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Partecipa all’evento del progetto Stand Up for Europe! 

L’evento sarà un’occasione di confronto sul concetto di democrazia, attraverso attività laboratoriali pratiche e partecipative rivolte a un ampio pubblico di giovani e non solo con l’obiettivo di stimolare il confronto attivo, democratico e intergenerazionale. 

Durante l’evento, si alterneranno momenti di dialogo e riflessione sui temi della democrazia, della cittadinanza europea e del ruolo attivo di ogni persona nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.

L’evento, organizzato da InEuropa in collaborazione con Europe Direct, Informagiovani e Associazione Nuova Modena, si inserisce nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+ e che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici

Di seguito, il programma completo dell’evento: 

17.00 – 17.15 Registrazione partecipanti

17.15 – 17.25 Presentazione dei servizi di InformaGiovani

17.25 – 17.30 Il progetto Stand Up for Europe! Introduzione

17.30 – 18.10 Mettiamoci in gioco: 

  • Il tuo posto in Europa
  • Speed dating democratico

18.10 – 19.00 Attività: “Citazioni sulla democrazia” e i valori democratici

19.00 – 19.10 Riflessioni e conclusioni

Per partecipare, è necessario iscriversi attraverso questo form.

L’evento si concluderà con un aperitivo che permetterà di portare avanti il confronto e il dialogo tra i partecipanti.

Per maggiori informazioni, contattare ineuropa@ineuropa.info

Cosa significa lavorare per la democrazia? Cosa significa farsi avanti per i valori europei, opporsi a slogan populisti e antidemocratici, contribuire alla salvaguardia della nostra integrità democratica?

Stand Up for Europe!” ci ha dato l’opportunità di scoprirlo.

Il 10 e l’11 dicembre 2025 abbiamo avuto l’occasione di prendere parte a una straordinaria sessione di dialogo ospitata presso l’Università di Augusta, in Baviera. Questa opportunità ci è stata offerta dai partner del progetto Stand Up for Europe!, che ci hanno permesso di viaggiare verso un luogo straordinario, permeato dall’inconfondibile atmosfera del Natale bavarese.

Lì abbiamo potuto osservare da vicino le pratiche messe in atto da tutti gli attori coinvolti in Stand Up for Europe!, che hanno presentato il loro lavoro a sostegno del dialogo democratico e nella lotta contro il populismo, grazie al sostegno del programma europeo Erasmus+ e dalla visione comune alla base dell’iniziativa.

Il nostro viaggio nel nome della democrazia si è svolto in due giornate intense, ricche di attività, intervallate da momenti di esplorazione durante i quali abbiamo scoperto le (numerose!) sorprese della città di Augusta. Tra le aule di un campus universitario all’avanguardia e le sale rococò dei palazzi asburgici, siamo stati direttamente coinvolti nell’organizzazione e nello svolgimento di una conferenza che ha segnato la conclusione di una fase cruciale del progetto.

Il primo giorno, dedicato a un incontro organizzativo tra i partner in preparazione della conferenza del giorno successivo, si è svolto presso l’Università di Augusta, un luogo vibrante di vitalità accademica e impegno giovanile. Il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani, abbiamo avuto l’opportunità di esplorare i suoi corridoi, mentre gli studenti coglievano l’occasione per allestire una mostra interattiva, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema per conto di diverse organizzazioni di volontariato alle quali partecipano con orgoglio e dedizione.

L’incontro con i partner, tenutosi all’interno del Dipartimento di Pedagogia, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui rispettivi modus operandi, facendo luce sui principali risultati previsti dal progetto. Successivamente, due studenti universitari hanno presentato la loro iniziativa volta alla tutela delle minoranze all’interno della comunità accademica. I valori di questa iniziativa sono pienamente in linea con la visione del progetto e siamo rimasti particolarmente colpiti dall’entusiasmo con cui un gruppo di giovani riesce a creare spazi di dialogo e di scambio multiculturale, favorendo l’accettazione reciproca tra persone provenienti da contesti culturali profondamente diversi ma che condividono armoniosamente lo stesso ambiente.

In queste differenze, la buona volontà degli studenti ha rivelato una potente opportunità di empowerment giovanile, che noi, come loro pari, abbiamo ammirato con sincero entusiasmo.

Il fulcro dell’esperienza è stata la Conferenza Finale, tenutasi il giorno seguente, l’11 dicembre.

La sede era di per sé mozzafiato: la Sala Rococò del Distretto di Svevia, una magnifica sala barocca bianca e oro che ha offerto una cornice perfetta per l’evento.

Studenti, partner, educatori e operatori della democrazia provenienti da contesti nazionali e culturali estremamente diversi erano presenti, uniti però da un comune e profondamente sentito senso di identità europea.

Dopo una breve introduzione e un’attività di team building, la mattinata si è sviluppata in un formato interattivo e dinamico. I partner hanno organizzato tavoli tematici nei quali hanno presentato le strategie attuate nei rispettivi territori per massimizzare l’impatto del progetto, insieme ai principali risultati raggiunti: un Handbook con 40 attività pratiche pensate per aiutare i giovani a confrontarsi con slogan antidemocratici; scenari online utili a sviluppare il pensiero critico dei giovani rispetto a possibili situazioni di conflitto quotidiano; un Report contenente le ricerche condotte nel 2024 sulla condizione democratica nei cinque Paesi coinvolti nel progetto (Germania, Italia, Turchia, Ungheria e Slovenia).

Siamo rimasti colpiti dall’ampiezza delle possibilità che la cooperazione europea basata sui progetti può aprire: da formati di dibattito innovativi a strategie digitali efficaci.

Particolarmente coinvolgenti e stimolanti sono stati il tavolo dedicato all’Handbook, dove si è svolta un’asta dei valori” (a quali valori europei saresti disposto a rinunciare — e a quale prezzo?), e la sessione guidata da InEuropa sulla disseminazione dei progetti, da tempo riconosciuta come la fase più critica e impegnativa di iniziative di questo tipo: coinvolgere pubblici reali, motivati e partecipativi.

 

Sit down, Think, Talk, Stand Up and Go Forward! — uno degli slogan emersi dai tavoli.

 

Il pomeriggio ha visto l’intervento del Prof. Dr. Klaus-Peter Hufer, ideatore dell’“Argumentation Training Countering Slogans”:

«Il silenzio è consenso – dispute produttive per una società aperta».

Il Professore ha condiviso la sua esperienza, radicata nel principio di uguaglianza tra le persone e nella pratica quotidiana, impegnativa ma necessaria, della difesa dei processi democratici, a partire da workshop partecipativi con i suoi studenti.

L’importanza dell’evento è stata chiaramente riconosciuta dal pubblico: oltre 100 partecipanti erano presenti, provenienti da numerosi Stati membri dell’UE e non solo.

In sintesi, dopo giornate impegnative ma entusiasmanti dedicate all’Europa e alla democrazia — arricchite da cibo tradizionale ed esplorazioni indimenticabili — torniamo a casa come cittadini più consapevoli, portando con noi, nel nostro piccolo, i valori di uguaglianza, dignità e democrazia che rappresentano la vera forza dell’Europa.

L’Europa emerge come un baluardo democratico all’interno di un sistema globale sempre più segnato da polarizzazione ed estremismo, investendo risorse significative in iniziative di vitale importanza come Stand Up for Europe!. Questi progetti contribuiscono a plasmare nuove e giovani coscienze democratiche — quelle che con orgoglio rivendichiamo di rappresentare — pronte a raccogliere il testimone nella lotta per la democrazia.

Ci auguriamo di essere all’altezza di questa responsabilità, ma Stand Up for Europe!, attraverso la sua conferenza finale ad Augusta, ci ha dimostrato che l’Europa è al nostro fianco e che i suoi cittadini hanno il coraggio di alzarsi in piedi per Lei.

 

Matteo Zaccarelli

Elisa Pignatti

Negli ultimi anni, i movimenti e i pensieri populisti e talvolta antidemocratici si sono fatti largo nel mondo online e offline, in Europa e non solo. Questi pensieri sono il frutto di un periodo di instabilità economica e sociale che, a seguito della pandemia da Covid-19, si è amplificato. In questo contesto, i giovani si ritrovano ad affrontare sempre più spesso discorsi populisti o disinformativi a cui non è facile rispondere, che polarizzano ulteriormente la società, che modellano i loro pensieri così come le politiche dei movimenti e dei partiti politici.

I giovani d’oggi e non solo, si ritirano sempre più dai dibattiti su posizioni divergenti per paura di essere vittima di discorsi d’odio. Questa paura è avallata da comportamenti reali e/o che si traducono in atti di violenza fisica o psicologica. In Italia, ad esempio, numerose sono le minacce e le intimidazioni ai danni dei giornalisti o i casi di violenza contro i manifestanti, o in generale contro chi pratica dissenso politico e attivismo che contribuiscono a favorire l’idea di insicurezza nella popolazione nonché di sfiducia nel sistema istituzionale (es. astensionismo)

L’insicurezza data da queste condizioni, insieme con il senso di impotenza e la mancanza di coraggio morale, ossia la capacità di esprimersi attivamente, necessitano di essere smantellate a favore della capacità di una “argomentazione controversa”. L’argomentazione controversa permette di reagire ad un discorso argomentando e senza cadere in stereotipi, attivando processi di apprendimento profondi nel fronteggiare conflitti cognitivi. La formazione sulle competenze argomentative è imparare a gestire incontri conflittuali politicamente esplosivi che, ad esempio, fanno utilizzo di slogan stereotipati.

Il progetto Erasmus+ Stand Up for Europe! nasce proprio dall’esigenza di saper reagire ai discorsi populisti, basati su slogan talvolta antidemocratici, indirizzandosi ai giovani e focalizzandosi su tematiche di rilevanza centrale in questi anni che sono al centro della maggior parte delle controversie: la scienza, l’identità di genere, il cambiamento climatico, i fenomeni migratori, le guerre e i diritti umani.

Ma cos’è uno slogan? Uno slogan, secondo il Dott. Peter Hufer, è un “messaggio ideologico inequivocabile, preferibilmente politico, basato su frasi […] provocatorie, razziste e antidemocratiche in situazioni specifiche (es. “le donne non sanno parcheggiare”).

Saper riconoscere un discorso populista e antidemocratico e riuscire a contrastarlo è uno degli obiettivi del Prof. Dr. Klaus-Peter Hufer che nel suo “When words fail – Arguments against slogans at the regulars’ table” (2022) esplica la metodologia per attivare l’argomentazione controversa. Partendo da qui e dall’analisi dei contesti di ogni Paese partner (Italia, Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia), Stand Up for Europe! ha sviluppato degli strumenti e delle metodologie da poter utilizzare con i giovani e per i giovani per reagire ai discorsi populisti rispettando e ridando valore ai principi e valori della democrazia. Attraverso questa analisi comparata, pubblicata sul sito www.standup4.eu, i partner hanno identificato, per ogni contesto-paese, lo stato dell’arte delle competenze e della formazione relative ai discorsi democratici. Per quel che riguarda l’Italia, la formazione sulle competenze argomentative è fortemente legata alla metodologia del dibattito e diffusa dalla scuola secondaria, all’università, alla formazione post-laurea, mentre, l’insegnamento dei valori europei resta blindato alla materia scolastica dell’Educazione Civica o a corsi universitari o a progetti esterni di istruzione informale. Uno di questi esempi può essere il progetto Model European Parliament (MEP) rivolto agli studenti e studentesse delle scuole secondarie in Italia e in Europa che, sfidandosi prima su base regionale, nazionale e poi europea, simulano un dibattito come membri del Parlamento europeo su diverse tematiche.

Nonostante ciò, il problema principale del sistema formativo italiano resta legato al tempo a disposizione degli insegnanti e alla mancanza di lezioni pratiche e pragmatiche che li supportino nel sentirsi più sicuri nell’insegnamento di competenze legate ad un cambiamento comportamentale che abbia implicazioni socio-emotive, come può essere il dibattito incentrato sui valori e sul discorso democratico.

Stand Up for Europe! si rivolge ai giovani e a chi lavora a stretto contatto con loro e ha ideato degli scenari online e un manuale (Curriculum) con 40 attività pratiche da poter utilizzare attivamente in diversi contesti educativi per rispondere a questo bisogno. Per esempio, il Curriculum è stato pensato per essere il più operativo possibile e le attività al suo interno si distinguono in base agli argomenti chiave (1. Identità e Valori; 2. Fronteggiare i conflitti e i dilemmi; 3. Confrontarsi con gli slogan antidemocratici; 4. Strutture di potere, privilegio e discriminazione) e al tempo a disposizione degli insegnanti/formatori (workshop di 3 giorni, laboratorio di 1 giorno, attività laboratoriali da 2 ore o da 1 ora). Le attività inserite all’interno del Curriculum sono state, inoltre, testate dai partner di progetto (per l’Italia, vedi il workshop “Io, Tu, Noi”). 

I partner di Stand Up for Europe! presenteranno questi strumenti e ne approfondiranno il contenuto durante la conferenza finale del progetto prevista per giovedì 11 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 17:00 ad Ausburg, in Germania, ospitata dal Chair for pedagogics and adult education & Network Civic Education in Bavaria dell’Università di Ausburg. Sarà, inoltre, presente il Dr. Klaus-Peter Hufer. I materiali saranno resi disponibili gratuitamente al sito del progetto.

Se vuoi saperne di più sul progetto e sull’evento, clicca qui e/o contatta InEuropa.

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (CERV-2025-CHAR-LITI).

Il bando rientra nel programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, uno strumento fondamentale dell’Unione Europea per sostenere iniziative che promuovano i diritti, i valori democratici, l’uguaglianza e la partecipazione civica.

Con un budget complessivo di 18 milioni di euro, il bando finanzia progetti che rafforzino la conoscenza della Carta, ne promuovano l’applicazione pratica e proteggano i diritti e i valori su cui si fonda l’UE.

Le azioni progettuali devono concentrarsi su una sola delle cinque priorità previste:

  1. Capacity building e sensibilizzazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (budget: € 3.600.000): iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione sui diritti contenuti nella Carta, sul loro ambito di applicazione e sugli strumenti di ricorso disponibili in caso di violazione.

  2. Promozione dei diritti e dei valori attraverso il potenziamento dello spazio civico (budget: € 3.500.000): azioni mirate a monitorare e proteggere l’ambiente operativo delle organizzazioni della società civile, anche in contesti ostili o a rischio.

  3. Contenzioso strategico (Strategic litigation) (budget: € 2.400.000): progetti che rafforzino la capacità degli attori civici di portare avanti contenziosi strategici, anche attraverso scambi di buone pratiche e formazione, con un’attenzione specifica alla Corte di giustizia dell’UE e ai casi di SLAPP (azioni giudiziarie pretestuose contro giornalisti e difensori dei diritti).

  4. Protezione dei valori e dei diritti dell’UE attraverso il contrasto ai discorsi e ai crimini dettati dall’odio (budget: € 6.000.000): attività che mirano a contrastare i crimini e i discorsi d’odio, favorendo la cooperazione tra autorità pubbliche e società civile, sostenendo le vittime e monitorando l’incitamento all’odio, anche sui social.

  5. Sostenere un ambiente favorevole alla protezione degli informatori (whistleblowers) (budget: € 2.500.000): iniziative volte a tutelare e assistere gli informatori, migliorando la capacità delle organizzazioni di offrire supporto legale e psicologico, e promuovendo un ambiente positivo in collaborazione con enti pubblici e imprese.

I progetti possono essere sia nazionali che transnazionali (questi ultimi fortemente incoraggiati) e devono essere presentati da soggetti ammissibili entro la scadenza del 18 settembre 2025.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

Il 19 e 20 marzo 2025, InEuropa (con la gentile collaborazione di Artisti Drama) ha ospitato gli altri rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe a Modena, presso gli spazi teatrali di Drama teatro. Insieme ai partecipanti provenienti da Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia abbiamo lavorato con molta soddisfazione sui prossimi passi del progetto, volto a sviluppare un percorso formativo per aiutare giovani e operatori giovanili a rispondere in modo costruttivo agli slogan antidemocratici e populisti e all’hate speech.

In linea con l’approccio pratico del progetto, l’incontro si è svolto all’insegna della sperimentazione diretta delle attività in via di elaborazione. Dopo un’attività di international team building basata sull’uso del LEGO® SERIOUS PLAY® (guidata da Barbara Grazzini di InEuropa, facilitatrice certificata) e un’analisi condivisa del report internazionale relativo allo stato dell’arte del training argomentativo democratico nei paesi partner, l’Università di Augsburg ha illustrato lo sviluppo del curriculum formativo

Quest’ultimo, oltre a un solido quadro teorico e pedagogico, si focalizzerà su oltre 30 attività pratiche che mirano a esplorare e capire la retorica antidemocratica, approfondendo in modo dinamico temi come identità individuali e di gruppo, i dilemmi legati ai sistemi valoriali e alle dinamiche di potere.

Persino l’attività di valutazione è stata incentrata su un approccio pragmatico e dinamico: i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di domande di autovalutazione, seguendo quella che Florian Wenzel dell’Università di Augsburg ha definito “Autovalutazione democratica”.

Uno degli obiettivi del progetto è far sì che il curriculum e le sue attività formative siano disponibili online in un percorso di apprendimento interattivo. L’ideazione del percorso e dei suoi strumenti è coordinata dalla Socialna Akademija (Slovenia): durante il meeting a Modena, i rappresentanti dell’accademia hanno facilitato il lavoro dei partner sulla creazione degli scenari di apprendimento interattivi, pensati per simulare situazioni reali in cui i giovani possono entrare in contatto con slogan antidemocratici. Alcuni degli scenari individuati nei gruppi di lavoro: fake news sui social media, profiling razziale sui mezzi pubblici, commenti sessisti sul posto di lavoro. I partner si sono concentrati sulla creazione di narrazioni riconoscibili e sull’esplorazione di diverse reazioni, dal silenzio all’azione pubblica, per responsabilizzare gli individui nel riconoscere e rispondere ai discorsi antidemocratici. La fase successiva si concentrerà sull’implementazione tecnica di questi scenari negli strumenti di apprendimento online.

Sono state due giornate di lavoro intenso, che ci ha caricati di buone energie per i prossimi passi: la creazione di un curriculum da sperimentare in workshop locali nei diversi paesi partner (non vediamo l’ora di poter passare all’azione in Italia!) e il trasferimento dell’esperienza formativa online tramite gli scenari interattivi.

A breve sul sito ufficiale del progetto verrà pubblicata la seconda newsletter, con i dettagli dell’incontro e del metodo in fase di sviluppo (e tante foto!). 

Titolo del progetto

Stand up for Europe! Argumentation training against undemocratic slogans: European extension and updating

 

Numero di progetto

2023-2-DE04-KA220-YOU-000175190 

 

Capofila

Akademie Klausenhof gGmbH (Germania)

 

Programma

Erasmus+ – KA2 Cooperation partnerships in Youth (KA220-YOU), Call for Proposals 2023

 

Progetto in corso

Il progetto in breve

Il progetto nasce dalla collaborazione di 6 partner (2 dalla Germania, 1 dall’Ungheria, 1 dalla Turchia, 1 dalla Slovenia e InEuropa dall’Italia) per la creazione di materiali pratici e teorici per lo sviluppo di attività di formazione e facilitazione per laboratori e workshop rivolti a giovani dai 13 ai 30 anni su argomenti legati alla democrazia e ai valori europei. In particolare, i materiali formativi serviranno come punto di partenza per preparare chiunque sia interessato a imparare a reagire costruttivamente a discorsi e slogan antidemocratici. 

Il materiale formativo sarà liberamente accessibile attraverso una guida teorica ed un manuale pratico ed operativo scaricabili online, una guida alle buone pratiche sulle modalità di attuazione e di promozione dei valori comuni europei nei rispettivi contesti nazionali e una serie di brevi video animati che sollecitano la riflessione, il pensiero critico e il confronto tra pari. Le risorse del progetto sono disponibili sul sito di InEuropa e sul sito ufficiale di progetto in italiano, inglese e nelle lingue dei paesi partner (tedesco, turco, sloveno e ungherese). 

Obiettivo delle attività proposte è di fornire risorse per reagire in modo appropriato agli slogan antidemocratici e populisti che si possono ascoltare e vivere in contesti quotidiani come in famiglia, tra amici, a scuola, negli spazi pubblici, ecc. 

In particolare, STAND UP FOR EUROPE! si concentra su tematiche legate a:

  • Identità e Valori
  • Conflitti e Dilemmi
  • Slogan antidemocratici
  • Potere, privilegio e discriminazione 

I materiali costituiscono l’evoluzione e aggiornamento del metodo di Klaus-Peter Hufer in senso europeo denominato “Argumentationstraining gegen Stammtischparolen” (Argomentazione contro gli slogan populisti), ampiamente utilizzato nell’Educazione alla Cittadinanza in Germania, Austria e Svizzera, arricchiti con argomenti, metodi e contributi specifici per l’Europa grazie alla collaborazione e contributo dei 6 partner di progetto.

 

Destinatari e beneficiari

Il progetto si propone di formare giovani dai 13 ai 30 anni, attivi (o pronti a diventarlo) dal punto di vista politico e sociale, al fine di incoraggiarli a reagire in modo efficace alle argomentazioni populiste nella vita quotidiana, sia online che offline. 

Per raggiungere i giovani con la sua formazione, Stand up for Europe! si rivolge anche a insegnanti e formatori nelle scuole e nei centri giovanili, affinché siano preparati a offrire il training ai giovani con cui lavorano quotidianamente.

Inoltre, si rivolge a:

– Attivisti e volontari di movimenti giovanili / partiti politici

– Dipendenti di ONG, iniziative, movimenti per i diritti civili, con particolare attenzione ai giovani 

– Stakeholder, scienziati, politici 

– Chiunque si occupi di formazione dei giovani

 

Obiettivi

  • Diffondere la conoscenza dei valori europei e rafforzarne il rispetto
  • Sviluppare un programma formativo volto a preparare i giovani a rispondere in modo efficace alle argomentazioni populiste, antieuropeiste e discriminatorie, online e offline.
  • Elaborare un metodo per diffondere consapevolezza sui valori Europei e sulla loro salvaguardia, attraverso la raccolta, la comparazione e l’integrazione di metodologie di training efficaci.
  • Difendere i diritti umani.
  • Contribuire al riconoscimento delle violazioni dei valori fondamentali europei, attraverso uno strumento formativo efficace sia in contesto digitale che nelle discussioni orali e in scenari di vita quotidiana.
  • Incoraggiare la riflessione personale circa il rispetto dei valori fondamentali e sensibilizzare sull’uso di argomentazioni e comportamenti stereotipanti e discriminatori.
  • Stimolare l’autovalutazione tramite l’utilizzo di scenari in cui sia facile identificarsi

 

Che cos’è la Argumentationstraining gegen Stammtischparolen?

Le Stammtischparolen sono dichiarazioni e slogan populisti con cui vengono discriminati numerosi gruppi di persone (spesso minoranze, ma anche individui appartenenti alle “élite”). Di solito, sono rivolte anche contro la politica europea. Questi slogan sono dogmatici, intransigenti e basati su pregiudizi: si basano su categorie molto rigide (“noi” e “loro”) e chi se ne fa portavoce difende la propria posizione in modo esclusivo e anche aggressivo.

 

Il professor Dr. Klaus-Peter Hufer è formatore, docente e scienziato. Lavora come educatore per adulti e ricopre la carica di professore applicato. Il suo training sull’Argomentazione contro il populismo* è finalizzato a insegnare tecniche e trucchi efficaci per rispondere agli slogan populisti nelle conversazioni (ad esempio, con i fatti, l’ironia, i commenti critici, ecc.). I training di Hufer vengono spesso utilizzati nella formazione dei giovani o dei dipendenti e dei volontari di ONG e altre istituzioni, partiti, aziende, scuole e organizzazioni. 

*Klaus-Peter Hufer: Argumentationstraining gegen Stammtischparolen. Materiali e indicazioni per la formazione e il lavoro autonomo. 10.  Auflage 2018, 120 Seiten, Wochenschau-Verlag, Francoforte sul Meno.

 

Partnership

Capofila: Akademie Klausenhof, Germania 

Altri partner:

University of Augsburg, Germania

InEuropa srl, Italia

KatHaz, Ungheria

Doga School, Turchia

Socialna Akademija, Slovenia

 

Durata

24 mesi (dal 01/03/2024 al 28/02/2026)

 

Contributo 

250,000 €

La Commissione europea ha pubblicato il bando “NDICI-Global Europe Thematic Programme on Human Rights and Democracy – 2023”, nell’ambito del programma Europa globale (NDICI-Europa globale), il principale strumento europeo per promuovere e proteggere i diritti umani e le libertà fondamentali, la democrazia, e lo Stato di diritto in tutto il mondo. La scadenza per la presentazione delle “concept notes” è fissata al 31 gennaio 2024.

L’obiettivo generale del bando è quello di contribuire al raggiungimento di tutti i diritti umani, siano essi civili, politici, economici, sociali e culturali, da parte di tutti, e collaborare con tutti gli attori chiave per far avanzare la loro realizzazione.

Gli obiettivi specifici sono proteggere e responsabilizzare gli individui e promuovere un sistema globale per i diritti umani e la democrazia. Particolare attenzione sarà riservata alle priorità che costituiscono i sei lotti del bando:

  • Imprese e diritti umani (lotto 1)
  • Generalised Scheme of Preferences Plus (SPG+) – regime speciale di incentivi per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (lotto 2)
  • Lotta al lavoro forzato (lotto 3)
  • Uguaglianza e inclusione delle persone LGBTIQ (lotti 4 e 5)
  • Libertà di religione o di credo (lotto 6)

Saranno finanziati progetti che seguono la metodologia dell’approccio basato sui diritti umani (RBA). Nello specifico, ogni proposta selezionata dovrà riferirsi agli indicatori pertinenti disaggregati per sesso menzionati nel piano d’azione obbligatorio dell’UE sull’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile.

Inoltre, le proposte dovrebbero, laddove pertinente, includere la sensibilità ai conflitti e le questioni ambientali.

Il budget totale messo a disposizione è di 36.000.000 di euro così suddivisi:

così suddivisi:

  • Lotto 1 – 10.000.000 di euro (importo minimo: 1.670.000 euro – importo massimo: 3.330.000 euro)
  • Lotto 2 – 5.000.000 di euro (importo minimo: 5.000.000 di euro – importo massimo: 5.000.000 di euro)
  • Lotto 3 – 5.000.000 di euro (importo minimo: 1.670.000 euro – importo massimo: 3.330.000 euro)
  • Lotto 4 – 5.500.000 euro (importo minimo: 1.000.000 di euro – importo massimo: 3.000.000 di euro)
  • Lotto 5 – 5.000.000 di euro (importo minimo: 1.000.000 di euro – importo massimo: 3.000.000 di euro)
  • Lotto 6 – 5.500.000 euro (importo minimo: 1.000.000 di euro – importo massimo: 2.750.000 euro)

La percentuale massima di co-finanziamento equivale al 95% dei costi totali ammissibili dell’azione.

 

Per leggere tutti i dettagli scarica il bando.