Articoli

L’impatto del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe! continua a farsi sentire sul campo.

Nato per formare operatori e operatrici giovanili e gli stessi giovani nel contrasto agli slogan antidemocratici e populisti attraverso il metodo argomentativo, il progetto ha lasciato in eredità un Curriculum teorico e pratico composto da 40 attività laboratoriali. Due recenti iniziative dimostrano come questi strumenti siano vivi e capaci di generare riflessioni profonde, sia a livello locale che internazionale.

Il 20 maggio, gli spazi dell’Istituto Tecnico Rosa Luxemburg di Bologna hanno ospitato un laboratorio Stand Up for Europe! condotto da InEuropa, destinato a dodici tra studenti e studentesse e due docenti della classe 5 ES. All’evento ha preso parte il Consigliere comunale e Consigliere metropolitano di Bologna, Franco Cima, che ha promosso l’iniziativa. L’obiettivo era mettere in atto dinamiche di confronto e dialogo sul tema della democrazia in modo interattivo e partecipativo, proprio in linea con quanto propone il curriculum di Stand Up for Europe!

Gli studenti e studentesse si sono da subito messi in gioco esercitandosi nell’ascolto attento dell’altro/a, condividendo i propri punti di vista sui concetti di democrazia e cittadinanza attiva. Il laboratorio è stato impostato con un crescendo di interazione e partecipazione che, attraverso lo storytelling, ha permesso loro di immaginare uno scenario di squilibrio in una costruzione tridimensionale della società: porsi domande, trovare le risposte, cercare soluzioni alle relazioni, alle dinamiche di potere e di rivolta che sono emerse dai racconti, cercando di affrontarela sfida di ristabilire l’ordine democratico.

Ci ha fatto riflettere il fatto che la classe, molto preparata sui temi della democrazia e del diritto da un punto di vista teorico, ha focalizzato le proprie soluzioni esclusivamente su dinamiche di conflitto diretto. La creazione di spazi di dialogo o la ricerca di obiettivi comuni per risolvere la crisi, non sono state prese in considerazione come possibili azioni risolutive e approcci di cui la società potrebbe fare tesoro. Questa parzialità ha aperto un dibattito fondamentale sull’importanza, spesso sottovalutata, dei luoghi di mediazione e confronto costruttivo nella gestione del bene comune.

Forte di questa consapevolezza, gli studenti e studentesse sono stati/e in grado di lavorare in squadra per dare una propria definizione di democrazia, stimolati da “citazioni sulla democrazia” scelte da ognuno di loro: sono emerse l’importanza e l’accesso per tutti all’educazione, all’istruzione, la necessità di sviluppo di conoscenza e consapevolezza, il diritto di voto, come elementi chiave alla base di una società democratica. La scuola come luogo chiave per sviluppare una coscienza democratica.  Il percorso si è chiuso con un “blind ranking” sui valori che ha fatto emergere quanto sia difficile posizionare valori fondamentali in ordine di importanza. Ci siamo portate a casa la bellezza del dialogo, dell’ascolto e del confronto per dare voce alle idee dei giovani. Le insegnanti sono rimaste colpite dall’approccio adottato e hanno rilevato una grande potenzialità per la gestione delle relazioni in classe.

Il giorno successivo, la dimensione del confronto e del dialogo si è ampliata a livello internazionale con un evento online su Zoom, focalizzato sulla pratica del dialogo strutturato. L’iniziativa, organizzata dall’organizzazione partner slovena Socialna Akademija in collaborazione con il Dialogue Network e con InEuropa come partner ha visto la partecipazione di 37 persone collegate da 11 paesi diversi, tra cui, oltre all’Italia, l’Ucraina, la Polonia e il Kenya.

Il cardine tecnologico e metodologico della serata è stata l’applicazione “Hard Topics“, uno degli strumenti pratici inseriti nel curriculum di Stand Up for Europe!, un’app che permette di abbinare  “opponenti”, ovvero persone che hanno manifestato, attraverso un questionario, le maggiori divergenze di opinione. Gli argomenti al centro del confronto hanno toccato nodi cruciali del dibattito contemporaneo come democrazia, libertà e responsabilità, tecnologia, intelligenza artificiale e influenza dei media, relazioni, identità e ruoli sociali, fino al futuro della società e al bene comune.

Dopo il match digitale, i e le partecipanti sono stati divisi a coppie all’interno di stanze virtuali per un confronto diretto della durata di trenta minuti. L’esperienza ha richiesto a ciascuno di uscire con coraggio dalla propria zona di comfort, dedicando il proprio tempo in un contesto sociale in cui il tempo sembra sempre mancare. I feedback raccolti al termine dell’evento hanno confermato il valore dell’esperimento: i e le partecipanti hanno accettato la sfida di conversare con sconosciuti, praticando un ascolto attivo e una condivisione onesta, dimostrando concretamente che un dialogo rispettoso e profondo è possibile anche a fronte di radicali divergenze di partenza. Citiamo alcuni dei feedback raccolti al termine dell’esperienza:

«Penso che sia stata un’esperienza davvero positiva. Si trattava di argomenti davvero complessi, ma siamo riusciti a trovare un terreno comune su alcuni di essi senza cercare di imporre il nostro punto di vista o di costringere l’altro ad allinearsi alle nostre opinioni.»

«Abbiamo avuto una conversazione rispettosa, abbiamo condiviso le nostre opinioni apertamente e alla fine ci siamo resi conto che in realtà eravamo d’accordo su molte cose.»

«Io e il mio partner di dibattito ci siamo resi conto che, una volta compreso il background dell’altro, eravamo d’accordo.»

«L’esperienza è stata assolutamente fantastica.  Si è scoperto che la maggior parte delle differenze non erano realmente tali, ma solo una questione di prospettiva.»

L’eredità di Stand Up for Europe! risiede proprio in questo: nella capacità di trasformare gli studi teorici sul contrasto ai populismi in spazi concreti di partecipazione, capaci di attivarsi tanto tra i banchi di una scuola superiore quanto attraverso i canali digitali europei.

Tutte le risorse prodotte dal progetto Stand Up for Europe! sono completamente accessibili al sito https://www.standup4.eu/. Per saperne di più scrivi a ineuropa@ineuropa.info.

Martedì 26 novembre, a Ravenna, si sono svolti due workshop nell’ambito di Europe Game, un progetto del Centro Europe Direct della Romagna e del Comune di Ravenna per scoprire l’Unione europea, i diritti fondamentali garantiti dall’UE e il Green deal europeo, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

In particolare, i due laboratori, destinati ad adolescenti e adulti, hanno fatto parte dell’iniziativa Bricks4rights. I workshop sono stati svolti con la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® (LSP) da Barbara Grazzini e Andrea Pignatti (facilitatori certificati sul LEGO® SERIOUS PLAY®), che hanno garantito la corretta esecuzione, e quindi efficacia, del percorso.

LEGO® SERIOUS PLAY® è una metodologia di facilitazione orientata al confronto in contesti di collaborazione, dove i mattoncini LEGO sono impiegati come strumento rappresentativo e metaforico al fine di stimolare una riflessione su un tema comune.

I laboratori sono stati impostati attraverso un percorso di domande rispetto ai valori dell’UE: i partecipanti hanno fornito le risposte attraverso la composizione di modelli LEGO da loro stessi creati. In seguito, durante i laboratori, sono state realizzate interviste e riprese ai modelli realizzati così da restituire l’esperienza.

Bricks4Rights ha permesso ai ragazzi e agli adulti di esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, in un contesto aperto, sereno, rilassato e divertente, ma soprattutto rispettoso delle opinioni altrui. Attraverso i workshop non è stato raggiunto solo lo scopo di aumentare la consapevolezza verso i valori e diritti europei, ma anche quello (non meno importante) di far emergere sentimenti, passioni, pensieri.

Per conoscere ulteriori eventi del progetto Europe Game, collegati qui.

Titolo del progetto

Stand up for Europe! Argumentation training against undemocratic slogans: European extension and updating

 

Numero di progetto

2023-2-DE04-KA220-YOU-000175190 

 

Capofila

Akademie Klausenhof gGmbH (Germania)

 

Programma

Erasmus+ – KA2 Cooperation partnerships in Youth (KA220-YOU), Call for Proposals 2023

 

Il progetto in breve

Il progetto nasce dalla collaborazione di 6 partner (2 dalla Germania, 1 dall’Ungheria, 1 dalla Turchia, 1 dalla Slovenia e InEuropa dall’Italia) per la creazione di materiali pratici e teorici per lo sviluppo di attività di formazione e facilitazione per laboratori e workshop rivolti a giovani dai 13 ai 30 anni su argomenti legati alla democrazia e ai valori europei. In particolare, i materiali formativi serviranno come punto di partenza per preparare chiunque sia interessato a imparare a reagire costruttivamente a discorsi e slogan antidemocratici. 

Il materiale formativo sarà liberamente accessibile attraverso una guida teorica ed un manuale pratico ed operativo scaricabili online, una guida alle buone pratiche sulle modalità di attuazione e di promozione dei valori comuni europei nei rispettivi contesti nazionali e una serie di brevi video animati che sollecitano la riflessione, il pensiero critico e il confronto tra pari. Le risorse del progetto sono disponibili sul sito di InEuropa e sul sito ufficiale di progetto in italiano, inglese e nelle lingue dei paesi partner (tedesco, turco, sloveno e ungherese). 

Obiettivo delle attività proposte è di fornire risorse per reagire in modo appropriato agli slogan antidemocratici e populisti che si possono ascoltare e vivere in contesti quotidiani come in famiglia, tra amici, a scuola, negli spazi pubblici, ecc. 

In particolare, STAND UP FOR EUROPE! si concentra su tematiche legate a:

  • Identità e Valori
  • Conflitti e Dilemmi
  • Slogan antidemocratici
  • Potere, privilegio e discriminazione 

I materiali costituiscono l’evoluzione e aggiornamento del metodo di Klaus-Peter Hufer in senso europeo denominato “Argumentationstraining gegen Stammtischparolen” (Argomentazione contro gli slogan populisti), ampiamente utilizzato nell’Educazione alla Cittadinanza in Germania, Austria e Svizzera, arricchiti con argomenti, metodi e contributi specifici per l’Europa grazie alla collaborazione e contributo dei 6 partner di progetto.

 

Destinatari e beneficiari

Il progetto si propone di formare giovani dai 13 ai 30 anni, attivi (o pronti a diventarlo) dal punto di vista politico e sociale, al fine di incoraggiarli a reagire in modo efficace alle argomentazioni populiste nella vita quotidiana, sia online che offline. 

Per raggiungere i giovani con la sua formazione, Stand up for Europe! si rivolge anche a insegnanti e formatori nelle scuole e nei centri giovanili, affinché siano preparati a offrire il training ai giovani con cui lavorano quotidianamente.

Inoltre, si rivolge a:

– Attivisti e volontari di movimenti giovanili / partiti politici

– Dipendenti di ONG, iniziative, movimenti per i diritti civili, con particolare attenzione ai giovani 

– Stakeholder, scienziati, politici 

– Chiunque si occupi di formazione dei giovani

 

Obiettivi

  • Diffondere la conoscenza dei valori europei e rafforzarne il rispetto
  • Sviluppare un programma formativo volto a preparare i giovani a rispondere in modo efficace alle argomentazioni populiste, antieuropeiste e discriminatorie, online e offline.
  • Elaborare un metodo per diffondere consapevolezza sui valori Europei e sulla loro salvaguardia, attraverso la raccolta, la comparazione e l’integrazione di metodologie di training efficaci.
  • Difendere i diritti umani.
  • Contribuire al riconoscimento delle violazioni dei valori fondamentali europei, attraverso uno strumento formativo efficace sia in contesto digitale che nelle discussioni orali e in scenari di vita quotidiana.
  • Incoraggiare la riflessione personale circa il rispetto dei valori fondamentali e sensibilizzare sull’uso di argomentazioni e comportamenti stereotipanti e discriminatori.
  • Stimolare l’autovalutazione tramite l’utilizzo di scenari in cui sia facile identificarsi

 

Che cos’è la Argumentationstraining gegen Stammtischparolen?

Le Stammtischparolen sono dichiarazioni e slogan populisti con cui vengono discriminati numerosi gruppi di persone (spesso minoranze, ma anche individui appartenenti alle “élite”). Di solito, sono rivolte anche contro la politica europea. Questi slogan sono dogmatici, intransigenti e basati su pregiudizi: si basano su categorie molto rigide (“noi” e “loro”) e chi se ne fa portavoce difende la propria posizione in modo esclusivo e anche aggressivo.

 

Il professor Dr. Klaus-Peter Hufer è formatore, docente e scienziato. Lavora come educatore per adulti e ricopre la carica di professore applicato. Il suo training sull’Argomentazione contro il populismo* è finalizzato a insegnare tecniche e trucchi efficaci per rispondere agli slogan populisti nelle conversazioni (ad esempio, con i fatti, l’ironia, i commenti critici, ecc.). I training di Hufer vengono spesso utilizzati nella formazione dei giovani o dei dipendenti e dei volontari di ONG e altre istituzioni, partiti, aziende, scuole e organizzazioni. 

*Klaus-Peter Hufer: Argumentationstraining gegen Stammtischparolen. Materiali e indicazioni per la formazione e il lavoro autonomo. 10.  Auflage 2018, 120 Seiten, Wochenschau-Verlag, Francoforte sul Meno.

 

Partnership

Capofila: Akademie Klausenhof, Germania 

Altri partner:

University of Augsburg, Germania

InEuropa srl, Italia

KatHaz, Ungheria

Doga School, Turchia

Socialna Akademija, Slovenia

 

Durata

24 mesi (dal 01/03/2024 al 28/02/2026)

 

Contributo 

250,000 €

Il giorno 10 ottobre si è svolta la prima sessione dei workshop nell’ambito del progetto “L’Europa dei valori“, promosso dal Comune di Castelnuovo Rangone.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere un dialogo sui diritti che coinvolga la cittadinanza del Comune a più livelli, a partire dai più giovani con la partecipazione della Scuola Primaria e Secondaria di I grado.

Nello specifico, il progetto mira a:

  • sensibilizzare ed educare bambini e adolescenti al tema dei diritti umani e al proprio ruolo di cittadini europei
  • promuovere lo scambio e il dialogo tra cittadinanza, Amministrazione Pubblica, soggetti del Terzo Settore e imprese del territorio incentrata sui diritti politici e sociali in Europa

Lo scopo è quello di sviluppare un’azione a supporto della promozione dell’obiettivo strategico “Europa dei Diritti” nell’arco di 4 mesi (settembre-dicembre 2023), che coinvolga tutta la cittadinanza attraverso una serie di attività:

  1. Creazione di un Sentiero dei diritti del fanciullo presso il comune di Castelnuovo Rangone
  2. Realizzazione di una serie workshop basati sulla metodologia LEGO ® SERIOUS PLAY ® (LSP) con studenti e studentesse delle Scuole Primarie di I grado Anna Frank e Don Milani
  3. Organizzazione di tavoli di confronto fra cittadinanza, istituzioni e mondo economico sul tema dei diritti e dei valori europei.

InEuropa ha coinvolto, per il primo workshop, la VA della Scuola Primaria di I grado “Anna Frank” di Montale (Modena); nelle successive giornate di formazione verranno coinvolte tutte le classi V° della scuola. Per questa prima sessione si è partiti dai valori, dai pensieri e dalle esperienze dei bambini e delle bambine per costruire la città dei diritti.

È stata pubblicata sul portale Funding & Tenders Opportunities la call Erasmus+ delliniziativa delle Università europee, rivolta a favore della cooperazione transnazionale nell’alta educazione e con scadenza prevista per il 6 febbraio 2024.

Il bando intende promuovere la cooperazione istituzionale tra le istituzioni di alta educazione, incoraggiando le alleanze di università in tutta l’UE a realizzare e consolidare collaborazioni sostenibili portatrici di valori comuni, migliori performance e maggiore competitività a livello europeo.

La call permetterà all’iniziativa delle Università europee di espandersi ad almeno 60 alleanze, con più di 500 enti accademici coinvolti entro il 2024, in linea con la Strategia UE e le priorità per l’Area europea dell’educazione del settore.

Il bando è suddiviso in due tematiche:

  • il primo topic si rivolge ai candidati che vogliano approfondire relazioni di cooperazione nel contesto di un’alleanza di università europee
  • il secondo topic mira a sostenere i candidati nella costituzione di una Comunità di pratica di alleanze di università europee, per rafforzare la condivisione di buone pratiche ed esperienze nel settore dell’alta educazione UE.

Possono partecipare al bando gli enti di alta educazione dei Paesi membri UE, associati al programma Erasmus+ e dei Balcani Occidentali, riuniti in consorzi di minimo 3 candidati da 3 diversi Stati eleggibili.

In aggiunta, per il primo topic vige il vincolo di una sola membership e un’unica candidatura in qualità di partner a pieno titolo (diversamente dal ruolo di associato) per ciascun ente di alta educazione all’interno di un’Alleanza di università.

Il budget ammonta a € 189.200.000 complessivi, dei quali € 187.700.000 destinati alla prima tematica e € 1.500.000 per la seconda.

 

Per leggere il bando completo vai qui