Articoli

Immaginate di entrare in una scuola alberghiera e di guardare gli spazi di tutti i giorni con occhi completamente nuovi: potreste scoprire come renderli migliori, più sostenibili e più vicini al benessere di ognuno. È esattamente quello che è accaduto alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Alberghiero Andrea Mantegna di Brescia, protagonisti di un viaggio all’interno del progetto europeo Erasmus+ “GoodFood – sustainability in catering schools”, un’iniziativa che unisce le scuole alberghiere di quattro Paesi: Italia, Germania, Spagna e Olanda.

Per gli alunni/e, tutto ha avuto inizio il 9 gennaio scorso, con una “caccia al tesoro” alla ricerca di “opportunità di miglioramento” in termini di sostenibilità ambientale e alimentare all’interno degli spazi scolastici, esplorando in particolare il magazzino, il bar scolastico, il laboratorio di cucina e quello di pasticceria.

Da quel primo giorno di esplorazione è nato un percorso di riflessione che ha toccato tre aree cruciali del progetto: Cibo & Salute, Cibo & Ambiente e Cibo & Spreco. Un gruppo di studenti e studentesse del terzo anno – i GoodFooders – ha analizzato ogni punto emerso dalla caccia al tesoro, valutando insieme anche i possibili ostacoli reali al cambiamento. Hanno così iniziato a notare dettagli ragionando su possibili proposte e soluzioni.

La ricerca è stata condotta attraverso una attenta osservazione dei luoghi e dei comportamenti delle persone, con interviste formali e conversazioni informali e raccolta dati permettendo al gruppo di delineare il contesto di partenza e verificare anche quali fossero le motivazioni alla base delle scelte alimentari, per es., degli studenti e delle studentesse al bar della scuola, così come alcune prassi seguite nei laboratori di cucina.

Al bar della scuola, ad esempio, è emerso che le opzioni più economiche, veloci e appetibili per gli studenti – come pizzette, panini con la cotoletta o piadine – sono anche le meno salutari. Al contrario, le alternative sane come insalate o zuppe hanno costi più elevati, richiedono tempi di consumo più lunghi e risultano meno attraenti per i giovani, diventando così una scelta quasi esclusiva di adulti e insegnanti. È stata inoltre evidenziata la mancanza di informazioni chiare su ingredienti e allergeni, così come l’assenza di opzioni adatte a specifiche esigenze alimentari, siano esse legate a intolleranze, scelte etiche (come il menu vegetariano o vegano) o motivi religiosi e culturali.

Spostandosi nei laboratori, l’attenzione si è concentrata sull’impatto ambientale: è stato notato un uso eccessivo di pellicola in plastica per conservare i cibi e di rotoloni di carta usa e getta, oltre a un ampio consumo di bottiglie di plastica a discapito di borracce riutilizzabili. Infine, sul fronte dello spreco, è stato osservato come alcuni ingredienti venissero utilizzati una sola volta per poi finire sul fondo dei frigoriferi.

Invece di fermarsi alla teoria, per circa due mesi i GoodFooders si sono trasformati in fotoreporter e ricercatori della sostenibilità. Armati di fotocamera, hanno documentato la realtà quotidiana e hanno raccolto dati quantitativi concreti, calcolando ad esempio il numero di rotoli e pellicole acquistati dalla scuola su base settimanale e mensile.

Cosa fare quindi per informare e motivare i propri pari, il corpo docente, lo staff della scuola a fare scelte più sostenibili? Come poter attivare un processo di cambiamento di scelte, abitudini, comportamenti? I nostri GoodFooders, supportati dal team di InEuropa e della Fondazione Castello di Padernello, e dalla dirigenza dell’Istituto stesso, hanno elaborato un piano di azione per poter sensibilizzare la comunità scolastica.

Il 24 e 28 aprile 2026 è stata quindi allestita una mostra fotografica con la funzione non solo di mostrare quanto rilevato a scuola durante la ricerca, ma anche di coinvolgere le persone a condividere proprie idee e pensieri per rendere la scuola ancora più sostenibile da un punto di vista ambientale e alimentare. I cartelloni esposti mostrano fotografie reali della scuola e dati precisi raccolti direttamente nel corso della ricerca, accompagnati da consigli pratici per sollecitare un cambiamento nelle abitudini in chiave sostenibile.

La mostra è stata pensata per essere un percorso interattivo e rimarrà all’interno dell’Istituto fino alla conclusione del progetto (dicembre 2026). Sui pannelli i QR code invitano a mettersi alla prova sulla corretta raccolta differenziata o scoprire le proprietà nutrizionali delle opzioni del bar. Inoltre, è stato creato uno spazio aperto dove ogni persona che osserva la mostra può lasciare i propri commenti, segnalare ulteriori comportamenti da correggere o proporre nuove soluzioni.

La mostra GoodFood rappresenta l’avvio di un processo di cambiamento che richiede tempo e attenzione, è  una “spinta gentile” con un invito visivo ed emotivo, che stimoli la riflessione e la sensibilità di ognuno verso comportamenti alternativi e più sostenibili nell’ambito della sfera alimentare e rendere gli chef del domani dei veri e propri changemakers.

Nei prossimi mesi saranno raccolte le suggestioni degli “utenti” della mostra, saranno monitorati comportamenti e luoghi, in modo da poter misurare i primi risultati del processo di trasformazione della scuola avviato, che risponde nel concreto, alla visione e filosofia di Slow Food di cui l’Istituto Mantegna è parte attiva.

Il progetto GoodFood – sustainability in catering schools è un progetto europeo finanziato dal Programma Erasmus+. Per scoprire di più, visita il sito e scrivici a ineuropa@ineuropa.info.

FoodTalks – Shifting eating patterns through education and training

Numero di progetto: 2019-1-DE02-KA204-006191

Programma e bando

Erasmus+ KA2 – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, Partenariati strategici per l’educazione degli adulti, bando 2019

Breve descrizione

Il nostro attuale sistema alimentare si trova ad affrontare sfide globali. La produzione di cibo è la principale causa dei cambiamenti climatici, un fattore determinante per la deforestazione e la perdita di biodiversità, nonché per la crescente scarsità di risorse idriche. A questo si aggiunge il fatto che un terzo del cibo prodotto per consumo umano viene sprecato, mentre milioni di persone hanno problemi legati alla malnutrizione. Tra le tendenze con impatto significativo in termini di spreco, vi è il crescente ruolo giocato dai pasti consumati fuori casa.

Un sistema di ristorazione e mense più attento all’utilizzo delle risorse può contribuire ad aumentare la sostenibilità degli stili alimentari moderni trasformando la domanda dei consumatori. Le scelte dei consumatori possono essere influenzate. La maggior parte della popolazione europea è favorevole a ridurre lo spreco alimentare e ad adottare una dieta sostenibile e salutare. Tuttavia, mancano spesso informazione e conoscenza adeguate.

L’obiettivo principale di Foodtalks è dunque quello di mettere in campo una strategia per il cambiamento dei comportamenti degli attori del settore, che contribuisca ad aumentare la sostenibilità nella ristorazione e nelle mense.

Obiettivi:

  • sviluppare approcci e meccanismi per accompagnare ristoratori ed enti gestori di mense nel cambiamento di pratiche e processi aziendali per rispondere alle sfide contemporanee legate alla sostenibilità del sistema alimentare
  • sviluppare strumenti che ristoratori ed enti gestori di mense possano utilizzare per condurre campagne di comunicazione tra i consumatori e i fornitori per cambiare i modelli di consumo alimentare

Attività 

  • Sviluppo di un percorso di apprendimento con relativi materiali e risorse in 6 lingue, messi a disposizione all’interno di una piattaforma digitale (MOOC) creata ad hoc in FoodTalks. Tale percorso può essere affrontato  in autonomia con il proprio team o con il supporto di facilitatori esperti (su richiesta).
  • Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e di 1 evento di formazione transnazionale (LTTA), che a causa dell’emergenza COVID, è stato realizzato in modalità virtuale. Il Workshop sulle metodologie per campagne di comunicazione sul consumo alimentare consapevole è servito per adattare il manuale del percorso ai vari contesti locali nei paesi coinvolti e a sviluppare strumenti per monitorare le azioni pilota che saranno realizzate.
  • Organizzazione di un evento moltiplicatore transnazionale ed eventi di disseminazione a livello nazionale, in modalità virtuale, per diffondere e trasferire i risultati del progetto sia all’interno che all’esterno della rete del Global Action Plan International, allo scopo di far utilizzare il percorso e le risorse create ad un vasto numero di attori della ristorazione collettiva.

 

Risultati:

  • materiali per campagne di comunicazione saranno sviluppati e testati in alcune mense selezionate
  • proposte per approcci sostenibili per gli enti gestori di mense e ristoratori che verranno resi disponibili online attraverso una piattaforma formativa MOOC (Massive Open Online Course).

 

Partner

  • Legacy17 (Svezia)
  • ASOCIACION PLAN DE ACCION GLOBAL PARA LA TIERRA GAP ESPANA (Spagna)
  • InEuropa srl (Italia)
  • Global Action Plan Ltd. (Irlanda)
  • Stichting Global Action Plan Nederland (Olanda)
  • Framtiden i våre hender (Norvegia)

Coordinatore

Agado Gesellschaft für nachhaltige Entwicklung UG (Germania)

Durata

Il progetto ha una durata di 24 mesi (dal 01/10/2019 al 31/12/2021)

Sito Web:

http://foodtalks.eu/

 

Budget

Il progetto ha un costo totale di 294.347,00 euro.

 

Ulteriori informazioni sul progetto