budget complessivo è di 125.000 euro, così suddivisi:
- 15.000 euro per ogni primo classificato di ciascuna categoria;
- 5.000 euro per il secondo e terzo classificato.
I vincitori e i finalisti saranno annunciati durante una cerimonia ufficiale e avranno ampia visibilità a livello europeo, contribuendo alla diffusione di buone pratiche nel settore sportivo.
Possono candidarsi:
- Enti pubblici e privati legalmente costituiti in uno dei Paesi membri dell’UE o associati a Erasmus+;
- Singoli individui maggiorenni, solo per la categoria “Volontariato”.
Le attività devono essere già state implementate e mostrare risultati tangibili. Progetti ancora in fase di sviluppo non sono ammessi.
Le candidature devono essere inviate esclusivamente online tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione europea, entro il 24 settembre 2025 alle ore 17:00.
Per ulteriori dettagli, collegati qui.
Il Nord e il Sud del mondo lavorano insieme per l’educazione alla cittadinanza globale.
Il 3 e 4 maggio, tutti i partner del progetto Erasmus+ Just Maps – Schools strenghtening global citizenship by mapping local communities si sono incontrati a Tallaght (Dublino) per il primo incontro transnazionale e il training degli insegnanti partner. È stato un fine settimana molto emozionante, perfettamente organizzato da GAP Irlanda, con una cornice rilassante e favorevole al raccoglimento: il ritiro domenicano di Tallaght.
Just Maps manda avanti il percorso di educazione alla cittadinanza globale di Just Action focalizzandosi sulla partecipazione attiva di bambini e ragazzi nelle comunità locali attraverso la costruzione di mappe digitali con una prospettiva da cittadini globali. Le mappe aiuteranno a evidenziare problemi e opportunità per migliorare e rendere più giusta la vita nelle comunità locali e saranno la base per un’azione congiunta degli studenti di tutte le scuole coinvolte, in tutti i paesi.
Il partenariato vede l’esperienza dei partner spagnoli, italiani e irlandesi della rete Global Action Plan International (già parte del team di Just Action) rafforzata e ampliata dall’ingresso nel team di membri GAP provenienti dalla Polonia e dal Kenya, nonché dalla presenza attiva di scuole spagnole, italiane e keniote: l’Istituto Comprensivo Statale Umberto I di Lanciano e l’Artxandape Ikastola di Bilbao (già beneficiari di Just Action), oltre alla Zaragoza School House di Saragozza e alla Aga Khan Academy di Mombasa. Come partner associati, il XXXV Liceum Ogólnokształcące z Oddziałami Dwujęzycznymi im. Bolesława Prusa e Our Lady of Victories dall’Irlanda.
Per prepararsi ai lavori del fine settimana, i partner hanno preso parte a due workshop online, il 25 marzo e il 7 aprile. Durante questi workshop, presidi e insegnanti hanno lavorato alla mappatura degli stakeholder e dei curricula relativi all’insegnamento della cittadinanza globale nei loro Paesi e regioni. L’obiettivo era quello di ragionare sulle diverse esigenze e prospettive da mettere a sistema durante il meeting di Dublino, così da creare un programma di formazione pratico e dinamico che possa essere facilmente trasferito e replicato in altre scuole e Paesi.
Tra gli obiettivi del meeting di Dublino: ricevere una formazione specifica sulla mappatura partecipativa con gli studenti (bambini e ragazzi), co-creare il percorso di formazione degli insegnanti coinvolgendoli in tutte le fasi di pianificazione della formazione, rafforzare i legami del team transnazionale, così da renderlo pronto a una cooperazione efficace.
Per quanto riguarda la mappatura partecipativa, il team è stato guidato dall’esperto Dr. Joe Usher (Dublin City University – DCU), che ha presentato diversi tipi di attività di mappatura, evidenziando i pro e i contro del loro utilizzo all’interno del progetto. Le attività del workshop sono state perfettamente bilanciate tra teoria e pratica.
È stato un fine settimana così energizzante che non vediamo l’ora di fare i prossimi passi insieme!
Un piccolo reminder: da dove viene Just Maps?
Durante l’implementazione di Just Action (che si è conclusa nel novembre 2024, ma i cui materiali sono ancora accessibili e gratuiti sul sito ufficiale), è emerso che le attività preferite dagli studenti erano quelle che li portavano ad agire nelle comunità locali, ad essere più attivi al di là della scuola e parte integrante della società locale (e globale!). Ed ecco Just Maps: una nuova avventura che parte proprio dalla comunità e mette le teste, le mani e i cuori di bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni al servizio del suo miglioramento.







